La Regione Toscana finanzia con 1,2 milioni di euro a fondo perduto misure di conciliazione vita-lavoro per lavoratrici e lavoratori autonomi, liberi professionisti e titolari di impresa individuale. Domande aperte fino al 31 ottobre 2027.
La Regione Toscana mette a disposizione 1,2 milioni di euro a fondo perduto per finanziare misure di conciliazione tra vita privata e attività lavorativa destinate a lavoratrici e lavoratori autonomi, libere professioniste e liberi professionisti, titolari di impresa individuale. L'avviso pubblico, finanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), resta aperto fino al 31 ottobre 2027 e sostiene chi deve conciliare l'attività professionale con esigenze di cura e assistenza di figli, familiari non autosufficienti o persone con disabilità.
Chi può candidarsi
L'avviso si rivolge a chi lavora in autonomia in Toscana e si trova nella necessità di bilanciare i tempi di lavoro con i carichi di cura familiare. In particolare possono presentare domanda:
- Lavoratrici e lavoratori autonomi iscritti alle gestioni previdenziali competenti.
- Libere professioniste e liberi professionisti, sia iscritti ad albi e ordini sia iscritti alla Gestione separata INPS.
- Titolari di impresa individuale che esercitano stabilmente la propria attività sul territorio regionale.
Il contributo è finalizzato a sostenere chi ha responsabilità di cura verso figli, familiari non autosufficienti o disabili, riconoscendo che il lavoro autonomo non beneficia delle stesse tutele previste per il lavoro dipendente in tema di congedi e permessi. L'intervento rientra tra le priorità del FSE+ 2021-2027 in materia di parità di genere e inclusione sociale.
Come e quando presentare domanda
Lo sportello è aperto fino al 31 ottobre 2027, salvo esaurimento anticipato della dotazione finanziaria pari a 1.200.000 euro. Le domande vanno presentate in modalità telematica attraverso il sistema informativo regionale dedicato, allegando la documentazione richiesta a dimostrazione dello status professionale e delle esigenze di cura.
Il contributo è erogato in regime di fondo perduto e copre spese sostenute per servizi di conciliazione (assistenza domiciliare, baby-sitting, servizi educativi, supporto a familiari non autosufficienti). Prima della candidatura è consigliato consultare il testo integrale dell'avviso sul portale Regione Toscana per verificare requisiti, spese ammissibili, massimali individuali e modulistica aggiornata. Tra i punti di attenzione: la corretta documentazione della condizione di non autosufficienza del familiare assistito e la coerenza temporale tra spese sostenute e periodo di riferimento dell'avviso.