La Regione Siciliana stanzia 600.100 euro a fondo perduto per il reddito di libertà destinato alle donne vittime di violenza in condizione di povertà. Bando a sportello rivolto agli enti locali, con scadenza il 31 luglio 2026.
La Regione Siciliana mette a disposizione 600.100 euro a fondo perduto per finanziare il reddito di libertà destinato alle donne vittime di violenza in condizione di povertà. L'avviso è gestito a sportello e resta aperto fino al 31 luglio 2026. L'obiettivo è sostenere percorsi di indipendenza economica, autonomia ed emancipazione, garantendo alle beneficiarie una fonte di reddito stabile per un periodo definito.
La misura si inserisce nelle politiche regionali di contrasto alla violenza di genere ed è finanziata con risorse riconducibili al FSE+ – Fondo Sociale Europeo Plus, a sostegno dell'inclusione sociale e della parità di genere nel territorio siciliano.
Chi può candidarsi
L'avviso è rivolto agli enti territoriali ed enti locali della Sicilia che operano a favore delle donne vittime di violenza. Le destinatarie finali del contributo sono donne in condizione di povertà che intraprendono un percorso di fuoriuscita dalla violenza e di costruzione dell'autonomia personale e lavorativa.
- Soggetti proponenti: Comuni e altri enti locali siciliani.
- Destinatarie finali: donne vittime di violenza in condizione di povertà.
- Area geografica: Regione Siciliana.
- Forma del sostegno: contributo a fondo perduto erogato come reddito stabile per un periodo determinato.
Come e quando candidarsi
Il bando opera con procedura a sportello: le domande sono valutate in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento della dotazione complessiva di 600.100 euro. È quindi importante presentare la candidatura tempestivamente, completando con cura la documentazione richiesta dalla Regione.
Il termine ultimo per presentare le istanze è fissato al 31 luglio 2026, salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento delle risorse. Le modalità operative, la modulistica e i requisiti puntuali sono definiti nell'avviso pubblicato dagli uffici competenti della Regione Siciliana, ai quali si rinvia per i dettagli procedurali e per l'individuazione dello sportello di presentazione.