Loading...
Castrovillari, Occhiuto celebra la neo sindaca De Gaio: il discorso sulle origini
Editoriali

Castrovillari, Occhiuto celebra la neo sindaca De Gaio: il discorso sulle origini

Disponibile in formato audio

A Castrovillari Roberto Occhiuto celebra la vittoria di Anna De Gaio con un discorso autobiografico sulle proprie origini popolari calabresi.

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, è intervenuto a Castrovillari per celebrare la vittoria al ballottaggio di Anna De Gaio, eletta sindaca della città in provincia di Cosenza. Dal palco, il governatore, che ricopre anche l'incarico di vice segretario nazionale di Forza Italia, ha pronunciato un discorso a forte impronta personale, in cui ha ripercorso le proprie origini familiari per affiancarle al percorso della neoeletta. L'intervento, poi rilanciato dallo stesso Occhiuto sui canali social, ha collegato un dato biografico spesso oggetto di scherno, quello di essere figlia di un panettiere, alla legittimazione politica della nuova sindaca.

"La prendevano in giro perché figlia di un panettiere. Oggi guida il suo Comune da sindaco. Buon lavoro, Anna De Gaio": queste le parole con cui il presidente della Giunta calabrese ha aperto l'intervento. Una frase costruita attorno alla provenienza familiare della neoeletta, presentata non come un limite ma come una credenziale di legittimità politica. "Appartenere al popolo non è un marchio, è un titolo di merito. Come si può attaccare con questi toni?", ha aggiunto il governatore. Il passaggio è stato l'innesco di un più ampio racconto autobiografico.

Il racconto autobiografico del governatore

Dopo l'omaggio alla nuova sindaca, Occhiuto ha condotto il pubblico nella propria infanzia in Calabria. "C'è stato in questa regione un bambino", ha raccontato, "che non era figlio di un panettiere come te. Era figlio di un uomo che aveva la quinta elementare, che vendeva frutta. Era figlio di una donna che aveva la terza elementare e faceva la casalinga". Un contesto familiare in cui, ha proseguito il governatore, i compiti scolastici non potevano contare sul sostegno domestico tipico di altri compagni di classe: quando la maestra invitava i bambini a farsi aiutare dai genitori, ha ricordato Occhiuto, "magari era lui a leggere le lettere ai genitori".

Il governatore ha quindi tirato le fila della propria parabola personale, sancendo l'identificazione con la neoeletta. "Quel bambino è diventato presidente della Regione. È diventato vice segretario nazionale di Forza Italia. Ed è orgoglioso delle sue origini", ha dichiarato Occhiuto. Una rivendicazione collegata a una riflessione più ampia sulla mobilità sociale: "Chi ha salito la scala della stratificazione sociale, gradino per gradino", ha proseguito il presidente della Regione, "ha l'umiltà di guardarsi indietro e di non guardare a nessuno dall'alto verso il basso. Ha l'umiltà di sapere quanto lavoro è stato necessario per arrivare".

L'intervento, riproposto dallo stesso Occhiuto sui canali social ufficiali, lega esplicitamente la traiettoria politica della neo-sindaca di Castrovillari a quella personale del presidente della Regione Calabria. La rivendicazione delle origini popolari come credenziale di legittimità politica resta il filo conduttore del discorso pronunciato dal palco al termine della tornata amministrativa, attorno a cui il governatore ha costruito anche il messaggio di apertura rivolto direttamente alla neoeletta sindaca calabrese.

Domande frequenti

Perché il presidente Occhiuto ha sottolineato le origini familiari della neo sindaca De Gaio?

Occhiuto ha voluto valorizzare le origini popolari della neo sindaca, presentando la sua provenienza da una famiglia di panettieri non come un limite ma come una credenziale di legittimità politica.

Qual è stato il messaggio principale del discorso di Occhiuto a Castrovillari?

Il messaggio principale è stato che le origini umili costituiscono un valore aggiunto nella politica, favorendo l'empatia e la capacità di rappresentare realmente il popolo.

Come ha collegato Occhiuto la propria esperienza personale a quella di Anna De Gaio?

Occhiuto ha raccontato la sua infanzia in una famiglia modesta, evidenziando le difficoltà affrontate e paragonando il suo percorso di ascesa sociale a quello della neo sindaca.

Che ruolo ha avuto la riflessione sulla mobilità sociale nel discorso di Occhiuto?

La riflessione sulla mobilità sociale è stata centrale nel discorso, sottolineando che chi proviene da contesti popolari conosce il valore del lavoro e dell'umiltà necessari per raggiungere posizioni di responsabilità.

Come è stato diffuso il discorso di Occhiuto dopo l'evento?

Il discorso è stato rilanciato dallo stesso Occhiuto sui suoi canali social ufficiali, per amplificare il messaggio e raggiungere un pubblico più ampio.

Pubblicato il: 9 giugno 2026 alle ore 15:22

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati