Loading...
2 giugno, Valditara: la scuola custodisce democrazia e libertà
Editoriali

2 giugno, Valditara: la scuola custodisce democrazia e libertà

Disponibile in formato audio

Valditara per gli 80 anni della Repubblica: la scuola costituzionale custodisce democrazia e libertà. Il messaggio nel quadro della cerimonia.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha affidato ai social il messaggio per il 2 giugno: la Repubblica come istituzione "fondata sui valori della democrazia e della libertà". La dichiarazione cade nel giorno in cui l'Italia celebra gli ottanta anni dal referendum istituzionale del 1946 e cita la "scuola costituzionale" come spazio che "custodisce e rinnova ogni giorno questo patrimonio". Le parole del ministro si inseriscono nel programma istituzionale di una giornata che ha al centro la cerimonia ai Fori Imperiali e l'evento pubblico in piazza del Quirinale.

La cerimonia ai Fori Imperiali

Alla cerimonia ufficiale a Roma il presidente Sergio Mattarella, accompagnato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, ha deposto una corona di alloro alla Tomba del Milite Ignoto. Il momento solenne è stato accompagnato dal sorvolo delle Frecce Tricolori, che hanno attraversato i cieli della capitale con la consueta scia verde, bianco e rossa. Alla cerimonia hanno preso parte le massime cariche dello Stato: il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso. Il capo dello Stato ha ricordato come il 2 giugno 1946 abbia segnato "un atto di libertà senza precedenti": il primo voto a suffragio universale, con donne e uomini chiamati per la prima volta a scegliere insieme tra monarchia e repubblica all'indomani della guerra. La giornata istituzionale culmina con "I volti della Repubblica", evento pubblico in piazza del Quirinale che sostituisce il tradizionale ricevimento riservato alle autorità: una formula aperta ai cittadini, trasmessa su Rai 1 e replicata su maxischermi in circa cento comuni italiani.

Il messaggio del ministro e il ruolo della scuola

Nel testo diffuso sui social Valditara collega il 2 giugno a tre parole-chiave del suo lessico ministeriale: "merito", "impegno" e "senso delle istituzioni". L'espressione "scuola costituzionale" richiama gli articoli 33 e 34 della Costituzione, che disciplinano rispettivamente la libertà di insegnamento e il diritto all'istruzione per tutti i cittadini. La ricorrenza degli ottant'anni offre alle scuole un anniversario tondo a cui agganciare le attività di Educazione civica, materia introdotta come insegnamento trasversale dalla legge 92 del 2019 con un monte ore di 33 ore annue presente in tutti i cicli. Per gli istituti italiani l'avvicinamento alla data ha già prodotto assemblee di istituto e percorsi sui documenti dell'Assemblea Costituente, mentre le indicazioni nazionali sull'educazione alla cittadinanza individuano nel 2 giugno una delle date-chiave del calendario civile insieme al 25 aprile e al 4 novembre.

Il messaggio del ministro chiude la giornata istituzionale e si inserisce in un calendario civile destinato a proseguire negli istituti scolastici, dalla conclusione dell'anno al passaggio per le prove di maturità, dove la lettura dei valori repubblicani torna spesso nei testi proposti agli studenti come traccia di attualità e di storia recente.

Domande frequenti

Qual è il significato del messaggio del ministro Valditara per il 2 giugno?

Il ministro Valditara ha sottolineato l'importanza della scuola come custode dei valori di democrazia e libertà su cui si fonda la Repubblica, collegando la ricorrenza del 2 giugno ai principi di merito, impegno e senso delle istituzioni.

Cosa viene commemorato il 2 giugno in Italia?

Il 2 giugno si celebra la nascita della Repubblica Italiana, ricordando il referendum del 1946 che segnò il passaggio dalla monarchia alla repubblica attraverso il primo voto a suffragio universale.

Qual è il ruolo della scuola nella trasmissione dei valori repubblicani?

La scuola è considerata uno spazio centrale per custodire e rinnovare quotidianamente i valori della democrazia e della libertà, come sancito dagli articoli 33 e 34 della Costituzione e rafforzato dall'insegnamento dell'Educazione civica.

In che modo le scuole italiane partecipano alla ricorrenza del 2 giugno?

Gli istituti organizzano assemblee e percorsi didattici sui documenti costituenti e inseriscono il 2 giugno tra le principali date del calendario civile, coinvolgendo attivamente studenti e docenti nelle attività di Educazione civica.

Quali sono state le principali cerimonie ufficiali del 2 giugno 2024?

Le principali cerimonie si sono svolte ai Fori Imperiali con la deposizione della corona di alloro alla Tomba del Milite Ignoto e il sorvolo delle Frecce Tricolori, oltre all'evento pubblico 'I volti della Repubblica' in piazza del Quirinale, aperto ai cittadini e trasmesso su Rai 1.

Come viene trattato il tema della Repubblica negli esami di maturità?

Il tema dei valori repubblicani e della storia recente viene spesso proposto come traccia d'attualità nei testi degli esami di maturità, offrendo agli studenti l'opportunità di riflettere sull'importanza della democrazia.

Pubblicato il: 2 giugno 2026 alle ore 10:09

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati