La Commissione europea apre il Cluster 3 di Horizon Europe sulla sicurezza civile: 131 milioni a fondo perduto per 21 topic su criminalità, frontiere, infrastrutture critiche e resilienza. Scadenza 5 novembre 2026.
In breve
La Commissione europea ha attivato il Cluster 3 di Horizon Europe – Sicurezza civile per la società, con una dotazione complessiva di 131 milioni di euro a fondo perduto. Il bando finanzia progetti di ricerca e innovazione su 21 topic distribuiti in cinque Destinazioni e rappresenta lo strumento centrale dell'UE per affrontare minacce in rapida evoluzione alla sicurezza interna, alle infrastrutture critiche e alla coesione della società. Le proposte devono essere presentate entro il 5 novembre 2026.
Finalità del Cluster 3
Il Cluster 3 sostiene l'attuazione della prossima Strategia dell'UE per la Sicurezza Interna e della Strategia per l'Unione della Preparazione, oltre alle strategie settoriali, alla legislazione e ai piani d'azione collegati. L'obiettivo è offrire una risposta di ricerca e innovazione alle sfide poste da cambiamenti geopolitici, tecnologici e sociali, rafforzando la sicurezza interna, quella dei cittadini, delle infrastrutture critiche e della società nel suo complesso.
Le cinque Destinazioni
I 21 topic del bando sono organizzati in cinque Destinazioni strategiche, ciascuna con priorità di ricerca specifiche:
- Lotta a criminalità e terrorismo: strumenti, tecnologie e metodologie per proteggere meglio l'UE e i suoi cittadini.
- Gestione delle frontiere esterne: sistemi efficaci di controllo, sorveglianza e cooperazione transfrontaliera.
- Infrastrutture resilienti: protezione di reti energetiche, trasporti, ICT e altri asset critici.
- Società resiliente ai disastri: preparazione, risposta e ripresa in caso di calamità naturali o antropiche.
- Ricerca e innovazione sulla sicurezza: rafforzamento dell'ecosistema europeo della sicurezza civile.
A chi si rivolge
Il bando ha una platea ampia, tipica dei programmi quadro europei. Possono partecipare in consorzio transnazionale:
- Università, enti di ricerca e centri di competenza
- PMI, micro e piccole imprese, startup innovative
- Grandi imprese e operatori industriali della sicurezza
- Enti pubblici, autorità nazionali e locali, forze dell'ordine, agenzie di protezione civile
- Enti del Terzo Settore e organizzazioni no profit attive in sicurezza, migrazione e diritti
Cosa finanzia
Il contributo è erogato in forma di fondo perduto e copre attività di ricerca applicata, sviluppo sperimentale, validazione di prototipi, dimostratori operativi, studi di policy e azioni di coordinamento. I 21 topic spaziano da tecnologie per la cybersicurezza e l'analisi forense digitale, alla sorveglianza marittima e di frontiera, fino alla gestione integrata delle emergenze e alla protezione dei luoghi pubblici. Coerentemente con la struttura di Horizon Europe, le proposte devono dimostrare impatto europeo, dimensione collaborativa e uno specifico Technology Readiness Level (TRL) target.
Come e quando candidarsi
Le candidature si presentano esclusivamente attraverso il portale unico della Commissione europea Funding & Tenders Opportunities, dove sono pubblicati i singoli topic con la documentazione tecnica e i template di proposta. La scadenza unica per la presentazione è fissata al 5 novembre 2026. È consigliato avviare per tempo la costruzione del partenariato, che deve includere almeno tre soggetti giuridici indipendenti di tre diversi Stati membri o Paesi associati.
Errori comuni da evitare
- Proposte non allineate al topic specifico scelto: ogni topic ha scope e expected outcomes vincolanti.
- Partenariati squilibrati o privi di end-user reali (forze dell'ordine, protezione civile, operatori di infrastrutture).
- Sottovalutazione della sezione Impact e dei KPI misurabili richiesti dalla Commissione.
- Gestione carente degli aspetti etici, di protezione dati e di dual-use, particolarmente delicati nei progetti di sicurezza.