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Equinozio d'autunno il 23 settembre: in Italia luce e buio pareggiano il 25
Cultura

Equinozio d'autunno il 23 settembre: in Italia luce e buio pareggiano il 25

Alle 2:05 del 23 settembre l'equinozio d'autunno, ma la vera parità luce-buio in Italia arriva tra il 25 e il 27. Perché e come spiegarlo in classe.

L'equinozio d'autunno cade alle 2:05 del 23 settembre 2026, quando il Sole attraversa l'equatore celeste da nord a sud. È l'inizio ufficiale dell'autunno astronomico, ma la simmetria tra luce e buio suggerita dal nome latino aequa nox non si verifica davvero quel giorno.

Cosa succede il 23 settembre alle 2:05

In quel minuto preciso il Sole si trova allo zenit dell'equatore terrestre e i suoi raggi cadono perpendicolari alla superficie. I due emisferi ricevono la stessa quantità di luce, mentre nell'emisfero sud comincia la primavera. La data non è fissa: l'equinozio può cadere tra il 21 e il 24 settembre, con uno scarto di circa sei ore da un anno all'altro perché la rivoluzione terrestre dura 365,25 giorni e non 365. Il quarto di giorno in eccesso viene riassorbito dai bisestili, che riportano periodicamente indietro le lancette del calendario civile.

Il caso del 21 settembre è raro proprio per questa aritmetica: i prossimi equinozi d'autunno in quella data arriveranno solo nel 2092 e nel 2096. Nel breve termine invece il 2028, bisestile, riporterà l'equinozio al 22 settembre.

Perché luce e buio non durano davvero uguali

Il termine equinozio suggerisce dodici ore di luce e dodici di buio, ma alle latitudini italiane il 23 settembre il giorno è ancora più lungo della notte di alcuni minuti. Due fenomeni astronomici spiegano lo scarto. Il Sole non è un punto ma un disco: alba e tramonto vengono definiti rispettivamente dalla comparsa e dalla scomparsa del bordo superiore del disco solare, non del centro geometrico. A questo si somma la rifrazione atmosferica, che curva i raggi solari e rende visibile il Sole anche quando il suo centro è già sotto l'orizzonte.

L'effetto combinato è di diversi minuti in più di luce. Il momento in cui giorno e notte hanno davvero la stessa durata ha un nome distinto, equiluce, e non coincide con l'equinozio.

L'equiluce, il giorno del vero pareggio

In Italia l'equiluce d'autunno 2026 non arriva in un solo giorno per tutti, ma slitta secondo la latitudine. Alle latitudini del Nord, intorno ai 45°, cade il 25 settembre; scendendo verso il Sud, intorno ai 40°, arriva il 26 o 27 settembre. Chi vive a Milano, Torino o Trieste vedrà pareggiare la durata di luce e buio due giorni dopo l'equinozio; chi vive a Palermo o Reggio Calabria attenderà fino a quattro giorni. La settimana in cui questo passaggio matura, dal 21 al 27 settembre, coincide con la Rome Future Week 2026 e i suoi 450 appuntamenti a Roma, che porta la ricerca e l'innovazione nella stessa cornice temporale del cambio di stagione.

Astronomico o meteorologico: due calendari diversi

Il 23 settembre è la data dell'autunno astronomico, ma sui bollettini meteo la stagione è iniziata il 1° settembre. La climatologia usa infatti una divisione a trimestri fissi (settembre-ottobre-novembre) che rende omogenei i confronti fra anni. La distinzione tra i due calendari è utile in classe per mostrare come una stessa parola, autunno, cambi significato a seconda della disciplina che la usa. L'origine latina aequa nox appartiene a un lessico scientifico che l'italiano ha ereditato senza tradurlo, come accade per solstizio, zenit, meridiano. È lo stesso patrimonio linguistico su cui interviene il protocollo tra il Ministero della Cultura e la Società Dante Alighieri per la lingua italiana, che punta a rafforzare l'uso corretto e consapevole della terminologia scientifica e umanistica.

Come portare l'equinozio in aula

Per i docenti di scienze e geografia la differenza fra equinozio ed equiluce è uno degli esempi più netti per mostrare in classe come i modelli teorici incontrano la geometria reale del Sistema Solare: il Sole trattato come punto contro il Sole come disco, la traiettoria dei raggi contro la rifrazione dell'atmosfera. L'Istituto nazionale di astrofisica ha costruito attorno all'equinozio un'iniziativa didattica internazionale, l'Equal Day organizzato da INAF con l'International Astronomical Union, che nell'edizione di marzo 2026 ha coinvolto 45 Paesi e oltre 140 attività scolastiche registrate. Il progetto prevede osservazioni del cielo, laboratori e collegamenti internazionali fra scuole nella settimana dell'equinozio.

Cultura e attualità nella settimana dell'equinozio

Il cambio di stagione arriva in giorni densi di appuntamenti culturali: la stessa settimana in cui il Ministero della Cultura ha celebrato Franco Nero nella Walk of Fame italiana, riportando l'attenzione sul cinema d'autore come parte del patrimonio educativo del Paese.

Da qui in avanti la notte guadagnerà terreno sul giorno di qualche minuto al dì, fino al solstizio d'inverno del 21 dicembre. Chi vuole verificare in prima persona lo scarto può cronometrare alba e tramonto il 23, il 25 e il 27 settembre: la differenza di durata del giorno tra quelle tre date è di pochi minuti, ma è misurabile a occhio nudo.

Domande frequenti

Perché l'equinozio d'autunno non coincide con il vero pareggio tra luce e buio?

Il giorno dell'equinozio il Sole si trova allo zenit dell'equatore e i due emisferi ricevono la stessa quantità di luce, ma alle latitudini italiane il giorno è ancora leggermente più lungo della notte. Questo è dovuto sia al fatto che il Sole è un disco e non un punto, sia alla rifrazione atmosferica che prolunga la durata della luce.

Cos'è l'equiluce e quando si verifica in Italia nel 2026?

L'equiluce è il momento in cui la durata di giorno e notte è effettivamente uguale. In Italia, nel 2026, cade il 25 settembre al Nord e tra il 26 e il 27 settembre al Sud, a seconda della latitudine.

Qual è la differenza tra autunno astronomico e autunno meteorologico?

L'autunno astronomico inizia con l'equinozio, mentre quello meteorologico comincia il 1° settembre e segue una divisione a trimestri fissi per facilitare i confronti climatici tra anni. La distinzione aiuta a comprendere come la stessa parola possa avere significati diversi in base alla disciplina di riferimento.

Perché la data dell'equinozio d'autunno cambia ogni anno?

La data varia tra il 21 e il 24 settembre perché la rivoluzione terrestre dura circa 365,25 giorni, non 365. L'eccesso di circa un quarto di giorno viene compensato dagli anni bisestili, modificando periodicamente la data dell'equinozio.

Come si può portare il tema dell'equinozio in classe?

L'equinozio è un ottimo esempio per spiegare la differenza tra modelli teorici e realtà astronomica, come la rifrazione atmosferica e la forma del Sole. Iniziative come l'Equal Day di INAF prevedono osservazioni, laboratori e attività didattiche internazionali per coinvolgere studenti e insegnanti.

Pubblicato il: 22 settembre 2026 alle ore 17:44

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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