Invitalia gestisce il Fondo Salvaguardia Imprese con dotazione da 300 milioni di euro per acquisire partecipazioni di minoranza in aziende in difficoltà economico-finanziaria. Sportello aperto fino a esaurimento risorse su tutto il territorio nazionale.
Il Fondo Salvaguardia Imprese, gestito da Invitalia, mette a disposizione una dotazione complessiva di 300 milioni di euro per sostenere le aziende italiane in difficoltà economico-finanziaria attraverso l'acquisizione di partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio. Lo sportello è operativo su tutto il territorio nazionale e resterà aperto fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Il Fondo è stato istituito con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, articolo 43 (cosiddetto Decreto Rilancio), con l'obiettivo di tutelare i livelli occupazionali e garantire la prosecuzione delle attività imprenditoriali colpite da crisi connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 e, più in generale, da situazioni di tensione finanziaria.
Chi può candidarsi
La misura si rivolge alle imprese in difficoltà economico-finanziaria che intendano avviare un percorso di ristrutturazione condiviso con Invitalia. Possono accedere aziende localizzate in qualsiasi regione italiana, dalla Lombardia alla Sicilia, includendo anche le aree del Centro e del Nord-Est come Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.
Gli obiettivi del Fondo, come definiti dal regolamento, sono i seguenti:
- Sostenere la continuità e lo sviluppo dell'attività d'impresa;
- Ridurre gli impatti occupazionali connessi alla crisi economico-finanziaria;
- Attivare capitali privati e pubblici a sostegno dei piani di ristrutturazione aziendale;
- Instaurare una partnership tra proprietà, management e Invitalia, con un piano di ristrutturazione condiviso orientato alla creazione di valore per tutti gli azionisti.
Come e quando candidarsi
L'intervento del Fondo si concretizza attraverso l'acquisizione di partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio delle imprese beneficiarie. Non si tratta quindi di un contributo a fondo perduto in senso stretto, ma di un investimento equity finalizzato a riequilibrare la situazione finanziaria dell'azienda e a favorire il rilancio attraverso un piano industriale condiviso.
Le domande sono accettate fino a esaurimento delle risorse stanziate, pari a 300 milioni di euro complessivi. La procedura prevede una fase istruttoria condotta da Invitalia, che valuta la sostenibilità del piano di ristrutturazione proposto, l'impatto occupazionale dell'intervento e la capacità dell'impresa di attivare ulteriori capitali privati o pubblici a supporto del rilancio.
Per maggiori dettagli sulle modalità operative, sui requisiti di accesso e sulla documentazione necessaria, è consigliabile consultare il sito istituzionale di Invitalia, soggetto gestore della misura.