Descrizione del bando
La Regione Siciliana stanzia 107,9 milioni di euro a fondo perduto per sostenere gli investimenti delle imprese artigiane colpite da pandemia e caro energia. Domande aperte fino ad esaurimento risorse.
In sintesi
- A chi si rivolge
- Imprese
- Tematica
- Artigianato, Supporto alle imprese, Innovazione tecnologica
- Programma
- PNRR
- Modalità di erogazione
- Fondo perduto
- Codici ATECO
-
- 13 — Industrie tessili
- 14 — Confezione di articoli di abbigliamento; confezione di articoli in pelle e pelliccia
- 15 — Fabbricazione di articoli in pelle e simili
- 16 — Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
- 17 — Fabbricazione di carta e di prodotti di carta
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- 18 — Stampa e riproduzione di supporti registrati
- 25 — Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature)
- 26 — Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi
- 27 — Fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche
- 28 — Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca
- 29 — Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
- 31 — Fabbricazione di mobili
- 32 — Altre industrie manifatturiere
- 33 — Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature
La Regione Siciliana mette a disposizione una dotazione complessiva di 107.959.442 euro con il bando Più Artigianato, finalizzato a sostenere le imprese artigiane siciliane colpite dalla crisi pandemica e dal caro energia. L'agevolazione opera tramite la riduzione dei costi del finanziamento (bancario, leasing, microcredito) e l'erogazione di un contributo a fondo perduto a copertura degli investimenti. Lo sportello è aperto fino ad esaurimento risorse.
Chi può candidarsi
Possono presentare domanda le imprese artigiane con sede operativa in Sicilia, attive in un ampio ventaglio di settori manifatturieri e di servizi alla produzione. I codici ATECO ammessi includono in particolare:
- industrie tessili, confezione di abbigliamento, articoli in pelle e pelliccia (ATECO 13, 14, 15);
- industria del legno, carta, stampa e riproduzione di supporti registrati (ATECO 16, 17, 18);
- fabbricazione di prodotti in metallo, computer, elettronica, apparecchi elettromedicali e di misurazione (ATECO 25, 26);
- fabbricazione di apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli e mobili (ATECO 27, 28, 29, 31);
- altre industrie manifatturiere e attività di riparazione, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature (ATECO 32, 33).
L'intervento è pensato per accompagnare le imprese artigiane nel rilancio produttivo, nell'ammodernamento tecnologico e nel rafforzamento della competitività sul mercato regionale e nazionale.
Come e quando
Il bando finanzia gli investimenti aziendali attraverso un meccanismo combinato: un finanziamento erogato da intermediari convenzionati (banche, società di leasing, operatori di microcredito) abbinato a un contributo a fondo perduto che riduce il costo complessivo dell'operazione. Sono ammissibili in particolare le spese per:
- acquisto di macchinari, attrezzature, macchine e strumentazioni;
- interventi di edilizia, ristrutturazione, recupero e riqualificazione dei locali aziendali;
- innovazione tecnologica, digitalizzazione e dotazioni ICT;
- acquisizione di brevetti, licenze e certificazioni.
Le domande possono essere presentate fino a esaurimento delle risorse disponibili, secondo l'ordine cronologico di arrivo. Si tratta dunque di una procedura a sportello: è consigliato predisporre per tempo documentazione tecnica, business plan e preventivi di spesa per accelerare l'invio non appena la pratica è completa. Per il dettaglio operativo e l'accesso al modulo di candidatura si rimanda agli avvisi pubblicati dagli intermediari finanziari convenzionati e ai canali ufficiali della Regione Siciliana.
Storico del bando
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