La Fondazione CRT con il bando BeST – Beni Senza Tempo sostiene a fondo perduto il recupero del patrimonio storico, artistico e architettonico di Piemonte e Valle d'Aosta. Scadenza fissata al 31 luglio 2026.
La Fondazione CRT, attraverso il bando BeST – Beni Senza Tempo, mette a disposizione contributi a fondo perduto per il recupero del patrimonio storico, artistico e architettonico di Piemonte e Valle d'Aosta. Le domande possono essere presentate entro il 31 luglio 2026. L'obiettivo è favorire la conservazione, la conoscenza e la fruizione pubblica dei beni culturali del territorio.
L'iniziativa rientra nell'Area Arte e Cultura della Fondazione CRT e si rivolge a soggetti che custodiscono e valorizzano beni di interesse storico-artistico. Gli interventi finanziati devono garantire un impatto duraturo sulla collettività, rendendo i beni recuperati accessibili a un pubblico ampio.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro che operano sul territorio di Piemonte e Valle d'Aosta e che siano proprietari, gestori o responsabili di beni storici, artistici o architettonici da recuperare. In particolare possono presentare domanda:
- Enti pubblici (Comuni, enti locali, istituzioni culturali pubbliche) titolari di beni storico-artistici;
- Enti ecclesiastici riconosciuti, proprietari di edifici di culto o beni artistici di rilevanza storica;
- Enti no profit ed Enti del Terzo Settore (ETS, fondazioni, associazioni) impegnati nella tutela e valorizzazione del patrimonio.
I beni oggetto di intervento devono essere localizzati nel territorio di riferimento della Fondazione, ossia in Piemonte o in Valle d'Aosta, e presentare un riconosciuto valore storico, artistico o architettonico.
Come e quando candidarsi
La modalità di erogazione prevista è il contributo a fondo perduto, destinato a coprire spese di restauro, conservazione, messa in sicurezza e valorizzazione dei beni ammissibili. I progetti devono dimostrare la qualità tecnico-scientifica dell'intervento e la sostenibilità della fruizione pubblica successiva al recupero.
Le candidature devono essere inoltrate entro il 31 luglio 2026 attraverso le procedure indicate dalla Fondazione CRT sul proprio portale istituzionale. È consigliato preparare con anticipo la documentazione tecnica relativa al bene (relazione storico-artistica, progetto di intervento, quadro economico, autorizzazioni della Soprintendenza ove richieste) e il piano di fruizione pubblica post-recupero.
Per ulteriori dettagli sui criteri di ammissibilità, sulle spese finanziabili e sulla procedura di presentazione si rinvia alla documentazione ufficiale pubblicata da Fondazione CRT.