L'XI ciclo del TFA sostegno 2026 esclude completamente la secondaria di II grado dai 30.241 posti autorizzati dal Ministero dell'Università e della Ricerca. Con la nota MUR n. 4660 del 14 aprile 2026 è stato definito un riparto che concentra il 70% delle nuove specializzazioni sulla scuola primaria. Zero posti, invece, per chi insegna alle superiori: un segmento dove il problema dei docenti non specializzati è strutturale e non mostra segni di miglioramento rapido.
Il riparto tra infanzia, primaria e secondaria
Dei 30.241 posti autorizzati, 21.202 vanno alla scuola primaria, quasi il 70% del totale. Seguono la scuola dell'infanzia con 4.809 posti e la secondaria di I grado con 4.230 posti. La secondaria di II grado riceve zero posti.
La Cisl Scuola ha commentato positivamente la scelta di concentrare il contingente nelle regioni con maggiore fabbisogno di specializzati, rilevando un'impostazione più equilibrata rispetto ai cicli precedenti. La motivazione ufficiale per l'assenza di posti alle superiori è la saturazione dei bisogni in quel segmento: i cicli passati avrebbero già soddisfatto il fabbisogno. Una tesi che non convince chi insegna su sostegno alla secondaria di II grado senza TFA.
Dove il TFA 2026 non agisce
Circa il 40% delle cattedre di sostegno in Italia è ancora coperto da personale non specializzato, secondo più fonti di settore. Il problema è distribuito in modo asimmetrico: al Nord la quota è storicamente più alta che al Centro-Sud, con alcune province settentrionali dove supera il 50%.
Il meccanismo dei posti in deroga - cattedre assegnate a docenti senza TFA per coprire i vuoti - è più frequente nelle scuole superiori e nelle regioni del Nord. Ogni anno decine di migliaia di alunni con disabilità alle superiori vengono seguiti da insegnanti privi del titolo specifico: una condizione che incide sulla continuità didattica e sulla qualità del percorso educativo. Il TFA 2026 non tocca questa fetta del problema: la secondaria di II grado resta esclusa, senza indicazioni su quando sarà inclusa nel prossimo ciclo.
Il numero di alunni con disabilità in Italia è in crescita costante: erano il 2,7% degli studenti nel 2014/2015, sono saliti al 3,6% nel 2020/2021, con una traiettoria verso il 4%. Oltre 300.000 studenti hanno già una certificazione attiva. Una crescita che rende più urgente la qualificazione del personale a tutti i livelli scolastici, non solo nelle fasce più giovani.
Timeline e requisiti per chi vuole iscriversi
Il processo è già avviato: gli atenei hanno inserito le proposte di attivazione nella Banca Dati del MUR dal 23 aprile, con scadenza 7 maggio 2026. Il decreto attuativo del MUR è atteso tra maggio e giugno, con i bandi dei singoli atenei tra giugno e luglio. Le prove preselettive sono previste in estate.
I percorsi di specializzazione sono differenziati per ordine di scuola. Per la scuola dell'infanzia e la primaria servono la laurea in Scienze della Formazione Primaria o il diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002. Per la secondaria di I grado occorre l'abilitazione su una classe di concorso, oppure la laurea magistrale, il diploma AFAM II livello, o almeno tre anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi dieci anni scolastici, anche non continuativi.
Gli idonei dell'X ciclo potranno essere ammessi in soprannumero nelle sedi dove hanno già sostenuto le prove, salvo motivate deroghe concordate tra gli atenei.
Con le preselettive attese in estate, chi intende candidarsi deve monitorare i bandi dei singoli atenei a partire da giugno: ogni sede pubblica i propri termini e le scadenze in autonomia. Chi insegna invece su sostegno alle superiori senza TFA nel 2026 non trova sbocco: l'esclusione è confermata per questo ciclo, e l'apertura del XII ciclo non è ancora all'orizzonte.
Domande frequenti
Perché la secondaria di II grado è esclusa dall'XI ciclo del TFA sostegno 2026?
Secondo la nota ufficiale del MUR, i bisogni di docenti specializzati per la secondaria di II grado sarebbero già stati soddisfatti nei cicli precedenti. Tuttavia, questa motivazione non convince molti operatori del settore, visto il perdurare della presenza di docenti non specializzati.
Come sono stati ripartiti i posti autorizzati per il TFA sostegno 2026?
Dei 30.241 posti autorizzati, il 70% è destinato alla scuola primaria (21.202 posti), seguita dall'infanzia (4.809) e dalla secondaria di I grado (4.230). Nessun posto, invece, è previsto per la secondaria di II grado.
Quali sono i requisiti per accedere ai percorsi di specializzazione del TFA 2026?
Per infanzia e primaria occorrono la laurea in Scienze della Formazione Primaria o il diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002. Per la secondaria di I grado serve l’abilitazione su una classe di concorso, una laurea magistrale o AFAM II livello, oppure almeno tre anni di servizio su sostegno negli ultimi dieci anni.
Quando saranno pubblicati i bandi e le prove preselettive per il TFA sostegno 2026?
Il decreto attuativo del MUR è atteso tra maggio e giugno 2026, mentre i bandi dei singoli atenei saranno pubblicati tra giugno e luglio. Le prove preselettive sono previste per l’estate.
Qual è la situazione degli insegnanti di sostegno non specializzati in Italia?
Circa il 40% delle cattedre di sostegno è ancora coperto da personale non specializzato, soprattutto nelle scuole superiori e nelle regioni del Nord, dove la percentuale può superare il 50%. Questo fenomeno influisce negativamente sulla continuità didattica e sulla qualità del percorso educativo degli studenti con disabilità.
Cosa succede agli idonei dell’X ciclo del TFA sostegno?
Gli idonei dell’X ciclo potranno essere ammessi in soprannumero nelle sedi dove hanno già sostenuto le prove, salvo eventuali deroghe concordate tra gli atenei.