Rete Ferroviaria Italiana concede in comodato d'uso gratuito stazioni e immobili non più funzionali all'attività ferroviaria a enti locali e associazioni Onlus per progetti di riutilizzo sociale. Bando nazionale senza scadenza, sportello sempre aperto.
Rete Ferroviaria Italiana (RFI) mette a disposizione di enti locali e associazioni Onlus, tramite un bando nazionale a sportello senza scadenza, stazioni e immobili non più funzionali all'attività ferroviaria, da riutilizzare a fini sociali in comodato d'uso gratuito. L'iniziativa nasce per recuperare le cosiddette stazioni impresenziate, ossia scali ancora operativi sul piano ferroviario ma privi di personale a seguito dell'introduzione di tecnologie di gestione automatizzata.
L'obiettivo è duplice: evitare il degrado degli spazi inutilizzati nei fabbricati viaggiatori e generare valore sociale per i territori, soprattutto nelle piccole stazioni di provincia, attraverso progetti di presidio civico, accoglienza, cultura e servizi alla comunità. La misura ha copertura nazionale e riguarda tutte le regioni italiane.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a soggetti pubblici e del terzo settore con finalità non lucrative. In particolare possono presentare richiesta:
- Enti locali: Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitane interessate a destinare gli spazi a servizi pubblici locali, sportelli civici o iniziative culturali.
- Associazioni Onlus ed enti del terzo settore: realtà non profit attive nei settori dell'inclusione sociale, dei diritti e della cittadinanza, dei servizi socio-sanitari, della protezione civile e dell'aiuto umanitario.
- Enti pubblici con progetti coerenti con le finalità di interesse generale del territorio in cui insiste l'immobile.
I progetti devono prevedere un utilizzo coerente con la vocazione sociale degli spazi e garantire, durante la durata del comodato, la corretta manutenzione e gestione dell'immobile assegnato.
Come e quando candidarsi
Lo strumento operativo è la concessione in comodato d'uso gratuito degli spazi individuati da RFI nei fabbricati viaggiatori delle stazioni impresenziate. Si tratta quindi di un contributo a fondo perduto in forma non monetaria: l'ente beneficiario non riceve denaro, ma la disponibilità gratuita dell'immobile per la realizzazione del progetto sociale proposto.
Il bando è sempre aperto: non sono previste finestre temporali né una scadenza ultima per presentare le manifestazioni di interesse. Le richieste possono essere avanzate a RFI in qualsiasi momento, indicando l'immobile o la stazione di interesse e il progetto di riutilizzo che si intende sviluppare.
Per i dettagli operativi, l'elenco degli immobili disponibili e le modalità di presentazione della richiesta è necessario consultare l'avviso pubblicato sul portale di Rete Ferroviaria Italiana e contattare le strutture territoriali competenti.