Il MUR finanzia con 50 milioni di euro a fondo perduto progetti di ricerca applicata, innovativa e di frontiera nell'ambito del Programma Synergy 2026. Scadenza candidature il 6 luglio 2026, aperto a università, enti di ricerca, imprese ed enti pubblici.
Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha pubblicato il Bando Synergy 2026, con una dotazione complessiva di 50 milioni di euro a fondo perduto, per finanziare progetti di ricerca applicata, innovativa e di frontiera. Le candidature devono essere presentate entro il 6 luglio 2026. L'intervento, finanziato con risorse PNRR, punta a valorizzare l'esperienza maturata nei grandi programmi nazionali di ricerca e a consolidare la cooperazione pubblico-privata fra HUB, imprese, università ed enti pubblici di ricerca.
I progetti finanziabili devono caratterizzarsi per elevata ambizione scientifica, complessità progettuale e forte integrazione multidisciplinare. Sono particolarmente valorizzate le iniziative che integrano linee di ricerca già avviate nell'ambito di Centri Nazionali, Partenariati Estesi, Ecosistemi dell'innovazione e iniziative in ambito sanitario e assistenziale finanziate con risorse PNRR e PNC, con un'attenzione specifica all'impatto sociale ed economico dei risultati.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a una platea ampia di soggetti già attivi nei programmi nazionali di ricerca e innovazione, chiamati a operare in forma collaborativa. Possono partecipare in particolare:
- Università statali e non statali legalmente riconosciute;
- Enti pubblici di ricerca e organismi di ricerca pubblici e privati;
- Imprese con attività di ricerca e sviluppo, anche in qualità di soggetti esecutori;
- HUB e soggetti attuatori già coinvolti in Centri Nazionali, Partenariati Estesi, Ecosistemi dell'innovazione e iniziative PNRR/PNC;
- Enti pubblici interessati a iniziative di ricerca a forte impatto sociale ed economico.
Il bando ha portata nazionale e copre tutte le regioni italiane. I settori di intervento prioritari sono cybersecurity, intelligenza artificiale, innovazione tecnologica e digitalizzazione, ricerca scientifica avanzata, con codici ATECO collegati a produzione di software (62), servizi informatici (63), ricerca e sviluppo (72), istruzione (85) e attività culturali (91).
Come e quando
La dotazione complessiva del bando è pari a 50.000.000 di euro, erogati interamente a fondo perduto. Le risorse provengono dal PNRR e dal Piano Nazionale Complementare e sono destinate a sostenere progetti di ricerca di grande scala, capaci di integrare competenze scientifiche e industriali in una logica di cooperazione strutturata fra soggetti pubblici e privati.
Le proposte progettuali devono essere presentate entro il 6 luglio 2026 secondo le modalità indicate nel decreto direttoriale e nella documentazione tecnica pubblicata dal Ministero dell'Università e della Ricerca. È consigliato consultare il portale ufficiale del MUR per scaricare il testo integrale del bando, la modulistica, le linee guida operative e ogni eventuale FAQ pubblicata in corso di apertura dello sportello.
Per la presentazione delle candidature è opportuno predisporre per tempo il consorzio di progetto, la descrizione tecnico-scientifica delle attività, il piano finanziario e i documenti che attestino il collegamento con le linee di ricerca già avviate nell'ambito dei programmi PNRR e PNC, elemento centrale ai fini della valutazione.