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Durigon presenta l'emendamento per il recupero retroattivo dei salari
Lavoro

Durigon presenta l'emendamento per il recupero retroattivo dei salari

Disponibile in formato audio

Durigon annuncia l'emendamento al decreto giusto salario: recupero retroattivo degli aumenti salariali per i lavoratori con contratti rinnovati in ritardo.

Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha annunciato lunedì 18 maggio 2026 la presentazione di un emendamento al decreto giusto salario. L'intervento è avvenuto nel corso di una conversazione telefonica ai Capri Talks, il format di confronto ideato da Spin Factor e ospitato alla Certosa di San Giacomo sull'isola campana nei giorni 16 e 17 maggio 2026. La misura, che il sottosegretario aveva già proposto durante la redazione originaria del decreto, introduce un meccanismo di recupero retroattivo degli aumenti salariali non percepiti durante i periodi di vacanza contrattuale.

Come funziona il meccanismo di recupero retroattivo

La norma prevede che, alla scadenza di un contratto collettivo, anche se il rinnovo avviene due o tre anni dopo, i lavoratori recuperino retroattivamente quanto non percepito nel periodo intermedio. Durigon ha precisato di non prevedere resistenze all'iter parlamentare: "Non credo che ci siano problemi con il ministro Calderone, con i sindacati e con i datori di lavoro", ha dichiarato il sottosegretario. L'emendamento viene presentato come uno strumento aggiuntivo all'impianto del decreto già in vigore, senza stravolgerne la filosofia di fondo.

La vacanza contrattuale è una delle criticità più ricorrenti nelle relazioni industriali italiane. I contratti collettivi scadono e rimangono senza rinnovo per periodi che spesso si estendono a più anni, durante i quali gli stipendi restano fermi agli importi precedenti. La proposta di Durigon punta a colmare questa lacuna con una norma che scatta automaticamente al momento del rinnovo, obbligando le parti a calcolare e corrispondere retroattivamente gli incrementi maturati nel periodo di attesa.

Il governo ribadisce la propria contrarietà al salario minimo legale, sostenendo la contrattazione collettiva come strumento esclusivo per la crescita salariale. "Abbiamo detto no al salario minimo e dobbiamo sostenere il salario dei lavoratori", ha dichiarato Durigon. Il decreto giusto salario, già approvato, mira a rafforzare il peso dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali più rappresentative nei settori con bassa copertura contrattuale.

I dati del mercato del lavoro

A corredo delle dichiarazioni sull'emendamento, Durigon ha presentato un quadro del mercato del lavoro che il governo considera positivo. Il tasso di occupazione si attesta al 63%, con oltre 24 milioni di persone occupate. Nel corso del 2025, circa 27 milioni di lavoratori hanno versato contributi all'INPS: una cifra che comprende dipendenti, lavoratori autonomi e collaboratori e che secondo il sottosegretario testimonia la solidità del sistema.

Durigon ha definito questi numeri "molto confortanti", precisando che non si sono ancora raggiunti i livelli massimi storici e che la situazione economica richiede ulteriori incentivi. Tra le misure che il governo attribuisce ai risultati occupazionali, il sottosegretario ha citato il taglio strutturale del cuneo fiscale da 10 miliardi di euro l'anno, reso permanente dalla legge di bilancio 2025.

L'emendamento sarà formalmente presentato in Parlamento lunedì 18 maggio 2026. A margine dei Capri Talks, Durigon ha anche commentato la scelta di Roberto Vannacci di avviare un percorso autonomo rispetto al centrodestra, definendola "non condivisibile" e avvertendo che posizionarsi fuori dalla coalizione "finisce per favorire il centrosinistra".

Domande frequenti

In cosa consiste l'emendamento presentato da Durigon?

L'emendamento introduce un meccanismo di recupero retroattivo degli aumenti salariali non percepiti dai lavoratori durante i periodi di vacanza contrattuale, ossia tra la scadenza e il rinnovo dei contratti collettivi.

Come funziona il recupero retroattivo dei salari previsto dalla norma?

Alla scadenza di un contratto collettivo, se il rinnovo avviene dopo uno o più anni, i lavoratori riceveranno retroattivamente gli incrementi salariali maturati nel periodo di attesa, calcolati e corrisposti automaticamente al momento del rinnovo.

Qual è la posizione del governo sul salario minimo legale?

Il governo si dichiara contrario all'introduzione di un salario minimo legale e sostiene che la contrattazione collettiva debba rimanere lo strumento principale per la crescita salariale.

Quali dati ha presentato Durigon sul mercato del lavoro italiano?

Durigon ha evidenziato un tasso di occupazione del 63% e oltre 24 milioni di persone occupate nel 2025, con circa 27 milioni di lavoratori che hanno versato contributi all'INPS, sottolineando la solidità del sistema occupazionale.

Quando sarà presentato formalmente l'emendamento in Parlamento?

L'emendamento sarà presentato ufficialmente in Parlamento lunedì 18 maggio 2026.

Quali sono le misure che il governo attribuisce agli attuali risultati occupazionali?

Il governo attribuisce i risultati occupazionali al taglio strutturale del cuneo fiscale da 10 miliardi di euro l'anno, misura resa permanente dalla legge di bilancio 2025.

Pubblicato il: 18 maggio 2026 alle ore 14:49

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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