La Regione Piemonte stanzia 780.000 euro a fondo perduto per prevenire e contrastare usura, estorsione e sovraindebitamento. Bando a sportello aperto rivolto a cittadini, imprese, professionisti, enti pubblici e del Terzo Settore.
La Regione Piemonte mette a disposizione una dotazione complessiva di 780.000 euro a fondo perduto per finanziare interventi di prevenzione e contrasto dei fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento. L'avviso è a sportello e attualmente aperto: le domande vengono istruite secondo l'ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento delle risorse.
Il Fondo regionale si articola in due Misure complementari, pensate per accompagnare i soggetti in difficoltà economica lungo l'intero percorso di gestione della crisi, riducendo il rischio che ricorrano a canali illegali come l'usura.
Chi può candidarsi
Il bando ha una platea ampia perché interviene sia a sostegno diretto dei soggetti sovraindebitati sia a supporto degli organismi che li affiancano. Possono presentare domanda:
- Imprese e liberi professionisti in stato di sovraindebitamento o a rischio di crisi finanziaria;
- Enti pubblici coinvolti nelle procedure di composizione della crisi sul territorio piemontese;
- Enti no profit ed Enti del Terzo Settore attivi nel supporto a famiglie e imprese in difficoltà;
- Associazioni di categoria che assistono i propri iscritti nei percorsi di esdebitazione.
Requisito comune è il collegamento territoriale con il Piemonte e la riconducibilità dell'intervento a una delle due Misure previste.
Cosa finanzia e come candidarsi
Il contributo a fondo perduto copre due tipologie di spese, suddivise nelle Misure A e B:
- Misura A: copre i costi di avvio della procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento per i soggetti privi della disponibilità immediata presso l'Organismo di Composizione della Crisi competente per territorio.
- Misura B: sostiene il percorso di uscita dallo stato di sovraindebitamento per chi è già in possesso di una sentenza di omologa o di apertura della liquidazione controllata, agevolando l'esdebitazione e prevenendo il rischio di ricorso a pratiche illegali come l'usura.
La procedura è a sportello: le domande vengono valutate in ordine cronologico fino a esaurimento della dotazione di 780.000 euro. Non è indicata una data di scadenza: l'avviso resta aperto finché restano risorse disponibili. Per la modulistica, le tempistiche puntuali e i canali di invio si rimanda al testo integrale pubblicato sui canali ufficiali della Regione Piemonte, dove è consigliato verificare periodicamente lo stato della dotazione residua prima di presentare istanza.