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Resto al Sud 2.0: 356 milioni a fondo perduto per nuove imprese al Sud

Incentivo nazionale Invitalia Invitalia Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)
Stato
Aperto

Sportello aperto: la fonte non indica una data di scadenza.

Dotazione totale
356.400.000 €

Fonte ufficiale in verifica · controllata il 3 ottobre 2026

Partecipazione

Aperto Scadenza non indicata

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Descrizione del bando

Invitalia gestisce Resto al Sud 2.0, incentivo a fondo perduto da 356,4 milioni di euro per nuove imprese, attività professionali e lavoro autonomo in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Domande aperte fino a esaurimento risorse.

In sintesi

A chi si rivolge
Persone fisiche/Gruppi informali
Tematica
Sviluppo imprenditoriale, Mezzogiorno, Lavoro autonomo
Modalità di erogazione
Fondo perduto
Codici ATECO
  • 01 — Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi
  • 03 — Pesca e acquacoltura
  • 10 — Industrie alimentari
  • 11 — Industrie delle bevande
  • 13 — Industrie tessili
Mostra tutti (27)
  • 14 — Confezione di articoli di abbigliamento; confezione di articoli in pelle e pelliccia
  • 15 — Fabbricazione di articoli in pelle e simili
  • 16 — Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
  • 17 — Fabbricazione di carta e di prodotti di carta
  • 18 — Stampa e riproduzione di supporti registrati
  • 25 — Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature)
  • 26 — Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi
  • 28 — Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca
  • 29 — Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
  • 31 — Fabbricazione di mobili
  • 32 — Altre industrie manifatturiere
  • 33 — Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature
  • 41 — Costruzione di edifici
  • 42 — Ingegneria civile
  • 43 — Lavori di costruzione specializzati
  • 46 — Commercio all'ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli)
  • 47 — Commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e di motocicli)
  • 56 — Attività dei servizi di ristorazione
  • 62 — Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse
  • 70 — Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale
  • 71 — Attività degli studi di architettura e d'ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
  • 74 — Altre attività professionali, scientifiche e tecniche

Invitalia ha riattivato la misura Resto al Sud 2.0, incentivo nazionale a fondo perduto con una dotazione complessiva di 356,4 milioni di euro destinato a sostenere la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nelle otto regioni del Mezzogiorno. Lo sportello resta aperto fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Le agevolazioni sono rivolte a persone fisiche e gruppi informali che intendono avviare un'attività in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, con particolare attenzione a manifatturiero, artigianato, commercio, turismo, servizi, pesca e acquacoltura, edilizia e attività professionali.

Chi può candidarsi

La misura è dedicata principalmente a persone fisiche e gruppi informali che vogliono costituire una nuova realtà imprenditoriale o avviare un'attività di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno. Sono ammissibili iniziative in un ampio ventaglio di settori produttivi.

Tra i comparti coperti rientrano in particolare:

  • Manifatturiero e artigianato: industrie alimentari, bevande, tessile, abbigliamento, pelle, legno, carta, stampa, prodotti in metallo, elettronica, macchinari, mobili e altre industrie manifatturiere.
  • Commercio e servizi: commercio all'ingrosso e al dettaglio, ristorazione, servizi alle imprese, consulenza specializzata.
  • Turismo, edilizia e costruzioni: ricettività, ingegneria civile, lavori di costruzione specializzati, studi di architettura e ingegneria.
  • Agricoltura, pesca e acquacoltura: coltivazioni, allevamento, pesca e attività connesse.
  • Innovazione e professioni: produzione di software, consulenza informatica, attività di direzione aziendale, professioni tecniche e scientifiche.
  • Particolare attenzione è riservata all'imprenditoria femminile e ai progetti di formazione e lavoro collegati all'avvio dell'attività.

Come e quando

Lo strumento opera nella forma del fondo perduto, senza obbligo di restituzione delle somme erogate a fronte della realizzazione del piano di investimento. Le risorse possono essere utilizzate per coprire spese di avvio attività, acquisto di macchinari, attrezzature e strumentazioni, ammodernamento di impianti, consulenze specialistiche e altre voci collegate al programma imprenditoriale.

La dotazione complessiva ammonta a 356.400.000 euro e lo sportello rimane operativo fino a esaurimento delle risorse, secondo la procedura valutativa a sportello tipica delle misure gestite da Invitalia. Le domande vengono quindi istruite in base all'ordine cronologico di presentazione.

Per la presentazione delle istanze e per il dettaglio dei requisiti, delle spese ammissibili e delle modalità operative occorre fare riferimento alla documentazione ufficiale pubblicata da Invitalia, soggetto gestore della misura. Considerata la modalità a sportello, è consigliabile predisporre il business plan e la documentazione amministrativa con tempestività.

Storico del bando

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  1. Scheda pubblicata su EduNews24