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Caso Garlasco: Sempio, il rifiuto sessuale e la legge sul femminicidio
Editoriali

Caso Garlasco: Sempio, il rifiuto sessuale e la legge sul femminicidio

La procura parla di motivi abietti, non futili: distinzione che conta. E il movente del rifiuto sessuale entra nell'orbita del nuovo art. 577-bis.

La Procura di Pavia ha notificato ad Andrea Sempio un invito a comparire per il 6 maggio 2026, modificando il capo di imputazione da omicidio in concorso a omicidio volontario. Sempio è ora il solo indagato per il delitto di Garlasco, il caso dell'omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto 2007 in provincia di Pavia. Secondo gli inquirenti, l'amico del fratello della ventiseienne l'avrebbe uccisa "per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale". Tra le aggravanti contestate figurano anche la crudeltà, per "l'efferatezza dell'azione", e il numero di colpi inflitti: almeno 12 lesioni al cranio e al volto.

Il movente: rifiuto sessuale e 12 colpi alla testa

La ricostruzione della procura descrive una lite tra Chiara Poggi e Sempio, seguita da colpi ripetuti con un corpo contundente mai identificato. Sempio avrebbe colpito prima la giovane frontalmente e sullo zigomo destro, poi mentre era caduta a terra, e infine l'avrebbe trascinata verso la cantina. Lì, "nonostante la stessa fosse già incosciente", avrebbe inflitto "almeno 4-5 colpi" alla nuca, causando le "lesioni cranio-encefaliche dalle quali derivava il decesso". Il nome di Sempio era già emerso nei margini dell'indagine originaria, poi archiviata con la condanna definitiva di Alberto Stasi. La riapertura del fascicolo ha portato a questa nuova ricostruzione del movente e alla modifica del capo d'imputazione.

Abietti, non futili: la distinzione che i media confondono

Diversi articoli di stampa descrivono il movente del caso con l'espressione "futili motivi". Si tratta di un errore giuridico. L'articolo 61 n.1 del codice penale prevede come circostanza aggravante "l'aver agito per motivi abietti o futili", ma le due categorie non sono equivalenti. Il motivo è futile quando è sproporzionato rispetto al reato e privo di consistenza, come un diverbio condominiale o una lite per il parcheggio. Il motivo è abietto quando è moralmente ripugnante, turpe, espressione di un grado di perversità che - secondo la giurisprudenza costante della Cassazione - desta un profondo senso di ripugnanza in ogni persona di media moralità. Uccidere per punire una donna che ha rifiutato un approccio sessuale non è un atto impulsivo senza causa: è un atto compiuto per odio verso la libertà di autodeterminazione della vittima. Quella è la qualificazione scelta dalla Procura di Pavia, e la differenza non è solo lessicale.

Il reato di femminicidio e il caso Garlasco

L'Italia ha introdotto il reato autonomo di femminicidio con la legge 181 del 2025, che ha inserito nel codice penale l'articolo 577-bis, in vigore dal dicembre 2025. La norma prevede l'ergastolo per chi uccide una donna "in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo" o "come atto di odio o discriminazione in quanto donna". Il movente indicato dalla procura per il caso Garlasco - "odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale" - corrisponde alla formulazione del nuovo articolo in misura quasi letterale. Tuttavia, il capo d'imputazione a Sempio si fonda sugli articoli 575 e 61 del codice penale, le norme tradizionali sull'omicidio aggravato, e non sull'art. 577-bis. Il motivo è procedurale: l'indagine è stata avviata prima che la nuova norma entrasse in vigore, e la retroattività sfavorevole all'imputato è vietata dall'ordinamento italiano.

La difesa: il movente sessuale non è dimostrato

La difesa di Sempio ha già contestato la ricostruzione degli inquirenti. Secondo il legale, l'indagato "non aveva rapporti con la ragazza, nel senso sociale" e "non la frequentava spesso": "è poco chiaro dove abbiano dedotto un movente sessuale". L'interrogatorio del 6 maggio 2026 sarà il passo successivo di un'indagine che aveva già subito un arresto: nel maggio 2025 un precedente invito a comparire era stato dichiarato invalido per vizi procedurali nella notifica.

Il delitto del 13 agosto 2007 torna in aula con una contestazione inedita e un quadro normativo profondamente cambiato. La scelta della procura di qualificare il movente come odio per un rifiuto - attraverso le aggravanti tradizionali e non il nuovo reato autonomo - mostrerà nei prossimi mesi come i tribunali italiani intendono applicare il diritto penale del femminicidio a fatti avvenuti quasi vent'anni fa.

Pubblicato il: 30 aprile 2026 alle ore 11:51

Domande frequenti

Perché Andrea Sempio è ora il solo indagato per il caso Garlasco?

La Procura di Pavia ha modificato il capo di imputazione, indicandolo come unico indagato per omicidio volontario, sulla base di una nuova ricostruzione che attribuisce a lui il movente dell'omicidio di Chiara Poggi legato a un rifiuto sessuale.

Qual è la differenza tra 'motivi abietti' e 'motivi futili' secondo il codice penale?

I motivi futili sono sproporzionati e privi di consistenza rispetto al reato, mentre i motivi abietti sono moralmente ripugnanti e denotano una particolare turpitudine. Nel caso Garlasco, la procura ha qualificato il movente come abietto, non futile.

Cosa prevede la nuova legge italiana sul femminicidio?

La legge 181 del 2025 ha introdotto l'articolo 577-bis nel codice penale, che prevede l'ergastolo per chi uccide una donna in relazione al rifiuto di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o per odio/discriminazione di genere.

Perché Sempio non è imputato secondo il nuovo articolo sul femminicidio?

Sempio è imputato secondo le norme tradizionali sull'omicidio aggravato perché l'indagine è iniziata prima dell'entrata in vigore della nuova legge. La retroattività sfavorevole è vietata dall'ordinamento italiano.

Qual è la posizione della difesa di Andrea Sempio riguardo al movente sessuale?

La difesa contesta la ricostruzione degli inquirenti, affermando che Sempio non aveva rapporti sociali o frequentazioni con Chiara Poggi e che il movente sessuale non sarebbe dimostrato.

Cosa accadrà nei prossimi mesi nel procedimento sul caso Garlasco?

Andrea Sempio dovrà comparire per un interrogatorio il 6 maggio 2026 e il caso sarà esaminato sulla base delle nuove contestazioni e del quadro normativo cambiato, per valutare l'applicazione delle aggravanti e la qualificazione del movente.

Michele Monaco

Articolo creato da

Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

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