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Bando CCIAA Taranto – Ricerca collaborativa

Reti per Taranto: 15 milioni per ricerca collaborativa imprese-università

Bandi regionali / locali Camera di Commercio di Taranto Puglia Aperto

La Camera di Commercio di Taranto mette a disposizione 15 milioni di euro a fondo perduto per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale tra imprese e organismi di ricerca. Scadenza 31 dicembre 2026.

La Camera di Commercio di Taranto ha pubblicato l'avviso Reti per Taranto, una misura a fondo perduto con dotazione complessiva di 15 milioni di euro destinata a sostenere progetti di ricerca collaborativa tra imprese e organismi di ricerca pubblici e privati, con l'obiettivo di favorire la transizione e la diversificazione dell'economia locale. Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2026.

Il bando finanzia progetti riconducibili alle linee di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale, ai sensi dell'articolo 25 del Regolamento (UE) n. 651/2014. L'obiettivo strategico è ridurre la dipendenza del territorio tarantino da attività carbon-intensive, promuovendo filiere ad alto valore aggiunto, fonti energetiche rinnovabili, idrogeno, economia circolare e servizi a elevato contenuto di conoscenza, nel rispetto del principio DNSH.

Chi può candidarsi

Possono partecipare imprese e organismi di ricerca, in forma singola o aggregata. I beneficiari ammissibili sono:

  • Imprese di qualunque dimensione operanti sul territorio.
  • Micro-imprese e PMI interessate a consolidare il rapporto con la ricerca pubblica.
  • Università e centri di ricerca pubblici e privati, in partnership con il tessuto produttivo locale.

L'avviso favorisce la creazione di reti stabili e di partnership tecnologiche capaci di connettere la domanda di innovazione del territorio con le eccellenze scientifiche, con un'attenzione particolare al trasferimento tecnologico orizzontale, di filiera e territoriale e a risultati con elevato Technology Readiness Level (TRL).

Come e quando

L'agevolazione è concessa nella forma del contributo a fondo perduto, a valere su una dotazione di 15 milioni di euro. I progetti devono dimostrare ricadute concrete sull'economia di Taranto in termini di occupazione qualificata, crescita dell'occupazione femminile (in coerenza con l'Agenda di genere regionale) e consolidamento delle filiere produttive locali.

Lo sportello rimane aperto fino al 31 dicembre 2026. Per la modulistica, i criteri di valutazione e le modalità operative di presentazione delle domande si rimanda alla documentazione ufficiale pubblicata dalla Camera di Commercio di Taranto. Si raccomanda di verificare in anticipo i requisiti tecnici di ammissibilità, in particolare la compatibilità con il GBER e con il principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (DNSH).

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