La Regione Piemonte stanzia 8 milioni di euro a fondo perduto per progetti di welfare aziendale e territoriale promossi da raggruppamenti di PMI piemontesi. Domande dal 20 marzo 2026 fino al 31 luglio 2026 (proroga). Finanziamento FSE+ 2021-2027.
In breve
La Regione Piemonte mette a disposizione 8 milioni di euro a fondo perduto per finanziare progetti di welfare aziendale e territoriale proposti da raggruppamenti di piccole e medie imprese piemontesi. La misura, denominata Piani integrati di welfare per la vita e il lavoro, è cofinanziata dall'Unione europea attraverso il Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027. Le domande possono essere presentate dal 20 marzo 2026 fino alle ore 12:00 del 31 luglio 2026, termine prorogato dalla scadenza originaria del 19 giugno 2026.
A chi si rivolge
Il bando è destinato a micro, piccole e medie imprese (PMI) con sede operativa in Piemonte, che devono presentare la candidatura in forma aggregata. È richiesta la costituzione di un'associazione temporanea composta da almeno due PMI piemontesi. Possono partecipare anche enti pubblici, liberi professionisti e soggetti del terzo settore in qualità di partner di progetto, a sostegno della costruzione di reti territoriali.
Cosa finanzia
I progetti ammissibili devono avere una durata massima biennale e un valore compreso tra 80.000 e 250.000 euro. Il contributo pubblico copre il 75% dei costi ammissibili, mentre il restante 25% resta a carico delle imprese beneficiarie. Le attività finanziabili comprendono:
- fase di progettazione e analisi dei bisogni, con il supporto della figura del Welfare Manager;
- soluzioni di flessibilità oraria e organizzativa del lavoro;
- servizi di cura per minori e supporto per familiari non autosufficienti;
- assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti;
- iniziative per la mobilità sostenibile casa-lavoro.
L'obiettivo è superare la logica del beneficio aziendale isolato per integrare l'impresa in un ecosistema territoriale capace di generare vantaggi diffusi per l'intera comunità.
Come presentare la domanda
Le candidature seguono una procedura valutativa comparativa e competitiva: le proposte vengono confrontate tra loro sulla base di criteri che premiano la qualità progettuale, la capacità di fare rete e il radicamento territoriale. Tutte le informazioni operative, la modulistica e l'accesso allo sportello telematico sono pubblicati sulla pagina ufficiale del bando sul portale Bandi Regione Piemonte.
Scadenze
- Apertura domande: 20 marzo 2026, ore 9:00.
- Chiusura domande: 31 luglio 2026, ore 12:00 (termine prorogato con DD n.308 del 16 giugno 2026).
Errori comuni da evitare
- Presentare la domanda come singola impresa: il bando richiede un raggruppamento di almeno due PMI piemontesi.
- Proporre progetti fuori dai limiti di budget (80.000-250.000 euro) o di durata superiore a 24 mesi.
- Sottovalutare la dimensione territoriale: la valutazione premia il radicamento e la capacità di costruire reti con enti pubblici e terzo settore.
- Non prevedere la figura del Welfare Manager nella fase di analisi dei bisogni e progettazione.
FAQ
Riferimenti utili
Il bando è finanziato con risorse del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027 e con risorse statali. L'atto integrale è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte. Per approfondimenti operativi sono disponibili le FAQ ufficiali e la determinazione di proroga dei termini.