La Regione Puglia mette a disposizione 20 milioni di euro a fondo perduto (FESR) per la digitalizzazione degli archivi di edilizia privata dei Comuni pugliesi con almeno 15.000 abitanti. Scadenza fissata al 31 dicembre 2026.
La Regione Puglia stanzia 20 milioni di euro a fondo perduto, a valere sul programma FESR, per finanziare la digitalizzazione degli archivi di edilizia privata dei Comuni pugliesi con almeno 15.000 abitanti (dato ISTAT, censimento 2022). Le proposte progettuali possono essere presentate in forma singola o aggregata entro il 31 dicembre 2026.
Chi può candidarsi
L'avviso si rivolge agli enti locali pugliesi che intendano modernizzare la gestione documentale delle pratiche edilizie. Sono ammessi:
- Comuni pugliesi in forma singola con popolazione non inferiore a 15.000 abitanti, secondo i dati ISTAT del censimento 2022.
- Comuni in forma aggregata, purché l'aggregazione raggiunga complessivamente la soglia minima di 15.000 abitanti.
- Enti territoriali ed enti pubblici coinvolti nella gestione degli archivi di edilizia privata.
L'intervento si inserisce nell'ambito della transizione digitale della pubblica amministrazione locale, con l'obiettivo di rendere più rapide ed efficienti le procedure autorizzative edilizie, ridurre i tempi di accesso agli atti e dematerializzare gli archivi cartacei storici.
Come e quando
La dotazione complessiva del bando è pari a 20.000.000 di euro erogati in regime di fondo perduto, a copertura delle spese ammissibili per la digitalizzazione degli archivi cartacei (scansione, indicizzazione, metadatazione, integrazione con i sistemi gestionali comunali).
Le proposte progettuali devono pervenire entro il 31 dicembre 2026. Per le modalità di presentazione, la modulistica e gli allegati tecnici si rinvia alla documentazione ufficiale pubblicata dalla Regione Puglia, che disciplina criteri di ammissibilità, punteggi di valutazione e tempistiche di erogazione del contributo.
Si raccomanda ai Comuni interessati di verificare per tempo i requisiti demografici e di valutare la forma aggregata nel caso in cui non raggiungano singolarmente la soglia dei 15.000 abitanti.