La Commissione europea, tramite Horizon Europe, finanzia con 91,3 milioni di euro a fondo perduto la fase 2 del Partenariato europeo sulle malattie rare (ERDERA). Candidature aperte fino al 15 settembre 2026.
La Commissione europea, attraverso il programma Horizon Europe, mette a disposizione una dotazione complessiva di 91,3 milioni di euro a fondo perduto per finanziare la seconda fase del Partenariato europeo sulle malattie rare (ERDERA). Le proposte possono essere presentate entro il 15 settembre 2026.
L'azione costituisce la prosecuzione del topic HORIZON-HLTH-2023-DISEASE-07-01 "European Partnership on Rare Diseases" e prevede l'aggiunta di attività supplementari agli accordi di sovvenzione esistenti tramite revisione degli stessi. La proposta dovrà descrivere le attività aggiuntive previste per la seconda fase del partenariato, includendo eventuali nuovi partner.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a un'ampia platea di soggetti attivi nella ricerca biomedica e nella cooperazione internazionale sulle malattie rare. In particolare, possono partecipare:
- Università e centri di ricerca pubblici e privati;
- Enti pubblici e amministrazioni territoriali coinvolti nei sistemi sanitari nazionali e regionali;
- Imprese, comprese le aziende biotech e farmaceutiche con attività di R&S;
- Enti no profit ed enti del Terzo Settore, incluse le associazioni di pazienti.
Trattandosi di un'azione collegata a un accordo di sovvenzione già esistente, la candidatura è particolarmente indicata per i soggetti che fanno già parte del consorzio ERDERA o che possono integrare il partenariato con competenze e attività aggiuntive rilevanti per la fase 2.
Come e quando
Le proposte progettuali devono essere presentate sul portale Funding & Tenders Opportunities della Commissione europea, accessibile dal sito ufficiale di Horizon Europe. La scadenza per la candidatura è fissata al 15 settembre 2026.
Il finanziamento è erogato a fondo perduto e copre le attività supplementari previste dalla revisione dell'accordo di sovvenzione del Partenariato europeo sulle malattie rare. La proposta dovrà esplicitare:
- Le specifiche attività aggiuntive da inserire nella seconda fase del partenariato;
- Gli eventuali partner aggiuntivi necessari a realizzarle;
- Le modifiche da apportare all'accordo di sovvenzione esistente.
L'iniziativa rientra nel cluster Salute di Horizon Europe e contribuisce a rafforzare la ricerca europea coordinata sulle malattie rare, sostenendo lo sviluppo di diagnosi, terapie e percorsi di cura per pazienti con patologie poco comuni.