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Riforma del calcio, si insedia il comitato ristretto al Senato. La soddisfazione del senatore di Forza Italia, Mario Occhiuto
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Riforma del calcio, si insedia il comitato ristretto al Senato. La soddisfazione del senatore di Forza Italia, Mario Occhiuto

Al Senato insediato il comitato ristretto per la riforma del calcio. Occhiuto (Forza Italia): passaggio importante, servono regole moderne ed equilibrate.

La Commissione Sport, Cultura e Istruzione del Senato ha insediato l'8 agosto 2026 il Comitato ristretto incaricato di elaborare un testo condiviso per la riforma del calcio italiano. Il senatore di Forza Italia Mario Occhiuto, indicato dal partito come rappresentante nel comitato, ha parlato di un 'passaggio importante' del percorso parlamentare. L'obiettivo del gruppo di lavoro è arrivare a un testo base che raccolga i contenuti delle diverse proposte di legge già depositate in commissione e apra la fase di esame vero e proprio.

Il compito del comitato ristretto

Il Comitato ristretto ha l'incarico di approfondire le proposte di legge già presentate in materia e di predisporre un testo base sul quale proseguirà il confronto in Commissione. È la formula procedurale che il Senato utilizza quando su un tema convivono più disegni di legge di iniziativa diversa: la ricerca di una convergenza preliminare tra le forze politiche riduce il rischio di un iter frammentato in aula. Nei prossimi mesi il comitato dovrà quindi consolidare in un unico documento le linee dei diversi ddl in campo, prima che l'esame formale entri nella fase emendativa. La composizione ristretta consente ai singoli gruppi di indicare un referente politico che dialoga con gli altri partiti su tutti gli aspetti tecnici del provvedimento, dai profili di governance alle norme sulla vigilanza economica delle società, fino al capitolo dei diritti televisivi e del vivaio. La strada del testo unico è quella scelta perché sul dossier calcio si sono depositate proposte di varia provenienza politica, ciascuna concentrata su un tassello diverso del sistema.

Occhiuto (FI): servono regole moderne ed equilibrate

Nella dichiarazione diffusa dopo l'insediamento, Occhiuto ha definito il calcio 'un patrimonio sportivo, sociale ed economico del Paese' che ha bisogno di regole capaci di rispondere alle trasformazioni del settore. Il riferimento è alle esigenze delle società, degli atleti e dei tifosi, che nella riforma vengono richiamati come i principali destinatari degli interventi. Il senatore di Forza Italia ha annunciato l'intenzione di lavorare 'con spirito costruttivo, nel dialogo con tutte le forze politiche e con gli operatori del mondo del calcio', per arrivare a un testo 'equilibrato, concreto e condiviso'. La sottolineatura sulla condivisione anticipa la strategia con cui il rappresentante di FI intende affrontare il negoziato con gli altri gruppi: partire dal perimetro comune tra i diversi ddl anziché insistere su punti divisivi. Nel comunicato Occhiuto richiama i tre soggetti che dovrebbero essere destinatari finali dell'intervento, società, atleti e tifosi, segnalando che nessuna riforma può essere costruita mettendo in secondo piano una delle tre componenti.

I tempi di stesura del testo base non sono stati indicati. Il confronto parlamentare proseguirà una volta pronto il documento unitario, che dovrà raccogliere i contributi delle proposte di legge già depositate e definire l'ossatura della riforma.

Domande frequenti

Qual è il compito principale del Comitato ristretto insediato al Senato?

Il Comitato ristretto ha il compito di approfondire le proposte di legge già presentate sulla riforma del calcio e di predisporre un testo base condiviso che sarà la base per il successivo confronto in Commissione.

Perché è stato scelto di formare un comitato ristretto per la riforma del calcio?

La formula del comitato ristretto permette di trovare una convergenza preliminare tra le diverse forze politiche, evitando un iter parlamentare frammentato e favorendo la costruzione di un testo unico che tenga conto delle varie proposte.

Quali sono gli aspetti principali che la riforma del calcio intende affrontare?

La riforma punta a regolare aspetti come la governance del settore, la vigilanza economica delle società, i diritti televisivi e lo sviluppo del vivaio, coinvolgendo società, atleti e tifosi come principali destinatari delle nuove norme.

Qual è la posizione del senatore Mario Occhiuto riguardo alla riforma?

Mario Occhiuto sostiene la necessità di regole moderne ed equilibrate per il calcio italiano, sottolineando l'importanza del dialogo tra tutte le forze politiche e con gli operatori del settore per arrivare a una riforma condivisa.

Sono già stati indicati i tempi per la stesura del testo base della riforma?

No, i tempi per la stesura del testo base non sono stati ancora indicati; il confronto parlamentare riprenderà una volta che il documento unitario sarà pronto.

Pubblicato il: 8 agosto 2026 alle ore 12:27

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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