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Agenzia delle Entrate, 25 anni di fisco italiano: tributaristi e governo celebrano alla Camera dei Deputati
Lavoro

Agenzia delle Entrate, 25 anni di fisco italiano: tributaristi e governo celebrano alla Camera dei Deputati

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Il presidente dell'Istituto nazionale tributaristi Riccardo Alemanno alla cerimonia con il ministro Giorgetti e il viceministro Leo. Al centro del dibattito la digitalizzazione del sistema fiscale

L'Agenzia delle Entrate compie 25 anni

Venticinque anni non sono pochi per un'istituzione che, nel bene e nel male, ha segnato il rapporto tra cittadini e fisco in Italia. L'Agenzia delle Entrate celebra oggi questo traguardo con un evento alla Camera dei Deputati, un luogo simbolico che sottolinea la rilevanza istituzionale della ricorrenza. Era il 2001 quando l'Agenzia mosse i primi passi, ereditando funzioni e compiti dall'allora Ministero delle Finanze, con l'ambizione di modernizzare l'amministrazione fiscale del Paese.

Da allora il percorso è stato tutt'altro che lineare. Riforme, accorpamenti, l'integrazione con Equitalia prima e con Agenzia delle Entrate-Riscossione poi, fino alla progressiva trasformazione digitale che ha cambiato radicalmente il volto del rapporto tra contribuenti e amministrazione finanziaria.

Tributaristi e governo insieme alla Camera

A rappresentare il mondo delle professioni tributarie sarà Riccardo Alemanno, presidente dell'Istituto nazionale tributaristi, figura di riferimento per una categoria che da anni chiede maggiore riconoscimento nel panorama degli intermediari fiscali. La sua presenza all'evento del 25 marzo non è casuale: i tributaristi sono tra gli operatori che più da vicino hanno vissuto l'evoluzione dell'Agenzia, gestendo quotidianamente adempimenti, dichiarazioni e rapporti con gli uffici territoriali.

Stando a quanto emerge dal programma della giornata, i vertici della politica economica italiana saranno presenti in forze. Il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e il viceministro Maurizio Leo, quest'ultimo da tempo impegnato sul fronte della riforma fiscale, porteranno il loro contributo alla celebrazione. La partecipazione di Leo, in particolare, appare significativa: è lui l'architetto della revisione del sistema tributario che il governo sta portando avanti attraverso i decreti attuativi della delega fiscale.

L'appuntamento si inserisce in una fase delicata per le novità fiscali 2026, con diversi provvedimenti in via di definizione e il confronto ancora aperto tra governo, professionisti e parti sociali sulle modalità di attuazione della riforma.

Digitalizzazione e riforma fiscale: le sfide ancora aperte

Tra i temi centrali della giornata, come sottolineato dallo stesso Alemanno, spicca la digitalizzazione del sistema fiscale. Non si tratta di una novità, certo. Ma la riflessione del presidente dei tributaristi va oltre il semplice elogio della fatturazione elettronica o della dichiarazione precompilata.

La questione, semmai, riguarda la qualità e l'accessibilità di questa trasformazione. L'Agenzia delle Entrate ha fatto passi enormi rispetto a venticinque anni fa: il cassetto fiscale, i servizi online, l'interoperabilità tra banche dati. Eppure restano nodi irrisolti. L'interlocuzione digitale con gli uffici non sempre funziona come dovrebbe, i tempi di risposta alle istanze telematiche sono spesso dilatati, e per molti contribuenti, soprattutto i meno giovani, il passaggio al digitale rimane un ostacolo più che un'opportunità.

Alemanno ha posto l'accento proprio su questo punto: la digitalizzazione deve essere uno strumento di semplificazione reale, non un ulteriore livello di complessità burocratica. Una posizione che i tributaristi sostengono da tempo e che trova eco anche nelle raccomandazioni delle organizzazioni internazionali in materia di tax administration.

Il parallelo con quanto accade in altri settori è inevitabile. Anche nel mondo dell'istruzione, ad esempio, la spinta verso la digitalizzazione e la qualità dei servizi rappresenta una sfida trasversale, come dimostra l'attenzione crescente degli organismi preposti al controllo degli standard formativi. Un tema, quello della modernizzazione istituzionale, che attraversa ambiti diversi ma solleva interrogativi simili sulla capacità delle pubbliche amministrazioni di stare al passo con i tempi.

Il ruolo dei tributaristi nel nuovo fisco

La presenza dell'Istituto nazionale tributaristi a un evento di questa portata racconta anche qualcos'altro. Racconta di una professione che negli ultimi anni ha guadagnato visibilità e peso nel dialogo con le istituzioni. I tributaristi, figure professionali disciplinate dalla legge 4/2013 sulle professioni non organizzate in ordini, operano come intermediari fiscali abilitati e rappresentano un presidio fondamentale per le piccole imprese e i lavoratori autonomi.

Il confronto con il viceministro Maurizio Leo sul fronte della riforma fiscale è stato costante negli ultimi mesi. Le richieste dell'Istituto riguardano in particolare:

  • Il rafforzamento del ruolo degli intermediari fiscali nei procedimenti di compliance
  • La semplificazione degli adempimenti per le microimprese
  • Una maggiore integrazione tra i sistemi digitali dell'Agenzia e i software utilizzati dai professionisti
  • Il riconoscimento pieno della funzione di assistenza fiscale svolta dai tributaristi

Sono istanze concrete, che vanno ben oltre la retorica celebrativa. E che trovano nella giornata del 25 marzo un'occasione per essere rilanciate davanti alla platea che conta.

Resta da vedere se questa celebrazione dei venticinque anni segnerà anche un punto di svolta nel rapporto tra fisco e professionisti, o se resterà un appuntamento cerimoniale. I segnali, almeno sulla carta, sembrano indicare una volontà di dialogo. Ma nel fisco italiano, si sa, tra le dichiarazioni d'intenti e i fatti concreti il percorso è spesso più lungo del previsto.

Pubblicato il: 24 marzo 2026 alle ore 15:19

Domande frequenti

Quali sono stati i principali cambiamenti dell'Agenzia delle Entrate negli ultimi 25 anni?

L'Agenzia delle Entrate ha attraversato numerose riforme, accorpamenti e una profonda trasformazione digitale, passando dalla gestione tradizionale all'implementazione di servizi online e all'integrazione con altre entità come Equitalia e Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Perché la digitalizzazione del sistema fiscale è ancora una sfida aperta?

Nonostante i progressi come il cassetto fiscale e i servizi online, permangono criticità legate all'accessibilità, ai tempi di risposta delle istanze telematiche e alla difficoltà per alcuni contribuenti, in particolare i meno giovani, di adattarsi alle nuove modalità digitali.

Qual è il ruolo dei tributaristi nel nuovo fisco italiano?

I tributaristi, riconosciuti dalla legge 4/2013, operano come intermediari fiscali abilitati e svolgono un ruolo fondamentale nell'assistenza a piccole imprese e lavoratori autonomi, promuovendo la semplificazione e il miglioramento dei rapporti tra contribuenti e amministrazione fiscale.

Quali richieste hanno avanzato i tributaristi al governo in occasione della celebrazione?

Le principali richieste riguardano il rafforzamento del ruolo degli intermediari fiscali, la semplificazione degli adempimenti per le microimprese, una maggiore integrazione tra i sistemi digitali dell'Agenzia e i software professionali, e il pieno riconoscimento della funzione di assistenza fiscale svolta dai tributaristi.

Cosa rappresenta la celebrazione dei 25 anni dell'Agenzia delle Entrate per il futuro del fisco italiano?

L'evento rappresenta un'occasione di confronto tra istituzioni, governo e professionisti sulle sfide della riforma fiscale e della digitalizzazione, e potrebbe segnare un punto di svolta nel dialogo e nella collaborazione tra fisco e operatori del settore.

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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