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Bando MIMIT – PNRR Transizione 4.0

Investimenti sostenibili 4.0: 447 milioni a fondo perduto per PMI del Sud

Bandi nazionali / PNRR Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) Aperto

Il MIMIT mette a disposizione 447,5 milioni di euro a fondo perduto per programmi di investimento sostenibili e digitali delle PMI nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia). Sportello aperto fino a esaurimento risorse.

Chi può candidarsi

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) finanzia programmi di investimento delle PMI con una dotazione complessiva di 447.595.808 euro a fondo perduto, nell'ambito dell'Obiettivo specifico 1.3, Azione 1.3.2 del PN RIC 2021-2027 e in coerenza con il piano Transizione 4.0.

La misura è rivolta a micro, piccole e medie imprese localizzate nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono ammissibili i programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico, finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa.

Priorità è assegnata ai progetti che contribuiscono agli obiettivi climatici e ambientali dell'Unione europea, ma restano ammissibili anche i programmi non strettamente climatico-ambientali, purché finalizzati allo sviluppo delle attività della PMI e alla sua trasformazione digitale. I settori produttivi coinvolti includono in particolare:

  • fabbricazione di computer, elettronica, apparecchiature elettriche e apparecchi elettromedicali (ATECO 26-27);
  • fabbricazione di macchinari, autoveicoli e altri mezzi di trasporto (ATECO 28-30);
  • industrie manifatturiere e installazione di macchinari (ATECO 31-33);
  • fornitura di energia elettrica, gas e vapore (ATECO 35);
  • produzione di software, consulenza informatica, ricerca scientifica e servizi di ingegneria (ATECO 62, 70, 71, 72).

Come e quando presentare la domanda

L'agevolazione è concessa nella forma del contributo a fondo perduto. I programmi devono rispettare i principi e la disciplina in materia di tutela ambientale e dimostrare un contenuto innovativo coerente con gli ambiti tecnologici di Transizione 4.0 (Internet of Things, cloud computing, cybersecurity, big data, intelligenza artificiale, manifattura additiva, robotica avanzata, integrazione digitale dei processi).

Lo sportello opera fino a esaurimento delle risorse disponibili: le domande vengono valutate secondo l'ordine cronologico di presentazione, quindi è strategico predisporre per tempo il piano di investimento, la documentazione tecnica e le analisi di impatto ambientale.

Prima di presentare la domanda è opportuno verificare:

  1. la classificazione dimensionale dell'impresa come micro, piccola o media secondo la raccomandazione UE 2003/361;
  2. la sede operativa nelle sette Regioni meno sviluppate ammesse;
  3. la coerenza del programma con il piano Transizione 4.0 e con i criteri DNSH (Do No Significant Harm);
  4. la sostenibilità economico-finanziaria del progetto e la copertura della quota a carico del beneficiario.

Tutte le informazioni operative, la modulistica e le istruzioni di compilazione sono pubblicate sul sito istituzionale del MIMIT, dove sarà attivato lo sportello telematico dedicato all'incentivo Investimenti sostenibili 4.0.

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