Dal 1° gennaio 2027 l'età per la pensione di vecchiaia sale a 67 anni e 3 mesi, quella per l'anticipata a 43 anni e 1 mese. Lo scatto è automatico e per fermarlo servono 1,1 miliardi di euro: la manovra di bilancio deve decidere se pagarli o assorbirli con altre misure.
Pensioni 2027, l'aumento automatico e il costo per fermarlo
L'aggancio alla speranza di vita è un meccanismo introdotto dalla riforma Fornero: ogni due anni i requisiti si aggiornano sui dati speranza di vita a 65 anni - ISTAT relativi agli over 65. Nel 2024 l'aspettativa in Italia è salita a 21,2 anni, con un incremento di 7 mesi rispetto al biennio 2021-2022; sottratti i 4 mesi di riduzione registrati durante la pandemia, restano i 3 mesi netti che scattano nel 2027.
Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro, ha annunciato l'intenzione di sterilizzare l'adeguamento. Il costo è di 1,1 miliardi di euro solo per il primo anno, e va trovato dentro una manovra già impegnata su taglio Irpef, cuneo fiscale e detassazione della tredicesima. La sterilizzazione non è un bonus permanente: va rinnovata a ogni biennio in cui la speranza di vita cresce.
Quota 41 flessibile: 62 anni, ma -10% sull'assegno
La Lega rilancia una versione riformulata di Quota 41. Il meccanismo ipotizzato prevede un doppio requisito: almeno 62 anni di età e 41 anni di contributi effettivamente versati, con calcolo interamente contributivo dell'assegno e una penalizzazione del 2% per ogni anno di anticipo, fino a un tetto del 10% per chi esce esattamente a 62. Cade quindi il vincolo storico che riservava Quota 41 ai lavoratori precoci.
La differenza rispetto al passato è nei conti. La Quota 41 storica costava, secondo le proiezioni INPS, tra 4 e 5 miliardi il primo anno e oltre 9 miliardi in dieci anni. La versione flessibile con ricalcolo contributivo scende a circa 1 miliardo l'anno, molto vicino ai margini realistici della manovra. Il rovescio è il taglio dell'assegno: come abbiamo raccontato nel dettaglio, chi esce a 62 anni con la nuova Quota 41 perde il 10%.
Minime a 800 euro e il conto per chi ha oggi 30 anni
Antonio Tajani propone di portare le pensioni minime tra i 700 e gli 800 euro. Il trattamento minimo INPS 2026 è oggi di 611,85 euro al mese, che diventano 619,80 con l'incremento temporaneo dell'1,3% per gli assegni al minimo. La differenza da coprire va dagli 88 ai 188 euro mensili per beneficiario, moltiplicati per una platea di oltre due milioni di pensionati integrati al minimo.
Sull'altro versante c'è chi ha appena iniziato a versare. Secondo l'aggiornamento 2025 sui tassi di sostituzione della Ragioneria Generale dello Stato, un trentenne di oggi può contare su un tasso di sostituzione netto attorno al 64,8%, contro l'81,5% di chi va in pensione nel biennio 2024-2025. Sedici punti in meno significano, su uno stipendio netto di 1.700 euro, circa 280 euro al mese in meno di pensione futura.
La proposta di Salvini di tassare le banche per aumentare le pensioni guarda al primo fronte, i fondi complementari per i nuovi nati sostenuti da Marina Calderone al secondo. Sono strumenti che seguono una logica simile a quella del fondo housing coesione da 100 milioni destinato a cinque categorie di lavoratori: risorse mirate, non aumenti strutturali.
Il quadro che emerge è di misure che si dividono per platea. Bloccare i 3 mesi riguarda chi va in pensione nei prossimi 24 mesi; alzare le minime tocca chi è già pensionato; Quota 41 flessibile riguarda una fascia stretta di lavoratori vicini all'uscita. Per chi ha 30 anni resta la voce «previdenza complementare», sottoscritta oggi da meno di un lavoratore su tre secondo i dati COVIP.
Domande frequenti
Cosa cambia per l'età pensionabile dal 2027?
Dal 1° gennaio 2027 l'età per la pensione di vecchiaia salirà automaticamente a 67 anni e 3 mesi, mentre quella per la pensione anticipata passerà a 43 anni e 1 mese, in base all'adeguamento alla speranza di vita.
Quanto costa bloccare l'aumento automatico dei requisiti pensionistici?
Sterilizzare l'adeguamento automatico ai nuovi requisiti richiede 1,1 miliardi di euro solo per il primo anno; questa misura deve essere finanziata all'interno di una manovra già impegnata su altre priorità fiscali.
In cosa consiste la proposta di Quota 41 flessibile e quali sono le penalizzazioni?
La Quota 41 flessibile prevede almeno 62 anni di età e 41 anni di contributi, con una penalizzazione del 2% per ogni anno di anticipo sull'assegno, fino a un massimo del 10% per chi esce a 62 anni, e il calcolo esclusivamente contributivo della pensione.
Quali sono le proposte per aumentare le pensioni minime?
Si propone di portare le pensioni minime tra 700 e 800 euro, rispetto agli attuali 611,85 euro (619,80 con incremento temporaneo), comportando una copertura aggiuntiva che va dagli 88 ai 188 euro mensili per beneficiario.
Cosa cambia per i giovani che iniziano oggi a versare i contributi?
Un trentenne di oggi avrà un tasso di sostituzione netto stimato al 64,8%, contro l'81,5% di chi va in pensione nel 2024-2025, il che significa mediamente una pensione futura più bassa di circa 280 euro mensili rispetto ai livelli attuali.
Quali strumenti sono previsti per tutelare i lavoratori più giovani?
Le proposte includono fondi complementari e strumenti mirati come il fondo housing coesione, ma la previdenza complementare resta sottoscritta da meno di un lavoratore su tre tra i giovani.