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Bando Roma su educazione affettiva: 28mila€ per 15 scuole
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Bando Roma su educazione affettiva: 28mila€ per 15 scuole

Roma Capitale finanzia 15 progetti nelle scuole medie con 28mila euro ciascuno. Domande via PEC entro il 16 luglio 2026, alle 23:59.

Scade domani, 16 luglio 2026 alle 23:59, il termine per candidarsi al bando di Roma Capitale che finanzia con 420.000 euro percorsi di educazione affettiva e alle relazioni nelle scuole secondarie di primo grado. L'avviso pubblico individuerà 15 progetti, uno per ciascun municipio, da attivare nell'anno scolastico 2026/2027. Le manifestazioni di interesse degli Enti del Terzo settore devono arrivare via PEC all'indirizzo [email protected], con la lettera di adesione firmata dal dirigente scolastico.

Come sono ripartite le risorse

Il contributo massimo per ogni progetto selezionato è di 28.000 euro, con dotazione ripartita equamente sui 15 municipi. Ciascun ente del Terzo settore, iscritto al RUNTS anche in forma di Associazione Temporanea di Scopo, può presentare fino a tre proposte, ma obbligatoriamente destinate a scuole di municipi diversi. Le spese generali di coordinamento e gestione non possono superare il 12% dell'importo totale.

Sono richiesti almeno tre anni di esperienza documentata in servizi analoghi per l'ente proponente e due anni sul campo per il personale impiegato in aula, che deve possedere laurea e formazione specifica sui temi trattati. La commissione assegna un punteggio massimo di 100 punti, con soglia minima di 50: 71 punti alla valutazione tecnica (qualità del progetto, coinvolgimento delle famiglie, rete territoriale) e 29 punti a esperienza aggiuntiva ed eventuale bonus per le scuole prive di finanziamenti capitolini analoghi nell'anno precedente. A parità di punteggio, la priorità va agli istituti mai finanziati; in caso di ulteriore pareggio si procede con estrazione a sorte. Le aree tematiche coprono parità di genere, contrasto alla violenza maschile sulle donne, discriminazioni legate all'orientamento sessuale e uso responsabile delle tecnologie.

Il bando arriva sotto la nuova legge sul consenso

L'avviso di Roma è tra i primi a partire dopo l'entrata in vigore della Legge 104/2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 22 giugno e applicabile dal 7 luglio: dalla scuola secondaria di primo grado in poi qualsiasi attività su affettività e sessualità richiede il consenso informato scritto dei genitori, mentre resta vietata in modo assoluto alla scuola dell'infanzia e alla primaria. Il bando capitolino si adegua chiedendo agli enti attuatori di programmare almeno un incontro informativo iniziale con le famiglie prima dell'avvio delle attività. Le attività in classe devono restare gratuite per studenti e famiglie.

Il divario informativo di partenza resta ampio. Secondo l'indagine Save the Children-IPSOS "Stavo solo scherzando" su 800 adolescenti tra 14 e 18 anni, solo il 47% dei ragazzi italiani dichiara di aver ricevuto educazione sessuo-affettiva a scuola: la quota scende al 37% al Sud e nelle Isole, mentre il 91% dei genitori intervistati vorrebbe percorsi resi obbligatori.

Gli enti selezionati potranno scegliere se ricevere il contributo a saldo finale o in tre tranche: due anticipazioni del 30% garantite da polizza fidejussoria e un versamento del 40% dopo la rendicontazione. I progetti dovranno concludersi entro il 15 giugno 2027 e la rendicontazione finale è attesa entro il 30 ottobre dello stesso anno. Il testo integrale è disponibile nell'Avviso pubblico di Roma Capitale su educazione affettiva 2026/27.

Domande frequenti

Chi può partecipare al bando per l’educazione affettiva nelle scuole di Roma?

Possono partecipare gli Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, anche in forma di Associazione Temporanea di Scopo, che abbiano almeno tre anni di esperienza in servizi analoghi.

Come vengono selezionati i progetti e quali sono i criteri di valutazione?

La commissione assegna fino a 100 punti: 71 per la valutazione tecnica (qualità, coinvolgimento famiglie, rete territoriale) e 29 per esperienza aggiuntiva e bonus per scuole non finanziate in precedenza. In caso di punteggio pari, si dà priorità agli istituti mai finanziati e, se necessario, si procede con sorteggio.

Quali sono le modalità di presentazione della domanda e quali documenti servono?

Le manifestazioni di interesse devono essere inviate via PEC all’indirizzo specificato, corredate dalla lettera di adesione firmata dal dirigente scolastico. La scadenza è fissata per il 16 luglio 2026 alle 23:59.

A quanto ammonta il contributo per ciascun progetto e come sono erogati i fondi?

Ogni progetto selezionato riceve un massimo di 28.000 euro. Il contributo può essere erogato interamente a saldo finale o in tre tranche: due anticipazioni del 30% con polizza fidejussoria e un saldo del 40% dopo la rendicontazione.

Quali requisiti devono possedere gli operatori impiegati nelle attività in aula?

Il personale deve avere almeno due anni di esperienza sul campo e possedere una laurea con formazione specifica sui temi dell’educazione affettiva e relazionale.

Cosa prevede la legge sul consenso per le attività di educazione affettiva e come si adegua il bando?

La Legge 104/2026 richiede il consenso informato e scritto dei genitori per qualsiasi attività su affettività e sessualità nella scuola secondaria di primo grado. Il bando prevede almeno un incontro informativo iniziale con le famiglie e garantisce la gratuità delle attività per studenti e famiglie.

Pubblicato il: 15 luglio 2026 alle ore 15:34

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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