La Regione Piemonte mette a disposizione 9 milioni di euro a fondo perduto con il bando RI.TECH per ampliare o adeguare impianti di riciclaggio di rifiuti urbani e speciali. Sportello aperto fino al 15 settembre 2026.
La Regione Piemonte ha attivato il bando RI.TECH, procedura a sportello con una dotazione complessiva di 9 milioni di euro a fondo perduto, dedicata all'applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio dei rifiuti. Le domande possono essere presentate fino al 15 settembre 2026. L'intervento attua il Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate (PRUBAI) e il Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali, sostenendo l'ampliamento e l'adeguamento di impianti autorizzati per il trattamento di rifiuti urbani e speciali, con un'attenzione particolare al recupero delle materie prime critiche.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a operatori economici e soggetti del terzo settore attivi nella filiera del recupero e del riciclaggio dei rifiuti, in particolare:
- Imprese di ogni dimensione, incluse micro, piccole e medie imprese (PMI)
- Enti no profit ed Enti del Terzo Settore con attività coerenti con la gestione e il trattamento dei rifiuti
- Soggetti che gestiscono impianti autorizzati o in esercizio classificati nei codici ATECO 38 (raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali) e 39 (risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti)
Gli interventi devono riguardare l'ampliamento o l'adeguamento di impianti già autorizzati o in esercizio sul territorio piemontese, finalizzati a migliorare l'efficienza dei sistemi di trattamento e ad accrescere il tasso di riciclaggio dei rifiuti urbani e speciali, con priorità ai progetti che valorizzano le materie prime critiche secondo i principi dell'economia circolare.
Come e quando candidarsi
Il bando RI.TECH è gestito con la modalità a sportello: le domande vengono istruite in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse disponibili. La dotazione complessiva ammonta a 9 milioni di euro ed è erogata sotto forma di contributo a fondo perduto. Lo sportello resta aperto fino al 15 settembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento del plafond.
Per la presentazione della domanda è necessario consultare la documentazione ufficiale pubblicata dalla Regione Piemonte, che riporta requisiti, spese ammissibili, intensità di aiuto e modalità telematiche di invio. È consigliabile predisporre per tempo il progetto tecnico-economico, le autorizzazioni ambientali dell'impianto e la documentazione attestante la coerenza con il PRUBAI e con il Piano regionale dei rifiuti speciali, dato che l'ordine cronologico premia chi presenta una domanda completa fin dall'apertura della finestra.