Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sostiene a fondo perduto la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili innovativi o con costi di esercizio elevati. Bando aperto a imprese e PMI su tutto il territorio nazionale fino al 31 dicembre 2028.
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) mette a disposizione contributi a fondo perduto per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili innovative o caratterizzate da costi di generazione elevati. Il bando è aperto fino al 31 dicembre 2028 ed è rivolto a imprese di ogni dimensione operanti sull'intero territorio nazionale.
L'iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche nazionali di transizione energetica e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi italiani di decarbonizzazione fissati al 2030, in coerenza con il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (PNIEC).
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a soggetti economici che intendono investire in impianti di generazione elettrica da fonti rinnovabili con caratteristiche tecnologiche innovative o con costi di esercizio elevati. Possono presentare domanda:
- PMI: micro, piccole e medie imprese italiane attive nei settori energetico, industriale o dei servizi.
- Grandi imprese: operatori industriali ed energetici di maggiori dimensioni che realizzano impianti rinnovabili innovativi.
- Imprese in generale, inclusi consorzi e raggruppamenti, che investano nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
Sono ammessi progetti localizzati in tutte le regioni italiane: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto. I settori di intervento principali riguardano energie rinnovabili, green economy, transizione ecologica ed energetica, con particolare attenzione a tecnologie ancora poco diffuse sul mercato (ad esempio impianti geotermici a bassa entalpia, solare termodinamico, biogas avanzato, eolico off-shore o impianti che combinano più fonti).
Come e quando
L'agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto, senza obbligo di restituzione, a copertura di una quota dei costi di investimento o di esercizio degli impianti ammissibili. L'importo del contributo è determinato sulla base delle caratteristiche tecnologiche del progetto e dei costi di generazione, secondo i criteri fissati dal decreto attuativo del MASE.
La finestra di partecipazione è aperta fino al 31 dicembre 2028. Le imprese interessate devono predisporre la documentazione tecnica ed economica del progetto e presentare istanza secondo le modalità definite dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), soggetto attuatore della misura. Per i dettagli operativi, la modulistica e le tempistiche delle procedure di selezione si consiglia di consultare il portale istituzionale del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Gestore dei Servizi Energetici.
Prima di candidarsi è opportuno verificare la coerenza del progetto con i requisiti tecnici di innovatività e con i parametri di costo previsti, oltre alle condizioni di cumulabilità con altri incentivi nazionali e regionali per le rinnovabili.