La Regione Veneto stanzia 1.250.000 euro a fondo perduto per emittenti radiotelevisive locali e testate giornalistiche online con sede operativa in Veneto. Domande entro il 3 luglio 2026, a sostegno di pluralismo e innovazione dell'informazione.
La Regione Veneto ha pubblicato un bando da 1.250.000 euro a fondo perduto per sostenere le emittenti radiotelevisive locali e le testate giornalistiche online con sede operativa nel territorio regionale. Le domande possono essere presentate entro il 3 luglio 2026.
L'intervento si inserisce nel quadro del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione e mira a garantire la massima diffusione, fruibilità e accessibilità dell'informazione su tutto il territorio veneto, incentivando al contempo l'innovazione tecnologica e infrastrutturale del settore.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge alle imprese del comparto media con sede operativa in Veneto, in particolare:
- Emittenti radiotelevisive locali, attive nei servizi di programmazione e trasmissione radio e tv (codici ATECO 60).
- Testate giornalistiche online locali, riconducibili alle attività editoriali (codice ATECO 58).
- Operatori della produzione audiovisiva e sonora (ATECO 59) collegati a progetti editoriali locali.
Requisito centrale è la presenza di una sede operativa nel Veneto e l'effettiva produzione di contenuti informativi rivolti al pubblico regionale, in coerenza con l'obiettivo di pluralismo informativo perseguito dalla misura.
Come e quando
Il contributo è erogato in forma di fondo perduto e finanzia interventi orientati al rafforzamento del pluralismo informativo e all'innovazione tecnologica e infrastrutturale delle emittenti e delle testate beneficiarie. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 1.250.000 euro.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 3 luglio 2026. Le modalità operative di compilazione e invio della candidatura, la documentazione obbligatoria e i criteri di valutazione sono definiti dal testo integrale del bando regionale, a cui si rinvia per il dettaglio procedurale, gli importi unitari ammissibili e le voci di spesa finanziabili.
Si consiglia agli operatori interessati di verificare per tempo i requisiti soggettivi (sede operativa in Veneto, regolare iscrizione ai registri di settore) e di predisporre con anticipo il piano di progetto, soprattutto se l'intervento prevede investimenti tecnologici o infrastrutturali per i quali sono necessari preventivi e documentazione tecnica a supporto.