Il MASE mette a disposizione 262 milioni di euro a fondo perduto per progetti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili tramite impianti fotovoltaici e sistemi di stoccaggio. Domande aperte alle imprese fino al 3 luglio 2026.
In breve
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato un avviso pubblico con una dotazione complessiva di 262 milioni di euro a fondo perduto per finanziare progetti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. La misura sostiene l'installazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici per autoconsumo, con possibilità di abbinare sistemi di stoccaggio elettrochimico. Le candidature sono aperte fino al 3 luglio 2026.
A chi si rivolge
L'avviso è destinato alle imprese che intendono ridurre la dipendenza energetica e abbattere i costi attraverso la produzione interna di energia rinnovabile. Possono partecipare:
- Imprese di ogni dimensione attive sul territorio nazionale
- Micro-imprese e piccole imprese
- PMI (piccole e medie imprese)
- Startup con progetti di efficientamento energetico
L'agevolazione copre tutte le regioni italiane, dal Nord al Sud, senza vincoli di localizzazione territoriale specifica e fa riferimento principalmente al codice ATECO 35 (fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata), pur essendo aperto a settori produttivi differenti che intendano realizzare autoproduzione energetica.
Cosa finanzia
L'avviso seleziona progetti di investimento che prevedono:
- Impianti fotovoltaici per autoconsumo immediato dell'energia prodotta
- Impianti termo-fotovoltaici destinati all'autoproduzione energetica aziendale
- Sistemi di stoccaggio elettrochimico (batterie) per l'autoconsumo differito dell'energia elettrica generata
L'intervento si inserisce nell'Obiettivo specifico RSO2.2 "Promuovere le energie rinnovabili in conformità della direttiva (UE) 2018/2001" e nella linea di Azione 2.2.1 "Sviluppo della produzione di energia elettrica da FER" del PN RIC 2021-2027.
Dotazione e contributo
La dotazione complessiva dell'avviso è pari a 262 milioni di euro, erogati nella forma del fondo perduto. Le risorse sono assegnate sulla base di una procedura di selezione trasparente e non discriminatoria, nel rispetto dei principi orizzontali previsti dall'articolo 9 del Regolamento (UE) 2021/1060, compresi quelli della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
Come presentare la domanda
Le imprese interessate devono predisporre un progetto di investimento dettagliato, comprensivo di:
- Descrizione tecnica dell'impianto fotovoltaico o termo-fotovoltaico proposto
- Stima della produzione energetica e quota di autoconsumo prevista
- Eventuale dimensionamento del sistema di accumulo elettrochimico
- Piano economico-finanziario dell'investimento
- Documentazione amministrativa e autorizzativa pertinente
La presentazione delle istanze avviene secondo le modalità telematiche indicate dal MASE nell'avviso ufficiale. Si raccomanda di consultare il portale del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica per la documentazione completa e gli aggiornamenti procedurali.
Scadenza
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 3 luglio 2026. Vista la natura competitiva della selezione e la rilevanza dell'investimento, si consiglia di avviare per tempo la fase progettuale e di acquisizione dei preventivi tecnici.
Errori comuni da evitare
- Sottostimare l'autoconsumo: il bando finanzia impianti per autoconsumo, non per la vendita prevalente in rete. Dimensionare l'impianto rispetto ai consumi reali aziendali è cruciale.
- Documentazione autorizzativa incompleta: verificare in anticipo titoli abilitativi edilizi, connessione alla rete e vincoli paesaggistici.
- Cumulo aiuti non verificato: controllare le regole di cumulabilità con altri incentivi (Transizione 5.0, scambio sul posto, autoconsumo collettivo).
- Piano finanziario debole: presentare preventivi dettagliati e congrui rispetto ai prezziari di mercato.