La Regione Friuli-Venezia Giulia finanzia a fondo perduto micro, piccole e medie imprese turistiche per realizzare e migliorare strutture ricettive sul territorio regionale. Domande entro il 15 settembre 2026.
La Regione Friuli-Venezia Giulia mette a disposizione contributi a fondo perduto per le imprese turistiche che intendono realizzare nuove strutture ricettive o migliorare quelle già operanti sul territorio regionale. Il bando, denominato Fondo turismo, è aperto e accoglie domande fino al 15 settembre 2026.
L'obiettivo dichiarato è sostenere l'incremento qualitativo e quantitativo dell'offerta ricettiva regionale, con interventi che spaziano dalla ristrutturazione e riqualificazione degli immobili all'acquisto di macchinari e attrezzature funzionali all'attività, fino alla promozione e sviluppo del territorio.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge alle imprese del settore turistico che operano o intendono operare in Friuli-Venezia Giulia nel comparto dell'alloggio (codice ATECO 55). In particolare possono presentare domanda:
- Micro-imprese del settore ricettivo regionale;
- Piccole e medie imprese (PMI) che gestiscono strutture ricettive;
- Imprese che intendono realizzare nuove strutture ricettive sul territorio del Friuli-Venezia Giulia.
Sono ammissibili interventi che comprendono lavori di ristrutturazione, recupero e riqualificazione degli immobili adibiti ad attività ricettiva, l'acquisto di macchinari e attrezzature e azioni di sviluppo e promozione territoriale collegate all'attività ricettiva.
Come e quando
Il contributo è concesso nella forma del fondo perduto, quindi non prevede restituzione delle somme erogate. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 settembre 2026 e il bando risulta attualmente aperto.
Per la modulistica completa, i requisiti di dettaglio, le spese ammissibili, le intensità di aiuto e le modalità operative di presentazione delle domande è necessario consultare la documentazione ufficiale pubblicata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia. Si consiglia di verificare con anticipo i criteri di ammissibilità e di predisporre un progetto coerente con le finalità di miglioramento qualitativo e quantitativo dell'offerta ricettiva regionale.
Le imprese interessate dovrebbero inoltre valutare per tempo il piano economico dell'intervento, individuare le voci di spesa ammissibili (lavori edili, impianti, arredi, attrezzature) e predisporre la documentazione tecnica necessaria, in modo da inviare la domanda con congruo anticipo rispetto alla scadenza del 15 settembre 2026.