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L'8 agosto è la Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro. Istituita dal Parlamento di Strasburgo in ricordo dei minatori morti a Marcinelle nel 1956
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L'8 agosto è la Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro. Istituita dal Parlamento di Strasburgo in ricordo dei minatori morti a Marcinelle nel 1956

L'8 agosto diventa Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro: dopo il voto del Parlamento UE e la decisione della Commissione.

L'8 agosto sarà la Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro. La Commissione europea ha reso propria il 22 luglio 2026 la risoluzione approvata dal Parlamento di Strasburgo il 21 maggio con 395 voti favorevoli, chiudendo un percorso politico partito due anni fa in Italia dal Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. La data coincide con il settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, l'incendio dell'8 agosto 1956 nella miniera belga del Bois du Cazier che costò la vita a 262 lavoratori a 975 metri di profondità.

Nella miniera morirono minatori di dodici nazionalità diverse: 136 italiani, 95 belgi e il resto divisi tra altri dieci Paesi. Gli italiani erano arrivati in Belgio in base al protocollo bilaterale del 1946, che scambiava cinquantamila giovani lavoratori con forniture di carbone destinate alla ricostruzione post-bellica. Nei pozzi li chiamavano «gueules noires», musi neri: alloggiavano nelle baracche degli ex campi di prigionia e lavoravano a un chilometro di profondità con l'olio dei macchinari accanto ai cavi ad alta tensione. Dalla catastrofe nacque nel 1957 l'Organo permanente della Comunità europea del carbone e dell'acciaio sulla sicurezza mineraria, primo passo dell'edificio dei diritti sociali europei.

L'iter istituzionale a Bruxelles

La proposta ha attraversato le tre istituzioni comunitarie in poche settimane. Dopo il voto del Parlamento europeo del 21 maggio, con relatrice l'eurodeputata Chiara Gemma e il sostegno delle vicepresidenti Antonella Sberna e Pina Picierno, la ministra del Lavoro Marina Calderone ha portato il dossier al Consiglio Lavoro dell'Unione a fine giugno. Il 22 luglio la Commissione ha formalizzato l'adozione attraverso i vicepresidenti Roxana Mînzatu, competente per i diritti sociali, e Raffaele Fitto, responsabile della coesione. L'iniziativa era stata avviata due anni fa in seno al Cnel, su spinta di associazioni datoriali, sindacati e famiglie delle vittime. In Italia la ricorrenza esisteva dal 2001 come Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo: ora si estende ai 27 Stati membri dell'Unione europea.

I numeri delle morti sul lavoro

Nell'Unione europea si registrano oltre tremila morti sul lavoro ogni anno; in Italia le denunce di infortunio con esito mortale superano le mille unità, con concentrazioni maggiori nell'edilizia e nell'agricoltura. Il presidente Sergio Mattarella, alla vigilia del Primo maggio 2026, ha definito il fenomeno «una piaga che non accenna a sanarsi» e ha collegato la sicurezza al contrasto di illegalità, incuria e imprudenza. La nuova Giornata europea unisce funzione commemorativa e sollecitazione politica: richiama gli Stati membri a rafforzare controlli, ispezioni e regole comuni sul modello dell'Organo permanente della Ceca, allargato oggi a tutti i settori produttivi.

Alla cerimonia dell'8 agosto 2026 al Bois du Cazier la campana Maria Mater Orphanorum, fusa ad Agnone in Molise, batterà 262 rintocchi, uno per ogni vittima. Il presidente Mattarella, che ha visitato il sito lo scorso ottobre, aveva definito il ricordo di Marcinelle «un monito per la storia del nostro lavoro».

Domande frequenti

Perché l'8 agosto è stata scelta come Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro?

L'8 agosto ricorda la tragedia di Marcinelle avvenuta nel 1956, quando un incendio in una miniera belga causò la morte di 262 lavoratori di dodici nazionalità, tra cui molti italiani.

Qual è il significato della Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro?

La Giornata ha una doppia funzione: commemorare le vittime del lavoro e sollecitare gli Stati membri dell'UE a rafforzare controlli, ispezioni e regole comuni per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Come si è arrivati all'istituzione della Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro?

L'iniziativa, partita in Italia dal Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, è stata sostenuta da associazioni, sindacati e famiglie delle vittime e ha attraversato le istituzioni europee, fino all'approvazione da parte del Parlamento e della Commissione europea nel 2026.

Quanti sono oggi i morti sul lavoro in Europa e in Italia?

Nell'Unione europea si registrano oltre tremila morti sul lavoro ogni anno, mentre in Italia le denunce di infortunio mortale superano le mille unità, con particolare incidenza nei settori dell'edilizia e dell'agricoltura.

Cosa rappresentava il protocollo bilaterale tra Italia e Belgio del 1946?

Il protocollo prevedeva lo scambio di cinquantamila giovani lavoratori italiani con forniture di carbone belga, nell'ambito della ricostruzione post-bellica europea.

Quali misure sono state adottate dopo la tragedia di Marcinelle per la sicurezza sul lavoro?

Nel 1957 fu istituito l'Organo permanente della Comunità europea del carbone e dell'acciaio sulla sicurezza mineraria, primo passo verso la costruzione dei diritti sociali europei e la promozione della sicurezza in tutti i settori produttivi.

Pubblicato il: 8 agosto 2026 alle ore 12:07

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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