La Regione Piemonte stanzia 1.469.807 euro a fondo perduto per acquisto, ampliamento e accessibilità delle case rifugio destinate a donne vittime di violenza. Possono candidarsi enti del Terzo Settore, enti pubblici e enti locali entro il 30 luglio 2026.
La Regione Piemonte mette a disposizione 1.469.807 euro a fondo perduto per potenziare la rete delle case rifugio destinate a donne vittime di violenza, sole o con figli. Le domande possono essere presentate entro il 30 luglio 2026. L'intervento si inscrive nelle politiche regionali di contrasto alla violenza di genere e mira ad ampliare i posti disponibili, acquisire nuovi immobili e rendere accessibili le strutture esistenti alle persone con disabilità.
Chi può candidarsi
Il bando è rivolto a soggetti pubblici e del privato sociale che gestiscono o intendono attivare case rifugio sul territorio piemontese. In particolare possono accedere ai contributi:
- Enti no profit ed enti del Terzo Settore, inclusi associazioni e organizzazioni iscritte ai registri previsti dalla normativa di settore;
- Enti pubblici con competenze nei servizi socio-assistenziali;
- Enti territoriali ed enti locali, come Comuni, Unioni di Comuni e consorzi socio-assistenziali.
Per gli interventi sulle strutture già attive è richiesta l'iscrizione all'albo regionale delle case rifugio. Le risorse sostengono tre linee di azione:
- acquisto di immobili da adibire a case rifugio e opere conseguenti per la messa in esercizio dell'attività;
- incremento dei posti nelle case rifugio già esistenti e iscritte all'albo regionale;
- interventi per garantire l'accessibilità delle strutture alle persone con disabilità, con superamento delle barriere architettoniche.
Come e quando
Il contributo è erogato in forma di fondo perduto a valere su una dotazione complessiva di 1.469.807 euro. La selezione delle proposte avviene secondo i criteri definiti dall'avviso regionale, con valutazione della coerenza progettuale, della sostenibilità degli interventi edilizi e dell'impatto sull'ampliamento dei servizi anti-violenza sul territorio.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 luglio 2026. È consigliabile predisporre per tempo la documentazione tecnica (progetto edilizio, preventivi, titoli di proprietà o impegno all'acquisto) e amministrativa (atti costitutivi, iscrizioni a registri e albo regionale, dichiarazioni antiriciclaggio). Per consultare il testo integrale del bando, le modalità di trasmissione delle istanze e la modulistica ufficiale si rimanda al portale della Regione Piemonte.
L'iniziativa rafforza la rete dei servizi di protezione e accoglienza in Piemonte, contribuendo a garantire un numero adeguato di posti sicuri e accessibili per donne in uscita da percorsi di violenza, in linea con le strategie nazionali ed europee di tutela dei diritti e contrasto alla violenza di genere.