Loading...
Workon al Senato: un consulente per il rientro dopo il tumore al seno
Lavoro

Workon al Senato: un consulente per il rientro dopo il tumore al seno

Workon forma il job consultant oncologico per 380 donne in sei Breast Unit: tutele della legge 106/2025 operative nelle Pmi.

Al Senato è stato presentato il 6 ottobre 2026 Workon, il progetto di Fondazione Poliambulanza e Komen Italia con il Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro per il rientro professionale delle donne in cura per tumore al seno. Lo studio arruolerà 380 donne in sei Breast Unit tra Nord, Centro e Sud e formerà una nuova figura, il job consultant oncologico, chiamato a tradurre in pratica la legge 106/2025 sulle tutele dei lavoratori con malattie oncologiche.

I numeri che spiegano il bisogno di Workon

Il tumore al seno è la neoplasia più frequente in Italia: nel 2025 l'Associazione italiana di oncologia medica stima 55.900 nuove diagnosi nelle donne, con una sopravvivenza a 5 anni dell'86% che supera la media europea. Quasi la metà delle diagnosi oncologiche riguarda persone in età lavorativa, e tra loro le donne con tumore al seno sono il gruppo più numeroso. Qui la fotografia cambia.

I dati raccolti dai centri clinici italiani indicano che circa il 10% delle donne con tumore al seno perde il posto dopo la diagnosi e che a nove anni di distanza il 16% ha abbandonato il lavoro. Chi rientra fatica comunque: il 35% riferisce discriminazioni e il 25% è costretto a mansioni diverse. Nelle piccole e medie imprese, dove manca una funzione di welfare interno, la gestione del rientro ricade sulla singola paziente. Workon nasce per intervenire in questa zona grigia, oggi affrontata in modo frammentato tra oncologia, medicina del lavoro e contratto.

La legge 106/2025 dà gli strumenti, Workon prova a renderli operativi

Dal 9 agosto 2025 è in vigore la legge 18 luglio 2025, n. 106 su Normattiva: fino a 24 mesi di congedo non retribuito con conservazione del posto per chi ha un'invalidità pari o superiore al 74%, dieci ore annue di permessi retribuiti per esami e cure e diritto di precedenza al lavoro agile al rientro. I permessi retribuiti sono operativi, con decorrenza INPS, dal 1° gennaio 2026 e si aggiungono alle tutele già previste dai contratti collettivi.

Lo scoglio, segnalato dai centri clinici, è che quelle tutele restano inutilizzate se la paziente, il medico e l'azienda non parlano la stessa lingua. Workon prevede un percorso formativo rivolto ai consulenti del lavoro, perno delle piccole e medie imprese italiane, perché siano in grado di tradurre terapie, tempi di cura e invalidità in piani di rientro realistici. L'obiettivo è formare il job consultant oncologico: non una nuova figura sanitaria, ma un consulente del lavoro con competenze specifiche, in dialogo stabile con le Breast Unit.

Sei centri, 380 donne e una scala predittiva

Lo studio multicentrico ha come centro coordinatore la Breast Unit della Fondazione Poliambulanza di Brescia e coinvolge altri cinque ospedali distribuiti sulla penisola: Ospedale Bellaria di Bologna, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma, Policlinico di Bari, Ospedale Perrino di Brindisi e Presidio Ospedaliero Madonna delle Grazie di Matera. La composizione è pensata per intercettare differenze territoriali, socioeconomiche e contrattuali.

Gli output attesi includono una scala predittiva del rientro al lavoro utilizzabile in ambito clinico, dati sulle differenze territoriali e contrattuali nel reinserimento e la sperimentazione del percorso formativo per i consulenti. Alla conferenza stampa, su iniziativa dei senatori Francesco Zaffini e Paola Mancini della 10ª Commissione del Senato, ha chiuso i lavori la ministra del Lavoro Marina Calderone.

Per i consulenti del lavoro è un terreno nuovo che si aggiunge a una stagione già densa di riforme di categoria, dalla delega sulla riforma dei commercialisti alle novità sui giovani iscritti raccontate dal presidente Boidi dell'Ungdcec, mentre al Senato prosegue anche il lavoro sul comitato ristretto per la riforma del calcio. La sperimentazione di Workon dirà se il modello potrà essere esteso su scala nazionale.

Domande frequenti

Che cos'è il progetto Workon e qual è il suo obiettivo principale?

Workon è un progetto di Fondazione Poliambulanza e Komen Italia, in collaborazione con il Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, volto a facilitare il rientro professionale delle donne in cura per tumore al seno. L'obiettivo principale è creare una figura specializzata, il job consultant oncologico, per tradurre in pratica le tutele previste dalla legge 106/2025.

Quali sono le principali difficoltà affrontate dalle donne con tumore al seno nel rientro al lavoro?

Le principali difficoltà includono la perdita del posto (10% dopo la diagnosi), l'abbandono del lavoro nel tempo (16% a nove anni), discriminazioni (35%) e cambio di mansioni (25%). Nelle piccole e medie imprese la gestione del rientro è spesso lasciata alla singola paziente, senza supporto strutturato.

Quali sono le nuove tutele per i lavoratori oncologici introdotte dalla legge 106/2025?

La legge 106/2025 prevede fino a 24 mesi di congedo non retribuito con conservazione del posto per chi ha un'invalidità pari o superiore al 74%, dieci ore annue di permessi retribuiti per esami e cure e un diritto di precedenza al lavoro agile al rientro. I permessi retribuiti sono operativi dal 1° gennaio 2026.

In cosa consiste la figura del job consultant oncologico prevista da Workon?

Il job consultant oncologico è un consulente del lavoro con competenze specifiche in ambito oncologico, formato per tradurre le esigenze cliniche e contrattuali in piani di rientro al lavoro realistici. Questa figura funge da ponte tra pazienti, medici e aziende, senza essere una nuova figura sanitaria.

Come si svolge la sperimentazione di Workon e quali risultati si attendono?

Lo studio coinvolge 380 donne in sei Breast Unit distribuite in tutta Italia e prevede la formazione dei consulenti del lavoro. Tra gli output attesi vi sono una scala predittiva del rientro lavorativo, dati sulle differenze territoriali e contrattuali e la valutazione della sperimentazione del percorso formativo.

Pubblicato il: 7 ottobre 2026 alle ore 12:46

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

Articoli Correlati