Indice: In breve | Lo slogan 2026 e i tre verbi che lo compongono | Cosa chiedono Riconoscere, Rispettare, Ripristinare | Dal 1995 a Nairobi: la storia della ricorrenza | La voce dell'UNCCD: "Pascoli sotto crescenti pressioni" | I numeri che inquadrano l'urgenza | Prossima tappa: COP17 a Ulaanbaatar | Errori comuni nella lettura della Giornata | Domande frequenti
In breve
- Slogan 2026: Rangelands: Recognize. Respect. Restore, in italiano "Pascoli: Riconoscere, Rispettare, Ripristinare", scelto dall'UNCCD.
- La ricorrenza si celebra il 17 giugno dal 1995, anno in cui le Nazioni Unite l'hanno istituita.
- Per la prima volta un paese africano, il Kenya, ospita l'evento globale della Giornata.
- Tre pilastri: valore economico dei pascoli, ruolo dei pastori, ripristino delle terre degradate.
- Dato chiave: i bisogni finanziari UNCCD sono coperti per 77 miliardi su 355 miliardi di dollari l'anno necessari.
Lo slogan 2026 e i tre verbi che lo compongono
Il tema scelto dall'UNCCD per la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità del 2026 è Rangelands: Recognize. Respect. Restore, traducibile in italiano come "Pascoli: Riconoscere, Rispettare, Ripristinare". La scelta porta al centro un ecosistema spesso ai margini del dibattito pubblico e si allinea con l'Anno internazionale dei pascoli e dei pastori proclamato dalle Nazioni Unite per il 2026.
Lo slogan poggia su tre azioni distinte ma collegate. La struttura permette ai governi, alla società civile e alle organizzazioni internazionali di tradurre il tema in iniziative concrete senza ridurlo a un messaggio generico.
Cosa chiedono Riconoscere, Rispettare, Ripristinare
- Riconoscere il contributo dei pascoli alle economie nazionali e regionali, il loro ruolo per la biodiversità e i benefici che forniscono, dalla regolazione dei cicli idrici allo stoccaggio del carbonio.
- Rispettare pastori, popoli indigeni e comunità locali, con le loro forme di mobilità, i sistemi di governo consuetudinari e le conoscenze ecologiche che sostengono questi paesaggi.
- Ripristinare i pascoli investendo nella gestione sostenibile del territorio e delle risorse idriche, rafforzando la governance e migliorando la preparazione alla siccità.
Dal 1995 a Nairobi: la storia della ricorrenza
La Giornata della desertificazione e siccità, in inglese Desertification and Drought Day (DDD), è stata indetta dalle Nazioni Unite nel 1995. Da allora il 17 giugno è il punto di sintesi annuale per tre obiettivi: promuovere la consapevolezza pubblica sui problemi legati a desertificazione, degrado del territorio e siccità; prospettare soluzioni guidate dall'uomo per prevenire la desertificazione e invertire l'intensificarsi della siccità; rafforzare l'attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite per combattere la desertificazione (UNCCD).
La UNCCD è una delle tre Convenzioni di Rio adottate nel 1992, insieme alla Convenzione sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e alla Convenzione sulla biodiversità (CBD). L'edizione 2026 sceglie come paese ospitante il Kenya: è la prima volta che un paese africano ospita l'evento globale del 17 giugno. La Pagina ufficiale della Giornata su UN.org descrive struttura e programma dell'edizione.
La voce dell'UNCCD: "Pascoli sotto crescenti pressioni"
La Segretaria Esecutiva dell'UNCCD, Yasmine Fouad, ha ringraziato il governo del Kenya per aver acceso i riflettori sui pascoli del mondo, definendoli "vitali per il cibo, l'acqua, la biodiversità e la resilienza climatica". Secondo Fouad, la leadership keniana arriva in un momento cruciale perché i pascoli sono sottoposti a pressioni crescenti a livello globale. Riconoscerne il valore, rispettarne i custodi tradizionali e ripristinarne la salute, ha aggiunto, può rafforzare i mezzi di sussistenza di due miliardi di persone.
I numeri che inquadrano l'urgenza
I pascoli naturali coprono oltre il 54% della superficie terrestre, sostengono la vita di circa 2 miliardi di persone e forniscono il 70% del foraggio globale per il bestiame. Allo stesso tempo, circa la metà di queste terre è oggi degradata per effetto di cambiamenti climatici, degrado del suolo e competizione per l'utilizzo del territorio, con ricadute su sicurezza alimentare, sicurezza idrica e mezzi di sussistenza rurali.
Il quadro di riferimento è il Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino degli Ecosistemi 2021-2030, che fissa l'obiettivo di ripristinare 1,5 miliardi di ettari entro il 2030. Finora 1 miliardo di ettari è stato promesso, tra le altre, attraverso la G20 Global Land Restoration Initiative e la Great Green Wall Initiative. Sul fronte delle risorse, l'ultima valutazione del Meccanismo globale UNCCD indica che servono 355 miliardi di dollari all'anno mentre gli investimenti attuali si fermano a 77 miliardi, con un gap scoperto di 278 miliardi di dollari l'anno.
Prossima tappa: COP17 a Ulaanbaatar
Il 2026 è anche l'anno della Conferenza delle Parti UNCCD COP17, ospitata dalla Mongolia a Ulaanbaatar dal 17 al 28 agosto 2026. La sessione raccoglierà i 197 Stati Parte della Convenzione su impegni di finanziamento, neutralità del degrado del suolo e gestione delle siccità. Per il dossier ufficiale è disponibile la Pagina COP17 sul portale UNCCD.
Errori comuni nella lettura della Giornata
Confondere desertificazione e deserto naturale: la desertificazione è un processo di degrado di terre aride, semi-aride e sub-umide secche causato da fattori umani e climatici, non l'espansione fisica dei deserti veri e propri. La distinzione cambia anche le politiche di risposta.
Considerarla solo una questione africana: la UNCCD ha portata globale e coinvolge anche aree europee mediterranee, comprese regioni del Sud Italia. Lo slogan 2026 sui pascoli riguarda ecosistemi presenti in ogni continente, dalle steppe asiatiche alla Patagonia.
Trattarla come una declinazione della crisi climatica: clima, biodiversità e degrado del suolo sono tre crisi distinte governate da tre convenzioni separate. La DDD richiama proprio la specificità della UNCCD rispetto a UNFCCC e CBD.
Dimenticare la dimensione sociale: la centralità di pastori, popoli indigeni e comunità locali nel tema 2026 ricorda che il ripristino dei pascoli passa per il riconoscimento di diritti, conoscenze tradizionali e sistemi di governo consuetudinari, non solo per interventi tecnici.
Domande frequenti
Quando si celebra la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità?
Si celebra il 17 giugno di ogni anno, dalla sua istituzione da parte delle Nazioni Unite nel 1995. La cadenza è fissa e coincide con l'anniversario dell'adozione della UNCCD.
Qual è lo slogan della DDD 2026?
Lo slogan ufficiale è Rangelands: Recognize. Respect. Restore, traducibile come "Pascoli: Riconoscere, Rispettare, Ripristinare". Si concentra sui pascoli naturali e si allinea con l'Anno internazionale dei pascoli e dei pastori 2026.
Quale paese ospita la Giornata 2026?
L'edizione 2026 è ospitata dal Kenya, primo paese africano a farlo. La scelta porta i pascoli e le comunità pastorali al centro dell'evento globale del 17 giugno.
Che differenza c'è tra UNCCD, UNFCCC e CBD?
Sono le tre Convenzioni di Rio adottate nel 1992: la UNCCD riguarda la lotta alla desertificazione e al degrado del suolo, la UNFCCC il cambiamento climatico e la CBD la biodiversità. Hanno segretariati distinti e propri cicli di Conferenze delle Parti.
Cos'è l'Anno internazionale dei pascoli e dei pastori?
È l'iniziativa IYRP 2026 proclamata dalle Nazioni Unite per riconoscere il ruolo di pascoli e pastoralismo nella sicurezza alimentare, nella tutela della biodiversità e nella resilienza climatica. Lo slogan della DDD 2026 ne riprende la cornice. Il 17 giugno 2026 non è soltanto una data simbolica nel calendario ambientale delle Nazioni Unite: arriva con un tema operativo, un paese ospitante che porta voce alle comunità pastorali e una COP17 in calendario due mesi dopo a Ulaanbaatar. Per chi segue politiche del territorio, agricoltura e cooperazione allo sviluppo, il modo in cui il gap di 278 miliardi di dollari verrà affrontato nei prossimi mesi sarà il vero indicatore della tenuta dell'agenda UNCCD.