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La sfilata di 90mila penne nere chiude la 97ª Adunata degli Alpini a Genova
Editoriali

La sfilata di 90mila penne nere chiude la 97ª Adunata degli Alpini a Genova

Disponibile in formato audio

Novantamila alpini sfilano il 10 maggio a Genova per la 97ª Adunata: 400mila presenze e 130 milioni di impatto economico. La prossima è a Brescia.

Novantamila penne nere hanno sfilato domenica 10 maggio 2026 per le vie del centro di Genova, chiudendo la 97ª Adunata nazionale degli alpini. La colonna, attesa da decine di migliaia di spettatori lungo il percorso, è partita alle 9 da piazza Corvetto, ha attraversato via Roma, piazza De Ferrari e via XX Settembre e si è conclusa in piazza della Vittoria. Sul palco ad assistere alla parata il ministro della Difesa Guido Crosetto, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il governatore della Liguria Marco Bucci e la sindaca di Genova Silvia Salis, insieme alle autorità civili e militari della città.

La sfilata da piazza Corvetto a piazza della Vittoria

Lo striscione che ha aperto il corteo recitava “Alpini, faro per il futuro dell’Italia”. Nella colonna le 80 sezioni italiane dell’Associazione Nazionale Alpini, 31 sezioni estere e 5 gruppi autonomi presenti nei cinque continenti, accompagnati da fanfare, cori e gruppi storici. La sfilata ha impiegato circa dieci ore per completare il percorso, tra pioggia intermittente e l’entusiasmo del pubblico sulle strade genovesi. A conclusione della cerimonia in piazza della Vittoria, la stecca simbolica è passata ufficialmente alla città di Brescia, sede dell’adunata 2027. Per Genova si tratta della sesta edizione ospitata in quasi un secolo di storia: la città aveva accolto le penne nere nel 1931, 1952, 1963, 1980 e nel 2001, venticinque anni prima dell’edizione attuale. Il programma dei tre giorni è disponibile nella pagina istituzionale del Comune di Genova sull’adunata.

400mila presenze e 130 milioni di euro per la città

L’adunata ha portato a Genova oltre 400mila persone nei tre giorni compresi tra l’8 e il 10 maggio. Il governatore Marco Bucci ha stimato un impatto economico di circa 130 milioni di euro per la città, a fronte di un investimento pubblico complessivo di due milioni, ripartiti tra Comune di Genova e Regione Liguria. “Abbiamo dimostrato che abbiamo fatto la scelta giusta qualche anno fa quando abbiamo cercato di ottenere l’adunata qui a Genova”, ha dichiarato Bucci in piazza della Vittoria. “Genova ha accolto tutti in maniera incredibile e gli alpini si sono dimostrati molto contenti di essere qui da noi. È stato un grande successo.” Il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi ha ricordato il legame tra le penne nere e la città: “Genova non dimentica quello che gli alpini hanno fatto nei momenti più difficili, durante le alluvioni e il crollo del ponte Morandi.” La sindaca Silvia Salis ha parlato di “tre giorni pieni di partecipazione, affetto e senso di comunità, che hanno riempito la città di allegria, energia positiva e orgoglio nazionale”.

L’ammainabandiera di domenica pomeriggio ha chiuso ufficialmente la 97ª Adunata nazionale degli alpini. La prossima edizione del raduno è prevista a Brescia nel 2027, mentre Genova archivia tre giorni con 400mila presenze sulle sue strade a venticinque anni dall’ultimo ritorno delle penne nere in città.

Domande frequenti

Quanti alpini hanno partecipato alla sfilata della 97ª Adunata nazionale a Genova?

Alla sfilata hanno partecipato circa 90mila alpini, accompagnati da 80 sezioni italiane, 31 estere e 5 gruppi autonomi.

Qual è stato il percorso della sfilata degli alpini a Genova?

Il corteo è partito da piazza Corvetto, ha attraversato via Roma, piazza De Ferrari e via XX Settembre, concludendosi in piazza della Vittoria.

Qual è stato l’impatto economico dell’Adunata degli Alpini su Genova?

L’evento ha portato oltre 400mila persone in città e generato un impatto economico stimato in circa 130 milioni di euro, a fronte di un investimento pubblico di due milioni.

Chi erano le principali autorità presenti alla cerimonia di chiusura dell’Adunata?

Alla cerimonia hanno partecipato il ministro della Difesa Guido Crosetto, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il governatore Marco Bucci e la sindaca Silvia Salis, insieme ad altre autorità civili e militari.

Quando e dove si terrà la prossima Adunata nazionale degli alpini?

La prossima edizione dell’Adunata nazionale degli alpini si terrà a Brescia nel 2027.

Quante volte Genova ha ospitato l’Adunata nazionale degli alpini?

Genova ha ospitato l’Adunata per sei edizioni: nel 1931, 1952, 1963, 1980, 2001 e 2026.

Pubblicato il: 10 maggio 2026 alle ore 16:24

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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