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Commissione Cultura a Montecitorio, l'Agenda della Settimana
Editoriali

Commissione Cultura a Montecitorio, l'Agenda della Settimana

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La commissione Cultura di Montecitorio audisce Massimo Bray sui fondi Treccani e avvia l'esame della proposta Mulè sui beni culturali privati.

La commissione Cultura di Montecitorio ha in programma per la settimana due appuntamenti di rilievo. Il primo è l'audizione informale di Massimo Bray, direttore generale dell'Istituto della Enciclopedia Italiana, convocato per riferire sugli obiettivi conseguiti e sul lavoro svolto nell'ambito delle attività finanziate con il contributo stabile riconosciuto dalla legge 30 dicembre 2023, n. 223. Il secondo è l'avvio in sede referente dell'esame della proposta di legge C. 2427, presentata da Giorgio Mulè (FI-PPE), che modifica il codice dei beni culturali e del paesaggio con misure di semplificazione per i proprietari privati di beni vincolati.

L'audizione di Bray: la Treccani e il contributo stabile

Bray dovrà illustrare ai parlamentari quali risultati ha conseguito l'Istituto della Enciclopedia Italiana attraverso le attività finanziate con il contributo stabilizzato dalla legge 223/2023. A differenza di un contributo annuale soggetto a rinegoziazione in sede di manovra, il finanziamento stabile consente alla Treccani una programmazione continuativa delle proprie attività editoriali e culturali. L'audizione informale è la formula con cui la commissione verifica direttamente, con il responsabile dell'ente, l'impiego delle risorse pubbliche assegnate, senza il rigore procedurale delle audizioni formali. L'Istituto della Enciclopedia Italiana, fondato nel 1925, produce le principali opere enciclopediche italiane e gestisce progetti digitali e di divulgazione scientifica a livello nazionale. La legge 223/2023 ha riconosciuto all'istituto un contributo di carattere stabile, superando la logica dei finanziamenti annuali variabili che rendevano difficile la pianificazione a medio termine.

La proposta Mulè: semplificazione per il patrimonio culturale privato

In sede referente, la commissione avvierà l'esame della proposta C. 2427, firmata da Mulè, che è anche relatore del testo. La proposta modifica il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il Codice dei beni culturali e del paesaggio noto come Codice Urbani. L'obiettivo è introdurre misure di semplificazione e agevolazione per i soggetti privati che possiedono beni del patrimonio culturale vincolati dalla normativa di tutela: castelli, ville storiche, chiese e altri immobili soggetti a regime di autorizzazione per interventi di conservazione e modifica. La proposta prevede anche una delega al Governo per disciplinare le società di gestione dei beni culturali, settore che include fondazioni, consorzi e operatori privati attivi nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico. Relatore in commissione è lo stesso Mulè, per il gruppo parlamentare Forza Italia-PPE.

L'avvio dell'esame in commissione è il primo passaggio formale dell'iter parlamentare della proposta C. 2427: dopo l'esame referente, il testo dovrà passare al voto in assemblea. La settimana segna dunque due cantieri aperti per la commissione Cultura: la verifica sulla rendicontazione delle risorse pubbliche destinate agli enti culturali e la semplificazione degli obblighi normativi per i privati che conservano beni di interesse storico e artistico. Il calendario aggiornato dei lavori è consultabile nel sito della Camera dei deputati.

Pubblicato il: 3 maggio 2026 alle ore 16:41

Domande frequenti

Qual è lo scopo dell'audizione informale di Massimo Bray alla Commissione Cultura?

L'audizione ha lo scopo di permettere alla Commissione di verificare direttamente, tramite il direttore generale della Treccani, come sono state impiegate le risorse pubbliche assegnate con il contributo stabile previsto dalla legge 223/2023. Si tratta di una verifica sugli obiettivi raggiunti e sulle attività svolte dall'Istituto.

Cosa cambia per la Treccani con il contributo stabile previsto dalla legge 223/2023?

Il contributo stabile consente all'Istituto della Enciclopedia Italiana una programmazione continuativa delle attività editoriali e culturali, superando la precarietà dei finanziamenti annuali variabili. Questo garantisce maggiore certezza e la possibilità di pianificare a medio termine.

Quali sono le principali novità introdotte dalla proposta di legge C. 2427 di Giorgio Mulè?

La proposta di legge mira a semplificare le procedure per i proprietari privati di beni culturali vincolati, facilitando gli interventi di conservazione e modifica. Inoltre, prevede una delega al Governo per disciplinare le società di gestione dei beni culturali, coinvolgendo fondazioni, consorzi e operatori privati.

Quali sono i prossimi passaggi dell'iter parlamentare per la proposta di legge sulla semplificazione per i privati?

Dopo l'esame in sede referente presso la Commissione Cultura, la proposta dovrà essere votata in assemblea. L'avvio dell'esame rappresenta quindi solo il primo passaggio formale dell'iter parlamentare.

Dove è possibile consultare il calendario aggiornato dei lavori della Commissione Cultura?

Il calendario aggiornato dei lavori della Commissione Cultura è disponibile sul sito ufficiale della Camera dei deputati, dove vengono pubblicate tutte le informazioni sugli appuntamenti e le attività in corso.

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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