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Monza, la minisonda pediatrica che evita i trasferimenti dei neonati
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Monza, la minisonda pediatrica che evita i trasferimenti dei neonati

Il San Gerardo di Monza ha la sonda transesofagea sotto i tre chili: quattro esami svolti, modello donazione come al Policlinico Bologna 2022.

Quattro esami di ecocardiografia transesofagea su neonati sotto i tre chili eseguiti a Monza senza spostarli di un metro. È il primo bilancio della minisonda pediatrica arrivata al San Gerardo di Monza grazie a una donazione dell'associazione Brianza per il Cuore.

Come funziona la sonda ecocardiografica donata al San Gerardo

La sonda EcoTE pediatrica entra in esofago attraverso la bocca ed è calibrata per neonati e lattanti con peso inferiore ai tre chili. Guardando il cuore senza il filtro delle costole, restituisce immagini di qualità superiore all'ecografia transtoracica standard. L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ricorda che l'esame transesofageo nei bambini copre quattro ambiti: diagnosi di cardiopatia congenita quando l'ecografia esterna non basta, monitoraggio in tempo reale durante gli interventi cardiochirurgici, controllo delle procedure di cateterismo e follow-up post-chirurgico. L'esecuzione richiede un'anestesia pediatrica e dura circa un'ora. Al San Gerardo le prime quattro procedure sono state firmate dall'équipe delle dottoresse Maria Lucia Boffi e Maria Bianchi Janetti, con il contributo del Servizio di Anestesia Ostetrica e Pediatrica diretto da Alessandra Moretto. Lo strumento è stato donato dall'associazione Brianza per il Cuore, che da anni finanzia la Cardiologia dell'ospedale monzese guidata dal dottor Giuseppe Trocino.

In Lombardia la cardiologia pediatrica fine è concentrata su pochi hub

L'arrivo della sonda a Monza va letto dentro la geografia della rete pediatrica italiana. Nel 2024, secondo i dati del Programma Nazionale Esiti Agenas edizione 2025, il Policlinico San Donato ha operato 322 bambini e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma 341. Due centri che da soli trattano una quota rilevante delle cardiopatie congenite diagnosticate in Italia, dove ogni anno nascono circa quattromila bambini con una malformazione cardiaca: un neonato su cento, secondo le stime della Società Italiana di Neonatologia. Nel trenta per cento dei casi la cardiopatia è critica e va riconosciuta nelle prime ore di vita.

Fino all'arrivo della sonda miniaturizzata, un neonato brianzolo con sospetta cardiopatia doveva essere trasferito a San Donato o in un altro centro con strumentazione adeguata per completare la diagnosi fine. Il modello di finanziamento scelto a Monza non è nuovo: nel febbraio 2022 anche il Policlinico Sant'Orsola di Bologna acquistò una sonda transesofagea pediatrica identica grazie a una raccolta fondi da circa ventisettemila euro, gestita da Fondazione Sant'Orsola e dall'associazione Piccoli Grandi Cuori. In entrambi i casi la tecnologia è arrivata non dal budget ordinario del Servizio sanitario ma dal territorio. Un tema che si lega al dibattito sui tre Nobel per la Medicina 2025 raccontati da EduNews24 e sul ritorno degli investimenti in ricerca biomedica di punta.

Cosa cambia per i piccoli pazienti brianzoli

Il trasferimento in ambulanza di un neonato di pochi chili verso un ospedale a decine di chilometri non è una pratica neutra: richiede un'équipe di trasporto neonatale dedicata, allunga i tempi diagnostici e aggiunge stress alla famiglia, spesso già reduce dal parto. L'esame transesofageo in sede fa saltare tutto questo. L'anestesia pediatrica viene gestita dall'anestesia ostetrica dello stesso ospedale e la presa in carico resta nel reparto dove il bambino è ricoverato. Per i neonati con cardiopatia critica il fattore tempo pesa sulla prognosi: oggi l'ottantacinque-novanta per cento dei nati con cardiopatia congenita raggiunge l'età adulta grazie a diagnosi tempestive, e la differenza non è solo organizzativa. La Lombardia conferma la strategia già vista nella ricerca di punta dei suoi IRCCS, come con la camminata recuperata da quattro paraplegici al San Raffaele: concentrare l'alta specializzazione negli hub e portare i benefici nei territori attraverso le partnership con la società civile.

La prossima tappa prevista dalla Fondazione San Gerardo è l'allargamento dell'area materno-infantile e pediatrica, i cui dettagli clinici sono raccolti nel comunicato ufficiale del San Gerardo di Monza. Il nodo del finanziamento di tecnologie di nicchia pesa in tutta Europa, dove anche progetti ad alta posta come i 760 milioni europei per il cargo spaziale Nyx si muovono su schemi di coinvestimento tra pubblico e privato.

Domande frequenti

Come funziona la minisonda ecocardiografica pediatrica utilizzata al San Gerardo di Monza?

La minisonda ecocardiografica viene inserita nell'esofago attraverso la bocca e, grazie alle sue dimensioni ridotte, è adatta a neonati e lattanti sotto i tre chili. Offre immagini del cuore di qualità superiore rispetto all'ecografia tradizionale, facilitando diagnosi e monitoraggi complessi.

Quali sono i vantaggi per i neonati brianzoli rispetto al passato?

I neonati non devono più essere trasferiti in altri centri specializzati, riducendo i tempi diagnostici e lo stress per le famiglie. L'esame può essere eseguito direttamente nell'ospedale dove il bambino è ricoverato, migliorando la tempestività delle cure e la prognosi.

Per quali casi viene utilizzata l'ecocardiografia transesofagea nei bambini?

L'ecocardiografia transesofagea viene usata per diagnosi di cardiopatie congenite quando l'ecografia esterna non è sufficiente, per il monitoraggio durante interventi cardiochirurgici, il controllo delle procedure di cateterismo e il follow-up post-chirurgico.

Come è stata finanziata la minisonda pediatrica al San Gerardo di Monza?

La minisonda è stata donata dall'associazione Brianza per il Cuore, che ha finanziato l'acquisto grazie al sostegno del territorio, seguendo un modello già adottato in altri ospedali italiani tramite raccolte fondi e partnership tra pubblico e privato.

Qual è l'impatto di questa tecnologia sulla gestione delle cardiopatie congenite in Lombardia?

L'arrivo della minisonda permette di migliorare la diagnosi precoce e la gestione delle cardiopatie critiche direttamente sul territorio, riducendo la necessità di centralizzare tutte le competenze nei grandi hub e portando i benefici della specializzazione anche negli ospedali periferici.

Quali sono le prospettive future per l'area materno-infantile e pediatrica del San Gerardo?

La Fondazione San Gerardo prevede di ampliare ulteriormente l'area materno-infantile e pediatrica, proseguendo l'investimento in tecnologie innovative e migliorando i servizi clinici dedicati ai pazienti più piccoli.

Pubblicato il: 5 ottobre 2026 alle ore 15:41

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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