Un prototipo del rover ExoMars Rosalind Franklin ha percorso 220 metri in otto giorni nel deserto spagnolo di Tabernas, pilotato dal Centro Operazioni Rover di Torino a 1.200 chilometri di distanza. La simulazione, conclusa a settembre e diffusa dall'Agenzia Spaziale Europea, prepara il lancio della missione previsto tra ottobre e dicembre 2028.
Otto giorni di esercitazione nel deserto di Tabernas
Il prototipo si chiama Charlie, è stato costruito da Airbus e usa lo stesso software di guida, navigazione e controllo che piloterà il rover vero su Marte. Durante gli otto giorni di test circa 100 scienziati e ingegneri europei hanno coordinato le operazioni per il programma ExoMars dell'Agenzia Spaziale Europea, simulando le decisioni che il team dovrà prendere a milioni di chilometri di distanza.
La scelta di Tabernas, nel sud-est della Spagna, non è casuale: la mineralogia e la geologia del deserto riproducono alcune delle condizioni che il rover incontrerà nella piana di Oxia Planum. Sul prototipo sono stati provati il radar WISDOM, lo spettrometro Enfys per l'analisi delle rocce agli infrarossi e il sistema di imaging panoramico e microscopico.
La rinascita da 522 milioni dopo la rottura con Roscosmos
Il test segna un passaggio chiave della rinascita della missione, cancellata nel marzo 2022 dopo la rottura dell'ESA con l'agenzia russa Roscosmos per l'invasione dell'Ucraina. Nell'aprile 2024 l'Agenzia Spaziale Europea ha affidato il rilancio del programma a Thales Alenia Space con un contratto da 522 milioni di euro per ExoMars 2028, l'importo più alto mai assegnato dall'ESA per una singola missione europea di esplorazione planetaria.
La guida industriale è italiana: Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), sviluppa lo scudo posteriore, il paracadute, le camere e la fase di integrazione del veicolo. Airbus costruisce i sistemi meccanici, termici e propulsivi del rover, ArianeGroup il modulo di protezione termica e OHB il carrier che trasporterà il lander verso Marte. Il trapano capace di scendere fino a due metri sotto la superficie marziana, uno dei componenti scientifici più innovativi, è prodotto da Leonardo.
Il Centro Operazioni Rover ha sede proprio a Torino, dove è concentrata una parte importante dei team industriali del programma. È da qui che partiranno i comandi quotidiani una volta che il rover sarà su Marte, con un dialogo asincrono fatto di pacchetti di istruzioni e immagini. La missione prosegue la ricerca di tracce di vita dopo le evidenze raccolte dal rover statunitense Perseverance nel cratere Jezero, di cui abbiamo scritto in 185 rocce e tre episodi d'acqua nel cratere Jezero.
Autonomia con errore sotto l'1%: perché conta per il 2030
Al sesto giorno di esercitazione Charlie ha percorso oltre 60 metri senza alcun operatore al comando, con un errore di navigazione inferiore all'1%. "Il rover ha funzionato alla perfezione", ha dichiarato Luc Joudrier, responsabile delle operazioni del rover Rosalind Franklin all'ESA.
Il dato è critico perché il ritardo di comunicazione tra Terra e Marte oscilla tra i 4 e i 24 minuti: ogni istruzione inviata da Torino arriverà al rover minuti dopo e qualsiasi reazione in tempo reale sarà impossibile. Sul Pianeta Rosso il rover dovrà percorrere fino a 70 metri al giorno in autonomia, un ritmo paragonabile a quello che Perseverance ha mantenuto per superare il record di distanza di Opportunity, come abbiamo raccontato in Perseverance supera Opportunity a 45,22 km su Marte. La stessa logica di spinta all'autonomia guida anche gli studi fisiologici sugli esseri umani in condizioni estreme, come la ricerca descritta in la missione Pyramid26 sul sonno a 5.050 metri.
La prossima prova sul campo è già fissata per l'estate 2027, con uno scenario operativo più complesso. I dati raccolti a Tabernas entrano fin da ora nel manuale di volo che l'ESA stringerà in mano al momento del lancio da Cape Canaveral.
Domande frequenti
Perché il deserto di Tabernas è stato scelto per testare il rover ExoMars?
Il deserto di Tabernas è stato scelto perché la sua mineralogia e geologia riproducono alcune delle condizioni che il rover incontrerà su Marte, in particolare nella piana di Oxia Planum.
Quali strumenti scientifici sono stati testati sul prototipo Charlie durante la simulazione?
Durante la simulazione sono stati testati il radar WISDOM, lo spettrometro Enfys per l'analisi delle rocce agli infrarossi e il sistema di imaging panoramico e microscopico.
Qual è il ruolo del Centro Operazioni Rover di Torino nella missione ExoMars?
Il Centro Operazioni Rover di Torino coordina e pilota il rover, inviando i comandi quotidiani e gestendo il dialogo asincrono con il veicolo quando sarà su Marte.
In cosa consiste l'autonomia del rover e perché è così importante per la missione?
Il rover ha dimostrato di poter percorrere oltre 60 metri senza intervento umano, con un errore di navigazione inferiore all'1%. Questa autonomia è fondamentale perché il ritardo di comunicazione Terra-Marte rende impossibile il controllo in tempo reale.
Quali aziende sono coinvolte nello sviluppo della missione e quali sono i loro compiti principali?
Thales Alenia Space guida il programma sviluppando scudo, paracadute e camere; Airbus si occupa dei sistemi meccanici e propulsivi; ArianeGroup realizza il modulo di protezione termica; OHB costruisce il carrier, mentre Leonardo produce il trapano per le analisi del sottosuolo.
Quando è previsto il lancio della missione ExoMars Rosalind Franklin e quali sono i prossimi passi?
Il lancio della missione è previsto tra ottobre e dicembre 2028. La prossima prova sul campo è già programmata per l'estate 2027, con uno scenario operativo più complesso.