La Regione Toscana mette a disposizione 1 milione di euro a fondo perduto, nell'ambito del programma FEAMPA, per ammodernare le aree portuali dedicate alla pesca. Domande entro il 15 luglio 2026 da parte di enti locali, imprese e PMI del settore.
La Regione Toscana stanzia 1 milione di euro a fondo perduto per l'ammodernamento delle aree portuali dedicate alla pesca, con scadenza fissata al 15 luglio 2026. L'intervento è finanziato nell'ambito del programma FEAMPA (Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura) e punta a rendere le strutture portuali più adeguate alle esigenze del comparto pesca, migliorare l'operatività degli addetti e ridurre l'impatto ambientale delle infrastrutture.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a una platea ampia di soggetti pubblici e privati che operano nel comparto pesca o gestiscono infrastrutture portuali toscane. In particolare, possono presentare domanda:
- Enti territoriali ed enti locali, inclusi Comuni e autorità portuali competenti sulle aree oggetto di intervento;
- Imprese del settore della pesca e dei servizi portuali connessi (codici ATECO 03 - Pesca e acquacoltura e 52 - Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti);
- Micro-imprese e PMI attive nella filiera ittica o nella gestione di servizi a supporto delle attività portuali.
Gli interventi ammissibili riguardano l'adeguamento funzionale delle banchine e delle aree di sbarco, l'efficientamento energetico delle strutture portuali, l'introduzione di tecnologie digitali e ICT a supporto delle operazioni di pesca, nonché interventi orientati alla transizione ecologica e all'utilizzo di energie rinnovabili. Sono coerenti con il bando i progetti che combinano modernizzazione infrastrutturale e riduzione dell'impatto ambientale.
Come e quando
Le domande devono essere presentate entro il 15 luglio 2026. Il contributo è erogato in forma di fondo perduto e la dotazione complessiva del bando ammonta a 1.000.000 di euro. Si tratta di una misura regionale finanziata con risorse del programma FEAMPA 2021-2027, gestita dagli uffici competenti della Regione Toscana in materia di pesca e affari marittimi.
Per la presentazione della candidatura è necessario consultare la documentazione ufficiale pubblicata dalla Regione Toscana, che definisce modalità di compilazione, requisiti di ammissibilità, spese eleggibili, criteri di valutazione e tempistiche di rendicontazione. Si consiglia di predisporre per tempo il progetto tecnico, il quadro economico delle spese e la documentazione amministrativa richiesta, verificando la coerenza degli interventi con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e ammodernamento delle strutture portuali previsti dal bando.