Alex Zanardi è morto venerdì 1° maggio 2026 a Padova, dove era ricoverato in una struttura clinica specializzata. Aveva 59 anni. La causa del decesso è un malore improvviso, sopraggiunto dopo quasi sei anni di cure e riabilitazione seguiti alla collisione del giugno 2020. La famiglia ha comunicato la notizia nel corso della giornata. I funerali si tengono martedì 5 maggio alle 11:00 nella Basilica di Santa Giustina, in Prato della Valle, a Padova, la città che lo aveva ospitato durante l'intero percorso di degenza.
Dalla Formula 1 ai Giochi paralimpici: la carriera in tre atti
Zanardi aveva iniziato la carriera automobilistica in Formula 1 tra il 1991 e il 1994, correndo per Jordan, Minardi e Lotus in un campionato allora dominato da Senna, Prost e Schumacher, senza cogliere risultati di rilievo. Il rilancio arrivò negli Stati Uniti: nel 1997 e nel 1998 vinse due titoli consecutivi nel campionato CART, la principale serie nordamericana dell'epoca, conquistando una notorietà che in Europa non era riuscito a costruire. Il 15 settembre 2001, al Lausitzring in Germania, un incidente durante una gara CART lo costrinse all'amputazione di entrambe le gambe: la prognosi iniziale era disperata, ma Zanardi sopravvisse.
Anziché ritirarsi, si reinventò come atleta paralimpico nelle competizioni di handbike. Conquistò 10 medaglie ai Campionati del Mondo (8 ori e 2 argenti) e 6 medaglie paralimpiche (4 ori e 2 argenti) ai Giochi di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, diventando uno degli atleti paralimpici più noti a livello internazionale. Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di beneficenza in Toscana, una collisione frontale con un autocarro mentre gareggiava in handbike gli causò un grave trauma cranico. Zanardi fu trasportato d'urgenza al Policlinico di Siena e poi trasferito in strutture specializzate a Padova, dove è rimasto ricoverato fino alla morte.
Il cordoglio: da Mattarella a Bebe Vio
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha definito «un punto di riferimento per tutto lo sport italiano», lodandone «coraggio, resilienza e capacità di trasmettere entusiasmo». Stefano Domenicali, presidente della Formula 1, lo ha ricordato come «una vera fonte d'ispirazione per chiunque debba affrontare momenti difficili». La FIA lo ha definito «simbolo duraturo di coraggio e determinazione nel motorsport e oltre». La campionessa paralimpica Bebe Vio ha scritto che Zanardi l'aveva convinta «che con o senza gambe potevo fare tutto», riconoscendolo come guida decisiva nel suo percorso sportivo.
Zanardi è morto il 1° maggio, la stessa data in cui nel 1994 Ayrton Senna perse la vita a Imola durante il Gran Premio di San Marino. La coincidenza non è passata inosservata: in poche ore il mondo dello sport ha accostato i nomi di due campioni di epoche diverse, uniti da un giorno del calendario che nella memoria sportiva italiana porta con sé due storie di grandezza e di dolore.
Domande frequenti
Qual è stata la causa della morte di Alex Zanardi?
Alex Zanardi è deceduto a causa di un malore improvviso dopo quasi sei anni di cure e riabilitazione seguiti al grave incidente del giugno 2020.
Quali sono stati i principali successi sportivi di Zanardi?
Zanardi ha vinto due titoli CART negli Stati Uniti e, come atleta paralimpico, ha conquistato 10 medaglie ai Campionati del Mondo e 6 medaglie paralimpiche tra Londra 2012 e Rio 2016.
Come ha reagito la comunità sportiva alla scomparsa di Zanardi?
Molti esponenti dello sport e delle istituzioni, tra cui il Presidente Mattarella, Stefano Domenicali e Bebe Vio, hanno espresso profondo cordoglio, definendo Zanardi un simbolo di coraggio, resilienza e ispirazione.
Dove e quando si svolgono i funerali di Alex Zanardi?
I funerali di Alex Zanardi si tengono martedì 5 maggio alle 11:00 nella Basilica di Santa Giustina in Prato della Valle, a Padova.
Qual è il significato della coincidenza della data di morte di Zanardi con quella di Ayrton Senna?
Zanardi è scomparso il 1° maggio, la stessa data in cui Ayrton Senna morì nel 1994, creando un legame simbolico tra due grandi campioni dello sport accomunati da una giornata significativa per la memoria sportiva italiana.