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Fondo contrasto deindustrializzazione: 120 milioni per imprese Lazio e Marche

Bando nazionale Invitalia Invitalia Lazio, Marche
Stato
Aperto

Si può presentare domanda fino al 30 ottobre 2026: la data è quella indicata dalla fonte e non è stata verificata sulla pagina ufficiale.

Scadenza
30 ottobre 2026 tra 27 giorni
Dotazione totale
120.000.000 €

Fonte ufficiale in verifica · controllata il 3 ottobre 2026

Partecipazione

Aperto Scade il 30 ottobre 2026
27 giorni alla scadenza

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Descrizione del bando

Invitalia gestisce il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026, con dotazione di 120 milioni di euro a fondo perduto per imprese manifatturiere in aree dei consorzi industriali di Lazio e Marche. Scadenza 30 ottobre 2026.

In sintesi

A chi si rivolge
Imprese
Tematica
Politiche industriali, Manifatturiero, Sviluppo territoriale
Modalità di erogazione
Fondo perduto
Codici ATECO
  • 10 — Industrie alimentari
  • 11 — Industrie delle bevande
  • 12 — Industria del tabacco
  • 13 — Industrie tessili
  • 14 — Confezione di articoli di abbigliamento; confezione di articoli in pelle e pelliccia
Mostra tutti (24)
  • 15 — Fabbricazione di articoli in pelle e simili
  • 16 — Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
  • 17 — Fabbricazione di carta e di prodotti di carta
  • 18 — Stampa e riproduzione di supporti registrati
  • 19 — Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  • 20 — Fabbricazione di prodotti chimici
  • 21 — Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
  • 22 — Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche
  • 23 — Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi
  • 24 — Metallurgia
  • 25 — Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature)
  • 26 — Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi
  • 27 — Fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche
  • 28 — Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca
  • 29 — Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
  • 30 — Fabbricazione di altri mezzi di trasporto
  • 31 — Fabbricazione di mobili
  • 32 — Altre industrie manifatturiere
  • 33 — Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature

In breve

Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 è un incentivo gestito da Invitalia e promosso dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La dotazione complessiva è pari a 120 milioni di euro a fondo perduto, destinati a sostenere investimenti di imprese manifatturiere localizzate in territori comunali di competenza dei consorzi industriali di Lazio e Marche. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 ottobre 2026.

A chi si rivolge

La misura è rivolta alle imprese manifatturiere che intendono avviare, potenziare o riqualificare unità produttive in aree industriali di Lazio e Marche soggette a fenomeni di deindustrializzazione. Possono accedere le imprese di tutte le dimensioni operanti nei principali comparti del manifatturiero italiano, dalle industrie alimentari alla metallurgia, dalla chimica alla meccanica, dalla fabbricazione di macchinari all'industria tessile e dell'abbigliamento.

  • Industrie alimentari, bevande e tabacco (ATECO 10-12)
  • Tessile, abbigliamento, pelletteria (ATECO 13-15)
  • Legno, carta, stampa (ATECO 16-18)
  • Chimica, farmaceutica, gomma e plastica (ATECO 19-22)
  • Metallurgia e prodotti in metallo (ATECO 23-25)
  • Elettronica, apparecchiature elettriche, macchinari (ATECO 26-28)
  • Autoveicoli, altri mezzi di trasporto, mobili e altre manifatture (ATECO 29-33)

Cosa finanzia

Il Fondo sostiene programmi di investimento finalizzati all'avvio di nuove unità produttive, al potenziamento di stabilimenti esistenti e alla riqualificazione di impianti industriali presenti nelle aree dei consorzi industriali individuati. L'obiettivo è contrastare la perdita di capacità produttiva nei territori interessati, favorendo l'ammodernamento degli impianti, il consolidamento occupazionale e il rilancio competitivo delle filiere manifatturiere locali.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva ammonta a 120.000.000 di euro, erogati nella forma del fondo perduto. Le risorse sono ripartite per sostenere progetti di investimento nelle aree comunali individuate come strategiche per il rilancio industriale di Lazio e Marche, sotto la regia di Invitalia in qualità di soggetto gestore.

Come presentare la domanda

La gestione operativa è affidata a Invitalia, che pubblica modalità, modulistica e tempistiche di apertura dello sportello sui propri canali ufficiali. Le imprese interessate dovranno predisporre un piano di investimento coerente con le finalità del Fondo, corredato dalla documentazione tecnica, economico-finanziaria e amministrativa richiesta dall'avviso. È opportuno verificare con anticipo la localizzazione dell'unità produttiva nei territori comunali ammissibili, in quanto requisito vincolante per l'accesso al contributo.

Scadenze

Il termine per la presentazione delle domande è il 30 ottobre 2026. Considerata la complessità della documentazione richiesta per programmi di investimento industriale di rilievo, si suggerisce di avviare la progettazione con largo anticipo rispetto alla scadenza, anche per consentire la valutazione preliminare di eventuali compatibilità con altri regimi di aiuto.

Errori comuni da evitare

  • Presentare progetti riferiti a unità produttive localizzate al di fuori dei territori dei consorzi industriali ammissibili di Lazio e Marche.
  • Sottovalutare la coerenza tra codice ATECO dichiarato e attività effettivamente svolta dall'unità produttiva oggetto di investimento.
  • Allegare piani economico-finanziari non sostenibili o privi di evidenze sulla capacità di cofinanziamento dell'investimento.
  • Trascurare la verifica del cumulo con altre agevolazioni pubbliche già percepite per le stesse spese.

Domande frequenti

Chi gestisce il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione?

Il Fondo è gestito da Invitalia ed è promosso dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Qual è la dotazione complessiva del bando?

La dotazione complessiva è pari a 120 milioni di euro a fondo perduto.

Quali territori sono ammissibili?

Sono ammissibili gli investimenti localizzati nei territori comunali di competenza dei consorzi industriali di Lazio e Marche individuati dall'avviso.

Entro quando si possono presentare le domande?

Le domande possono essere presentate entro il 30 ottobre 2026.

Quali imprese possono partecipare?

Possono partecipare imprese manifatturiere (codici ATECO 10-33) che intendono avviare, potenziare o riqualificare unità produttive nelle aree ammissibili.

Storico del bando

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  1. Scheda pubblicata su EduNews24