Da martedi 21 maggio 2026 la circolare INPS n. 60 e operativa e ridefinisce le regole per la rateizzazione dei debiti contributivi: chi ha esposizioni debitorie non ancora affidate alla riscossione coattiva puo dilazionarle fino a 60 rate mensili. Il limite precedente senza autorizzazione ministeriale era di 24 rate.
Ma il piano a 60 rate scatta solo sopra i 500.000 euro di debito. Sotto quella soglia, il massimo e 36 rate. E chi ha gia un piano in corso dall'inizio del 2025 ha tempo fino al 20 giugno 2026 per richiedere la rideterminazione con le nuove condizioni.
Come funziona la rateizzazione con la circolare n. 60
Il nuovo regolamento si basa sull'articolo 23 della legge n. 203 del 13 dicembre 2024 e sul decreto ministeriale del 24 ottobre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 278 del 29 novembre 2025. Introduce una doppia soglia per i debiti contributivi e le sanzioni civili non affidati alla riscossione:
- Fino a 500.000 euro di debito: massimo 36 rate mensili
- Oltre 500.000 euro di debito: massimo 60 rate mensili
In entrambi i casi, il richiedente deve dichiarare una temporanea situazione di obiettiva difficolta economico-finanziaria. Il debitore deve dimostrare che la difficolta e reale ma reversibile, con la volonta di regolarizzarsi nel tempo. L'INPS delibera entro 20 giorni dalla presentazione della domanda.
I debiti ammissibili riguardano tutte le principali gestioni INPS: lavoratori dipendenti privati, artigiani e commercianti, agricoltori, Gestione Separata committenti e professionisti, dipendenti pubblici. Condizione imprescindibile: il debito non deve aver gia ricevuto un avviso di addebito, cioe non deve essere ancora stato affidato alla riscossione coattiva. La domanda si presenta esclusivamente in via telematica tramite il Cassetto previdenziale del contribuente - portale INPS.
La legge n. 203/2024 ha anche eliminato la norma precedente (art. 116, comma 17, legge n. 388/2000) che permetteva di superare le 24 rate con autorizzazione ministeriale. La nuova disciplina e piu diretta ma piu selettiva sulla soglia: sotto i 500.000 euro non si puo andare oltre le 36 rate, anche in presenza di gravi difficolta economiche.
La soglia di 500.000 euro: a chi servono davvero le 60 rate
La distinzione tra 36 e 60 rate dipende da un'unica cifra: 500.000 euro di esposizione. Il piano lungo e pensato per aziende, datori di lavoro con molti dipendenti, grandi artigiani o professionisti con debiti contributivi consistenti. Chi ha un arretrato di poche migliaia di euro accede comunque alla rateizzazione, ma il massimo rimane 36 mesi.
Il recupero dei debiti contributivi e una priorita per la sostenibilita dell'ente: il disavanzo contributivo INPS e le sue conseguenze sui lavoratori evidenzia quanto sia critico incentivare la regolarizzazione volontaria prima che i debiti passino all'agente della riscossione. La nuova rateizzazione serve esattamente a questo.
Scadenza 20 giugno 2026 per chi ha un piano gia in corso
Chi ha presentato domanda di dilazione a partire dal 12 gennaio 2025 e ha ancora un piano attivo puo chiedere la rideterminazione del numero di rate per beneficiare delle nuove condizioni. Il termine e fissato a 30 giorni dalla pubblicazione della circolare n. 60 (21 maggio 2026): scade il 20 giugno 2026.
Come presentare la richiesta di rideterminazione:
- Accedere al Cassetto Previdenziale del Contribuente su INPS
- Aprire una Comunicazione Bidirezionale
- Selezionare la posizione contributiva interessata
- Scegliere nell'oggetto: Recupero del Credito, poi Dilazioni Amministrative
- Specificare nel testo: data della domanda originale, nuovo numero di rate richiesto e gestioni coinvolte
La rideterminazione e possibile solo per i piani in regola: le rate gia scadute devono essere state pagate correttamente. Chi e in ritardo con i versamenti non puo accedere alla rimodulazione.
Per chi ha piani attivi dall'inizio del 2025, restano meno di quattro settimane. Passato il 20 giugno 2026, il piano in corso non potra piu essere rimodulato con le nuove regole.
Nel frattempo l'INPS continua ad aggiornare i propri servizi su piu fronti: il presidente Gabriele Fava ha recentemente sostenuto i nidi condominiali come strumento di welfare per le famiglie, mentre prosegue il dibattito sulla figura del diversity manager all'INPS, proposta da Cristina Deidda.
Domande frequenti
Chi può accedere alla rateizzazione fino a 60 rate secondo la circolare INPS n. 60?
Possono accedere alla rateizzazione fino a 60 rate solo i soggetti con debiti contributivi superiori a 500.000 euro e non ancora affidati alla riscossione coattiva, previa dichiarazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria.
Quali sono i limiti di rateizzazione per debiti inferiori a 500.000 euro?
Per debiti contributivi fino a 500.000 euro, il massimo consentito è di 36 rate mensili, indipendentemente dalla gravità della difficoltà economica dichiarata.
Come si presenta la domanda di rateizzazione o di rimodulazione del piano già attivo?
La domanda va presentata esclusivamente online tramite il Cassetto Previdenziale del Contribuente sul portale INPS, seguendo la procedura indicata nella sezione Comunicazione Bidirezionale e specificando tutti i dettagli richiesti.
Quali sono i requisiti per richiedere la rideterminazione delle rate di un piano già in corso?
Possono richiedere la rideterminazione solo i contribuenti che hanno presentato domanda a partire dal 12 gennaio 2025, hanno ancora un piano attivo e sono in regola con i pagamenti delle rate scadute; la richiesta deve essere inviata entro il 20 giugno 2026.
Quali tipologie di debito e categorie di lavoratori sono incluse nella nuova disciplina della rateizzazione?
La nuova disciplina riguarda debiti contributivi e sanzioni civili per tutte le principali gestioni INPS: lavoratori dipendenti privati, artigiani, commercianti, agricoltori, Gestione Separata e dipendenti pubblici, purché il debito non sia ancora stato affidato alla riscossione coattiva.