Invitalia gestisce Resto al Sud 2.0, incentivo a fondo perduto da 356,4 milioni di euro per nuove imprese, attività professionali e lavoro autonomo in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Domande aperte fino a esaurimento risorse.
Invitalia ha riattivato la misura Resto al Sud 2.0, incentivo nazionale a fondo perduto con una dotazione complessiva di 356,4 milioni di euro destinato a sostenere la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nelle otto regioni del Mezzogiorno. Lo sportello resta aperto fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Le agevolazioni sono rivolte a persone fisiche e gruppi informali che intendono avviare un'attività in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, con particolare attenzione a manifatturiero, artigianato, commercio, turismo, servizi, pesca e acquacoltura, edilizia e attività professionali.
Chi può candidarsi
La misura è dedicata principalmente a persone fisiche e gruppi informali che vogliono costituire una nuova realtà imprenditoriale o avviare un'attività di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno. Sono ammissibili iniziative in un ampio ventaglio di settori produttivi.
Tra i comparti coperti rientrano in particolare:
- Manifatturiero e artigianato: industrie alimentari, bevande, tessile, abbigliamento, pelle, legno, carta, stampa, prodotti in metallo, elettronica, macchinari, mobili e altre industrie manifatturiere.
- Commercio e servizi: commercio all'ingrosso e al dettaglio, ristorazione, servizi alle imprese, consulenza specializzata.
- Turismo, edilizia e costruzioni: ricettività, ingegneria civile, lavori di costruzione specializzati, studi di architettura e ingegneria.
- Agricoltura, pesca e acquacoltura: coltivazioni, allevamento, pesca e attività connesse.
- Innovazione e professioni: produzione di software, consulenza informatica, attività di direzione aziendale, professioni tecniche e scientifiche.
- Particolare attenzione è riservata all'imprenditoria femminile e ai progetti di formazione e lavoro collegati all'avvio dell'attività.
Come e quando
Lo strumento opera nella forma del fondo perduto, senza obbligo di restituzione delle somme erogate a fronte della realizzazione del piano di investimento. Le risorse possono essere utilizzate per coprire spese di avvio attività, acquisto di macchinari, attrezzature e strumentazioni, ammodernamento di impianti, consulenze specialistiche e altre voci collegate al programma imprenditoriale.
La dotazione complessiva ammonta a 356.400.000 euro e lo sportello rimane operativo fino a esaurimento delle risorse, secondo la procedura valutativa a sportello tipica delle misure gestite da Invitalia. Le domande vengono quindi istruite in base all'ordine cronologico di presentazione.
Per la presentazione delle istanze e per il dettaglio dei requisiti, delle spese ammissibili e delle modalità operative occorre fare riferimento alla documentazione ufficiale pubblicata da Invitalia, soggetto gestore della misura. Considerata la modalità a sportello, è consigliabile predisporre il business plan e la documentazione amministrativa con tempestività.