Invitalia gestisce il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026, con dotazione di 120 milioni di euro a fondo perduto per imprese manifatturiere in aree dei consorzi industriali di Lazio e Marche. Scadenza 30 ottobre 2026.
In breve
Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 è un incentivo gestito da Invitalia e promosso dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La dotazione complessiva è pari a 120 milioni di euro a fondo perduto, destinati a sostenere investimenti di imprese manifatturiere localizzate in territori comunali di competenza dei consorzi industriali di Lazio e Marche. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 ottobre 2026.
A chi si rivolge
La misura è rivolta alle imprese manifatturiere che intendono avviare, potenziare o riqualificare unità produttive in aree industriali di Lazio e Marche soggette a fenomeni di deindustrializzazione. Possono accedere le imprese di tutte le dimensioni operanti nei principali comparti del manifatturiero italiano, dalle industrie alimentari alla metallurgia, dalla chimica alla meccanica, dalla fabbricazione di macchinari all'industria tessile e dell'abbigliamento.
- Industrie alimentari, bevande e tabacco (ATECO 10-12)
- Tessile, abbigliamento, pelletteria (ATECO 13-15)
- Legno, carta, stampa (ATECO 16-18)
- Chimica, farmaceutica, gomma e plastica (ATECO 19-22)
- Metallurgia e prodotti in metallo (ATECO 23-25)
- Elettronica, apparecchiature elettriche, macchinari (ATECO 26-28)
- Autoveicoli, altri mezzi di trasporto, mobili e altre manifatture (ATECO 29-33)
Cosa finanzia
Il Fondo sostiene programmi di investimento finalizzati all'avvio di nuove unità produttive, al potenziamento di stabilimenti esistenti e alla riqualificazione di impianti industriali presenti nelle aree dei consorzi industriali individuati. L'obiettivo è contrastare la perdita di capacità produttiva nei territori interessati, favorendo l'ammodernamento degli impianti, il consolidamento occupazionale e il rilancio competitivo delle filiere manifatturiere locali.
Dotazione finanziaria
La dotazione complessiva ammonta a 120.000.000 di euro, erogati nella forma del fondo perduto. Le risorse sono ripartite per sostenere progetti di investimento nelle aree comunali individuate come strategiche per il rilancio industriale di Lazio e Marche, sotto la regia di Invitalia in qualità di soggetto gestore.
Come presentare la domanda
La gestione operativa è affidata a Invitalia, che pubblica modalità, modulistica e tempistiche di apertura dello sportello sui propri canali ufficiali. Le imprese interessate dovranno predisporre un piano di investimento coerente con le finalità del Fondo, corredato dalla documentazione tecnica, economico-finanziaria e amministrativa richiesta dall'avviso. È opportuno verificare con anticipo la localizzazione dell'unità produttiva nei territori comunali ammissibili, in quanto requisito vincolante per l'accesso al contributo.
Scadenze
Il termine per la presentazione delle domande è il 30 ottobre 2026. Considerata la complessità della documentazione richiesta per programmi di investimento industriale di rilievo, si suggerisce di avviare la progettazione con largo anticipo rispetto alla scadenza, anche per consentire la valutazione preliminare di eventuali compatibilità con altri regimi di aiuto.
Errori comuni da evitare
- Presentare progetti riferiti a unità produttive localizzate al di fuori dei territori dei consorzi industriali ammissibili di Lazio e Marche.
- Sottovalutare la coerenza tra codice ATECO dichiarato e attività effettivamente svolta dall'unità produttiva oggetto di investimento.
- Allegare piani economico-finanziari non sostenibili o privi di evidenze sulla capacità di cofinanziamento dell'investimento.
- Trascurare la verifica del cumulo con altre agevolazioni pubbliche già percepite per le stesse spese.