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Antonelli domina Suzuka e conquista la vetta del Mondiale: il tricolore torna a sventolare in F1 dopo ventun anni
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Antonelli domina Suzuka e conquista la vetta del Mondiale: il tricolore torna a sventolare in F1 dopo ventun anni

Kimi Antonelli trionfa nel GP del Giappone a Suzuka, conquistando la leadership del Mondiale F1. Sul podio anche Piastri e Leclerc.

La rimonta di Antonelli

La Safety Car cambia la gara

Il dominio finale e il podio

Un record storico per l'Italia

La classifica Mondiale

La rimonta di Antonelli

Andrea Kimi Antonelli ha scritto una pagina indelebile nella storia della Formula 1 italiana. Il giovane pilota della Mercedes, partito dalla pole position a Suzuka, ha vissuto una gara dalle due facce: un avvio disastroso, con una partenza che lo ha fatto precipitare dalla prima alla sesta posizione, e poi una rimonta furiosa che ha lasciato senza fiato il paddock e gli avversari. Mentre Oscar Piastri si prendeva la testa della corsa davanti a Charles Leclerc e Lando Norris, le due Mercedes restavano imbottigliate nel traffico, incapaci di sfruttare il ritmo superiore della W17. I primi sorpassi sono arrivati a spese delle Ferrari, più lente in rettilineo, ma il muro rappresentato dalla McLaren di Norris sembrava invalicabile. Antonelli però non si è arreso. Intorno al quindicesimo giro ha cambiato marcia, superando prima Norris e poi Leclerc con manovre pulite e decise, dimostrando di essere il pilota più veloce in pista. La risalita era cominciata, mancava solo l'ultimo tassello per completare il capolavoro.

La Safety Car cambia la gara

Il colpo di scena decisivo è arrivato con l'ingresso della Safety Car, provocato dall'incidente di Ollie Bearman contro le barriere. Il tempismo si è rivelato perfetto per Antonelli e fatale per George Russell: il britannico della Mercedes si era appena fermato ai box quando la neutralizzazione ha congelato la classifica, regalando di fatto la posizione di testa al compagno di squadra italiano. Una beffa sportiva per Russell, che fino a quel momento aveva gestito la gara con intelligenza tattica, mantenendo la leadership dopo il pit stop. La fortuna, si dice, aiuta gli audaci, e Kimi non ha avuto esitazioni nel cogliere l'opportunità. Alla ripartenza, l'italiano ha gestito il momento con la freddezza di un veterano, non di un ragazzo alla seconda vittoria in carriera. Si è preso immediatamente un secondo di margine, poi due, poi cinque. Il distacco è cresciuto giro dopo giro, alimentato da tempi sul giro che ritoccavano continuamente il record della corsa. La Mercedes numero 12 volava sulle curve di Suzuka come se fosse su un circuito diverso rispetto a tutti gli altri.

Il dominio finale e il podio

Il margine accumulato da Antonelli nel finale ha raggiunto proporzioni imbarazzanti per la concorrenza: oltre quindici secondi sul secondo classificato. Un dominio che ricorda le grandi imprese dei campioni del passato su questo tracciato tecnico e selettivo. Kimi ha confermato un feeling speciale con Suzuka, un circuito che premia chi ha coraggio nelle curve veloci e precisione millimetrica nei cambi di direzione. Dietro di lui, la battaglia per il podio ha regalato spettacolo puro. Oscar Piastri, tornato competitivo dopo due ritiri consecutivi, ha chiuso secondo con una gara solida e costante. Il terzo gradino è andato a Charles Leclerc, protagonista di un duello memorabile con Russell negli ultimi giri: il monegasco si è difeso con le unghie, ha subito il sorpasso e ha risposto con un controsorpasso da applausi, chiudendo la porta al britannico. Russell ha dovuto accontentarsi del quarto posto, davanti a Norris. Lewis Hamilton, terzo alla ripartenza dopo la Safety Car, è scivolato in sesta posizione, scavalcato da tutti nella seconda parte di gara.

Un record storico per l'Italia

La vittoria di Antonelli a Suzuka non è soltanto un risultato sportivo straordinario, è un evento che segna un'epoca. Con la conquista della leadership del Mondiale, un pilota italiano torna in vetta alla classifica iridata per la prima volta dopo ventun anni, quando era Giancarlo Fisichella a occupare quella posizione nel 2005. Un'attesa lunga una generazione. C'è poi un altro dato che impreziosisce ulteriormente l'impresa: la bandiera tricolore non sventolava sul gradino più alto del podio in Giappone dal 1992, quando Riccardo Patrese vinse proprio a Suzuka. Trentatré anni di digiuno cancellati da un ragazzo bolognese che ha bruciato le tappe con una naturalezza disarmante. Le reazioni dal mondo dello sport italiano non si sono fatte attendere: da Valentino Rossi, che ha dichiarato di seguire Antonelli fin dai tempi dei kart, a Jarno Trulli, convinto che il giovane pilota possa giocarsi il titolo fino alla fine. Anche Fisichella ha voluto mandare un messaggio di sostegno, augurandosi che questa sia solo la prima di molte vittorie.

La classifica Mondiale

Dopo il trionfo di Suzuka, Kimi Antonelli guida il Mondiale con 72 punti, con un vantaggio di 9 lunghezze su George Russell e 23 su Charles Leclerc. Una classifica cortissima nella parte alta, che promette un campionato avvincente nelle prossime tappe. La Mercedes sembra aver trovato nella coppia Antonelli-Russell un equilibrio competitivo formidabile, con una vettura che a Suzuka si è dimostrata nettamente superiore alla concorrenza in termini di passo gara. La McLaren di Piastri e Norris resta un'avversaria temibile, mentre la Ferrari deve trovare velocità pura per restare nella lotta. Per Antonelli, ventenne con già due vittorie e una pole position nel palmares 2026, la sfida è chiara: trasformare il talento cristallino mostrato in queste prime gare in una costanza di rendimento che possa sostenere una corsa al titolo lunga un'intera stagione. I presupposti ci sono tutti. Il ragazzo di Bologna ha dimostrato di saper gestire la pressione, di saper rimontare quando le cose vanno storte e di saper dominare quando la macchina glielo consente. Il Mondiale 2026 ha trovato il suo protagonista.

Pubblicato il: 29 marzo 2026 alle ore 06:58

Domande frequenti

Come ha vinto Antonelli il Gran Premio di Suzuka?

Antonelli ha vinto a Suzuka grazie a una straordinaria rimonta dopo una partenza difficile, sfruttando abilmente l'ingresso della Safety Car e gestendo la gara con grande freddezza nella seconda parte.

Perché la vittoria di Antonelli è considerata storica per l’Italia?

La vittoria di Antonelli è storica perché un pilota italiano torna in vetta al Mondiale di Formula 1 dopo ventun anni e la bandiera tricolore non sventolava sul podio di Suzuka dal 1992.

Qual è stata l’importanza della Safety Car nella gara?

L’ingresso della Safety Car ha cambiato radicalmente la classifica, favorendo Antonelli che si è ritrovato in testa, mentre il suo compagno di squadra Russell ha perso la leadership proprio a causa del tempismo della neutralizzazione.

Com’è la situazione attuale del Mondiale dopo la gara di Suzuka?

Dopo Suzuka, Antonelli guida la classifica con 72 punti, seguito da Russell a 9 lunghezze e Leclerc a 23, promettendo un campionato molto combattuto nelle prossime tappe.

Quali sono stati i principali rivali di Antonelli durante la gara?

Durante la gara, Antonelli ha dovuto superare avversari come Norris e Leclerc, e ha approfittato delle difficoltà di Russell, mentre Piastri e Leclerc hanno completato il podio dopo una lotta serrata.

Quali sono le prospettive future per Antonelli nel Mondiale?

Le prospettive per Antonelli sono molto positive: ha dimostrato talento, capacità di rimonta e gestione della pressione, elementi fondamentali per sostenere la corsa al titolo per tutta la stagione.

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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