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Il riscatto del cemento: il governo britannico elegge il brutalismo a patrimonio nazionale
Cultura

Il riscatto del cemento: il governo britannico elegge il brutalismo a patrimonio nazionale

Il Southbank Centre ottiene riscatto: il governo britannico riconosce il valore storico del brutalismo, ora simbolo culturale e icona pop.

Dopo decenni di accese controversie e campagne di sensibilizzazione, il brutalismo ha finalmente ottenuto il suo riconoscimento ufficiale nel cuore di Londra. Il governo britannico, attraverso il Dipartimento per la Cultura, i Media e lo Sport (DCMS), ha recentemente annunciato una decisione storica: l'inserimento del Southbank Centre nella lista degli edifici di interesse storico e culturale con il grado di protezione Grade II. Questo provvedimento non è solo un atto burocratico, ma una vittoria simbolica per uno stile architettonico che, per lungo tempo, è stato sinonimo di degrado e "bruttezza" urbana.

Addio all’etichetta di "mostro di cemento": la nuova vita del Southbank Centre

Il complesso, che comprende la Hayward Gallery, la Purcell Room e la Queen Elizabeth Hall, è stato per anni al centro di un acceso dibattito estetico. Spesso votato dai cittadini come "l'edificio più brutto del Regno Unito", il Southbank Centre è il simbolo del brutalismo post-bellico, caratterizzato da superfici in cemento a vista e geometrie audaci. Grazie alla decisione del governo, presa su raccomandazione di Historic England, queste strutture non potranno più essere demolite o alterate in modo significativo, preservando quell'estetica cruda e monumentale che oggi viene finalmente riscoperta come forma d'arte scultorea.

La fine di una battaglia durata 35 anni: una vittoria per la conservazione

Il riconoscimento arriva dopo una lunghissima battaglia legale e culturale iniziata ben 35 anni fa. Dal 1991, organizzazioni come la Twentieth Century Society hanno presentato sei diverse richieste di tutela, puntualmente respinte dai governi precedenti. L'impasse si è sciolto solo nel febbraio 2026, segnando quello che gli esperti definiscono la "maturità del brutalismo". Il cambio di rotta ministeriale riflette una nuova consapevolezza: questi edifici non sono semplici blocchi di calcestruzzo, ma testimonianze fondamentali di un'epoca di ricostruzione sociale e innovazione architettonica radicale.

Investimenti e cultura: perché il governo premia il brutalismo oggi

La decisione di "elevare" il Southbank Centre si inserisce in un piano più ampio del governo britannico per rilanciare le istituzioni culturali nazionali. Il riconoscimento di edificio protetto apre infatti la strada a nuovi finanziamenti pubblici necessari per la manutenzione e il restauro strutturale. I dirigenti del centro hanno già richiesto un fondo di circa 30 milioni di sterline per modernizzare le infrastrutture senza comprometterne l'estetica originale, garantendo che il più grande centro artistico del Paese possa continuare a operare in sicurezza e nel rispetto della sua identità storica.

Dal disprezzo al merchandising: l'estetica brutalista conquista le nuove generazioni

Il fenomeno della rivalutazione del brutalismo non riguarda solo gli esperti. Negli ultimi anni, si è assistito a una vera e propria "brutal-mania": le linee severe e le texture materiche del cemento sono diventate icone pop, riprodotte su tazze, poster e oggetti di design. Questo rinnovato interesse ha spinto il governo a proteggere non solo i teatri, ma anche spazi urbani informali come lo skatepark dell'Undercroft, situato proprio sotto il Southbank Centre. Quello che un tempo era considerato un errore architettonico da abbattere è diventato oggi un pilastro della cultura urbana londinese e un punto di riferimento per il turismo globale.

Pubblicato il: 18 febbraio 2026 alle ore 12:12

Simona Alba

Articolo creato da

Simona Alba

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