L'ipotesi che circola per la Carta del docente 2026/27 è 370 euro a testa, altri 13 euro in meno rispetto ai 383 confermati per l'annualità in corso. In due anni scolastici il bonus per la formazione perderebbe 130 euro, il 26% del valore originario da 500 euro. La cifra definitiva la fisserà il decreto interministeriale che il Ministero dell'istruzione e del merito, di concerto con l'Economia, deve firmare entro il 30 gennaio 2027. Le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane vanno tutte nella stessa direzione.
Il decreto vincolato al 30 gennaio 2027
L'obbligo di adottare il provvedimento entro fine gennaio non è discrezionale. Lo prevede l'articolo 1, comma 121 della legge 107/2015 nella versione riscritta dal decreto-legge 127/2025, convertito con la legge 164 del 30 ottobre 2025: a decorrere dall'anno scolastico 2025/2026 il decreto va emanato entro il 30 gennaio di ogni anno e stabilisce criteri di assegnazione e importo nominale del bonus sulla base del numero effettivo dei beneficiari.
La scadenza del 31 dicembre segna il momento in cui gli incarichi annuali diventano contabilizzabili: i supplenti al 30 giugno e al 31 agosto non sono noti prima. Solo dopo quella data il ministero conosce il denominatore esatto per dividere il fondo. Per il 2025/26 il decreto interministeriale 59 del 31 marzo 2026 è arrivato con oltre due mesi di ritardo e la piattaforma è stata riaperta a marzo con i 383 euro. Se il decreto 2027 rispetta la deadline l'accredito arriverà a febbraio, altrimenti scivolerà oltre.
Il conto del 370: platea vicina a 1,26 milioni sul fondo da 465 milioni
Il fondo strutturale della Carta del docente vale poco meno di 465 milioni di euro dopo l'aumento di 60 milioni annui deciso dalla legge di bilancio 2025 (articolo 1, comma 573 della legge 207/2024). È una dotazione ferma: nessuna misura successiva l'ha rifinanziata. L'unico numero mobile è la platea di destinatari.
Nel 2025/26 il ministero ha certificato oltre un milione di docenti beneficiari, 200.000 in più rispetto al 2024/25: i 383 euro pro capite riflettono il rapporto fra fondo disponibile e destinatari. Se l'importo scendesse davvero a 370 euro nel 2026/27, il conto direbbe che la platea è cresciuta di altre decine di migliaia di unità, arrivando in prossimità di 1,26 milioni. Sono numeri compatibili con l'ingresso stabile dei supplenti annuali e con l'effetto delle sentenze passate in giudicato che hanno riconosciuto il bonus ai precari in origine esclusi.
Il calo cumulato è più eloquente della singola annualità. Il residuo scaduto il 31 agosto 2026 era ancora calcolato sui 500 euro della legge 107/2015. Fra 2024/25 e 2026/27, se l'ipotesi regge, il bonus perde 130 euro pro capite, il 26% in due anni scolastici, senza modifiche al capitolo di spesa e senza rifinanziamenti.
Cosa cambia per docenti di ruolo e supplenti
Per un docente di ruolo il -26% significa dover scegliere fra formazione, testi e strumenti musicali con un budget annuale ridotto di oltre un quarto in tre anni. Chi ha già ricaricato la dotazione da 383 euro riattivata il 15 settembre 2026 mantiene la finestra per gli acquisti hardware fino al 2029/2030: il decreto-legge 127/2025 fissa la cadenza quadriennale.
I supplenti annuali su posto vacante e quelli al 30 giugno restano dentro la platea per il secondo anno consecutivo, fatto salvo il calo dell'importo. Restano fuori i supplenti brevi, per i quali il riconoscimento passa ancora solo dalle sentenze individuali. Anche l'ipotesi di estensione al personale ATA vale 75 milioni di euro l'anno senza rifinanziamento del fondo e non risulta al momento nei documenti di bilancio in discussione.
La finestra da monitorare è fine gennaio 2027: entro quel termine il decreto interministeriale fisserà il valore reale della Carta del docente per l'anno scolastico in corso e con esso la data di riapertura della piattaforma agli utenti.
Domande frequenti
Qual è l'importo previsto per la Carta del docente nell'anno scolastico 2026/27?
L'importo ipotizzato per la Carta del docente 2026/27 è di 370 euro a testa, 13 euro in meno rispetto ai 383 euro dell'anno precedente.
Quando verrà fissato l'importo definitivo della Carta del docente per il 2026/27?
L'importo definitivo sarà stabilito da un decreto interministeriale che dovrà essere firmato entro il 30 gennaio 2027.
Perché l'importo della Carta del docente sta diminuendo negli ultimi anni?
La diminuzione è dovuta all'aumento del numero di beneficiari a fronte di un fondo strutturale che è rimasto invariato, con conseguente riduzione dell'importo pro capite.
Chi ha diritto a ricevere la Carta del docente?
Hanno diritto alla Carta del docente sia i docenti di ruolo sia i supplenti annuali su posto vacante e quelli al 30 giugno; i supplenti brevi sono esclusi, salvo sentenze individuali.
Cosa succede se il decreto interministeriale non viene emanato entro il 30 gennaio?
Se il decreto non viene emanato entro la scadenza, l'accredito del bonus potrebbe slittare oltre febbraio, come già accaduto negli anni precedenti.
È prevista l'estensione della Carta del docente al personale ATA?
Al momento, l'estensione al personale ATA non è presente nei documenti di bilancio in discussione e non risulta finanziata.