Regione Liguria promuove un bando sperimentale a fondo perduto per l'insediamento di nuove imprese di artigianato, commercio e ristorazione nei comuni non costieri. Domande aperte fino al 31 dicembre 2026.
Regione Liguria ha attivato un bando sperimentale a fondo perduto per favorire l'insediamento di nuove attività economiche nei comuni dell'entroterra ligure non costieri. La misura sostiene micro-imprese e imprese che avviano attività di artigianato, commercio e servizi di ristorazione, riconoscendo il valore di presidio territoriale che queste realtà rappresentano per le comunità locali dei piccoli comuni. Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2026.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a imprese e micro-imprese che intendono insediare una nuova attività economica nei comuni liguri non costieri. I settori ammissibili rientrano nei comparti dell'artigianato, del commercio all'ingrosso e al dettaglio e dei servizi di ristorazione, secondo i seguenti codici ATECO di riferimento:
- ATECO 32 – Altre industrie manifatturiere
- ATECO 45 – Commercio all'ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli
- ATECO 46 – Commercio all'ingrosso (escluso autoveicoli e motocicli)
- ATECO 47 – Commercio al dettaglio (escluso autoveicoli e motocicli)
- ATECO 56 – Attività dei servizi di ristorazione
L'iniziativa è particolarmente orientata a chi sceglie di avviare attività in piccoli comuni dell'entroterra, dove la presenza di esercizi commerciali e artigianali rappresenta un servizio essenziale per i residenti e un fattore di contrasto allo spopolamento.
Come e quando
Si tratta di un bando regionale a fondo perduto, che eroga contributi senza obbligo di restituzione a sostegno delle spese di avvio della nuova attività. La misura è qualificata come sperimentale: Regione Liguria intende verificare l'efficacia dell'incentivo nel favorire l'insediamento stabile di nuove imprese nei territori interni.
Lo sportello è aperto e le candidature possono essere presentate fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento delle risorse disponibili. Per le modalità operative di presentazione della domanda, la modulistica e i requisiti puntuali di ammissibilità si rimanda alla documentazione ufficiale pubblicata da Regione Liguria sui propri canali istituzionali.
Prima di candidarsi è opportuno verificare l'elenco aggiornato dei comuni non costieri ammissibili, i massimali di contributo, le spese ammissibili (allestimento locali, arredi, attrezzature, primo impianto) e gli eventuali vincoli di mantenimento dell'attività sul territorio per un periodo minimo successivo all'erogazione del contributo.