Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha inaugurato il 14 ottobre, nel sito archeologico di Hierapolis in Anatolia, il XVII Convegno di Archeologia dedicato al contributo delle missioni italiane in Turchia, insieme al ministro turco della Cultura e del Turismo Mehmet Nuri Ersoy. L'evento è promosso dall'Istituto Italiano di Cultura di Istanbul con il sostegno dell'Ambasciata d'Italia ad Ankara, ed è dedicato al lavoro delle quindici missioni italo-turche attive nella ricerca, nella conoscenza e nella tutela del patrimonio archeologico anatolico. Nel suo intervento Giuli ha definito la cooperazione archeologica una forma concreta di diplomazia culturale, che si fonda sulla condivisione dei metodi, sul rispetto delle competenze, sulla tutela dei siti e sulla trasmissione del sapere alle nuove generazioni, secondo il comunicato ufficiale del Ministero della Cultura. Il convegno richiama il ruolo dell'archeologia come strumento di dialogo e rafforzamento dei legami tra i due Paesi.
Pompei-Efeso e Elaiussa Sebaste: i nuovi progetti
A margine della cerimonia inaugurale i due ministri si sono incontrati a Pamukkale per fare il punto sulla collaborazione bilaterale. Dalla riunione sono emerse due iniziative inedite. La prima è il gemellaggio tra il parco archeologico di Pompei e quello di Efeso, due dei siti più visitati del Mediterraneo. La seconda è un intervento congiunto di valorizzazione del sito di Elaiussa Sebaste, in Cilicia, con il coinvolgimento dell'Istituto Centrale di Archeologia, che a Roma coordina le attività di ricerca e tutela per il Ministero della Cultura. Il consolidamento della cooperazione culturale rientra nel quadro delle relazioni bilaterali tra i due Paesi e dà seguito agli impegni assunti al Vertice intergovernativo dell'aprile 2025, dal quale discende l'agenda di cooperazione culturale fra Roma e Ankara. Giuli ed Ersoy hanno anche fatto il punto sui risultati delle attività già in corso, dalla ricerca sul campo alla tutela congiunta dei siti anatolici.
La mostra Troia e Roma al Colosseo
Come esempio della cooperazione già operativa, i due ministri hanno citato la mostra Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico, attualmente ospitata al Parco Archeologico del Colosseo a Roma. L'esposizione mette a confronto reperti e narrazioni dei due Paesi lungo l'asse mediterraneo antico, con prestiti coordinati fra le istituzioni archeologiche italiane e turche. Nelle intenzioni delle due amministrazioni è il modello da replicare per i prossimi progetti espositivi congiunti, nel perimetro scientifico delineato dalle quindici missioni archeologiche già attive su siti come Hierapolis, Efeso e Elaiussa Sebaste. Il XVII Convegno di Archeologia resta a sua volta la cornice annuale in cui le missioni condividono risultati e metodo con studiosi e funzionari delle due amministrazioni.
Il prossimo passo operativo è il lancio del gemellaggio Pompei-Efeso, che dovrà tradursi in programmi condivisi di tutela, formazione del personale e gestione dei flussi di visitatori. Il calendario preciso dei successivi incontri bilaterali non è stato ancora reso pubblico dal Ministero della Cultura, così come i dettagli organizzativi dell'intervento di valorizzazione a Elaiussa Sebaste.
Domande frequenti
Qual è lo scopo del XVII Convegno delle missioni italo-turche a Hierapolis?
Il convegno mira a valorizzare il contributo delle missioni archeologiche italiane in Turchia e a rafforzare la cooperazione culturale tra Italia e Turchia attraverso la condivisione di esperienze e risultati nella tutela del patrimonio archeologico anatolico.
In cosa consiste il gemellaggio tra Pompei ed Efeso?
Il gemellaggio prevede la collaborazione tra i parchi archeologici di Pompei ed Efeso, con l'obiettivo di sviluppare programmi condivisi per la tutela, la formazione del personale e la gestione dei flussi turistici.
Quali sono i nuovi progetti avviati tra Italia e Turchia nel settore archeologico?
Oltre al gemellaggio Pompei-Efeso, è stato annunciato un intervento congiunto per la valorizzazione del sito di Elaiussa Sebaste, con il coinvolgimento dell'Istituto Centrale di Archeologia di Roma.
Che ruolo ha la mostra 'Troia e Roma' nel contesto della cooperazione culturale?
La mostra rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni archeologiche italiane e turche, con scambi di reperti e narrazioni, e funge da modello per futuri progetti espositivi congiunti.
Qual è il significato della cooperazione archeologica tra Italia e Turchia secondo il Ministro Giuli?
Il ministro Giuli considera la cooperazione archeologica una forma di diplomazia culturale basata sulla condivisione dei metodi, il rispetto delle competenze e la trasmissione del sapere alle nuove generazioni.
Quando saranno resi noti i dettagli sui prossimi incontri e progetti tra i due Paesi?
Il Ministero della Cultura non ha ancora comunicato il calendario dei prossimi incontri bilaterali né i dettagli organizzativi relativi all'intervento a Elaiussa Sebaste.