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SSE e NHH: quando la scuola di economia entra nella ricerca sulla sicurezza
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SSE e NHH: quando la scuola di economia entra nella ricerca sulla sicurezza

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SSE e NHH firmano un accordo quadriennale sulla sicurezza mentre la R&D militare UE sale del 20%. Cosa significa per le università europee?

Due business school del Nord Europa, non istituti tecnici né facoltà di ingegneria, hanno firmato in marzo 2026 un accordo quadriennale su difesa e resilienza. Lo Stockholm School of Economics (SSE) e la Norwegian School of Economics (NHH) di Bergen hanno assunto un ruolo di primo piano in un'area fino a poco tempo fa presidiata quasi esclusivamente dalle università tecnico-scientifiche. La svolta non è isolata: lo stesso SSE ha lanciato il Nordic Defense MBA in partnership con le forze armate svedesi, con avvio nell'autunno 2026.

Cosa prevede l'accordo SSE-NHH

Il memorandum of understanding è stato firmato a Stoccolma a marzo 2026 e ha durata quadriennale. Coinvolge il Center for Security and Resilience (CfSR) dello SSE, costituito nel 2025, e la nascente Security and Resilience Initiative dell'NHH. L'NHH porta già 15 progetti di ricerca attivi, organizzati su tre assi tematici: management e controllo; innovazione, collaborazione e adattabilità organizzativa; economia geopolitica e resilienza societaria.

Le attività congiunte includono ricerche condivise, candidature per finanziamenti esterni, pubblicazioni accademiche e programmi di formazione per dirigenti del settore pubblico e privato. Il CfSR di Stoccolma opera come piattaforma interdisciplinare che collega università, istituzioni pubbliche, imprese e società civile, con ambizioni esplicite di sviluppo a livello europeo.

R&D militare UE +20%: perché le università entrano nella difesa

Il cambio di orientamento delle due business school nordiche si spiega guardando i numeri della spesa europea per la difesa. Secondo i dati dell'Agenzia europea per la difesa (EDA), nel 2024 la ricerca e sviluppo militare nell'UE è aumentata del 20%, raggiungendo 13 miliardi di euro. Le previsioni per il 2025 indicano 17 miliardi. La spesa complessiva per la difesa dei 27 paesi UE è salita da 343 miliardi nel 2024 a 381 miliardi attesi nel 2025, con gli investimenti totali in difesa che hanno superato i 100 miliardi per la prima volta nella storia delle rilevazioni EDA.

Dietro questi numeri c'è una domanda sempre più concreta: chi governa i budget della difesa, chi gestisce le catene di fornitura sotto pressione, chi guida la cooperazione tra pubblico e privato nel riarmo non è tipicamente un ingegnere. È un dirigente con competenze gestionali, economiche e organizzative. Università e business school del Nord Europa hanno letto prima di altri questa dinamica, posizionandosi come fornitori di conoscenza strategica nell'economia della difesa.

Il Nordic Defense MBA: 16 mesi per i dirigenti della difesa nordica

Sul piano della formazione esecutiva, lo SSE ha annunciato il Nordic Defense MBA, un executive MBA da 16 mesi realizzato con le forze armate svedesi (Försvarsmakten), con avvio nell'autunno 2026. Il programma è rivolto a senior leader dell'area nordica provenienti da forze armate, industria della difesa, agenzie governative e altri attori della difesa totale.

Il curriculum combina settimane intensive a Stoccolma con moduli a distanza e integra discipline come geoeconomia, organizzazione dei mercati e catene di fornitura globali. Al centro del programma c'è la costruzione di reti operative tra settore pubblico, industria e difesa.

L'accademia europea sta rispondendo al riarmo non solo con nuovi laboratori tecnologici ma anche con strumenti di governance e leadership. Le università italiane e quelle di altri paesi UE che partecipano ai programmi del Fondo europeo per la difesa si trovano di fronte a una scelta: restare specialiste tecniche o diventare attori nell'ecosistema integrato della sicurezza. Il modello nordico mostra che la seconda opzione è già realtà.

Pubblicato il: 29 aprile 2026 alle ore 15:06

Domande frequenti

Qual è il significato dell'accordo tra SSE e NHH sulla sicurezza e resilienza?

L'accordo quadriennale tra SSE e NHH mira a promuovere la ricerca e la formazione congiunta su difesa e resilienza, coinvolgendo centri e iniziative dedicate e aprendo la collaborazione tra accademia, istituzioni pubbliche e settore privato.

In che modo le business school contribuiscono oggi al settore della difesa?

Le business school, come SSE e NHH, forniscono competenze gestionali, economiche e di leadership, cruciali per guidare budget, catene di fornitura e cooperazione pubblico-privato, aree sempre più centrali nell'economia della difesa.

Cosa offre il Nordic Defense MBA lanciato dalla SSE?

Il Nordic Defense MBA è un programma executive di 16 mesi rivolto a dirigenti della difesa nordica, che combina formazione in presenza e a distanza su temi di geoeconomia, organizzazione dei mercati e gestione delle catene di fornitura globali.

Quali sono le principali attività previste dall'accordo SSE-NHH?

Le attività includono ricerche condivise, candidature per finanziamenti esterni, pubblicazioni accademiche e programmi di formazione per dirigenti sia del settore pubblico che privato.

Perché la ricerca universitaria sulla difesa è in crescita in Europa?

La crescita è legata all'aumento degli investimenti europei in difesa, con una maggiore domanda di competenze manageriali per gestire risorse, progetti e cooperazioni, che vanno oltre i tradizionali ambiti tecnico-scientifici.

Qual è il messaggio chiave per le università italiane ed europee emerso dall'esperienza nordica?

Il modello nordico suggerisce che le università possono evolvere da semplici specialisti tecnici a protagonisti dell'ecosistema integrato della sicurezza, fornendo strumenti di governance e leadership oltre alla ricerca tecnologica.

Redazione EduNews24

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