La Fondazione CrAsti finanzia a fondo perduto progetti di restauro e recupero conservativo di beni storici, artistici e architettonici nella provincia di Asti. Candidature aperte a enti pubblici e privati fino al 15 luglio 2026.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Asti ha pubblicato il bando restauri 2026 per sostenere, con contributi a fondo perduto, progetti di restauro e recupero conservativo di beni mobili e immobili di interesse storico, artistico e architettonico situati nella Provincia di Asti. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 luglio 2026.
Il bando si inserisce nell'azione della Fondazione a tutela del patrimonio culturale locale e mira a finanziare interventi su beni individuati dall'art. 12 del D.Lgs. n. 42/2004 (Codice dei beni culturali) o interventi riconducibili all'art. 1 del D.L. 31 maggio 2014, n. 83 (c.d. Art Bonus). L'obiettivo è recuperare e salvaguardare opere e monumenti di particolare pregio, per tramandarne storia e bellezza alle generazioni future.
Chi può candidarsi
Possono presentare domanda enti pubblici e privati, senza finalità di lucro, che operano sul territorio della Provincia di Asti e che intendano realizzare interventi su beni culturali tutelati. In particolare, sono ammessi:
- Enti pubblici, inclusi Comuni e altri enti territoriali della provincia astigiana.
- Enti del Terzo Settore e organizzazioni no profit che gestiscono o hanno titolo su beni di interesse culturale.
- Imprese sociali e società benefit impegnate in attività di tutela e valorizzazione del patrimonio.
- Enti ecclesiastici, parrocchie e altri soggetti privati proprietari o detentori di beni vincolati ai sensi del Codice dei beni culturali.
Gli interventi finanziabili riguardano il restauro e il recupero conservativo di beni mobili (es. dipinti, sculture, arredi storici, archivi, biblioteche) e immobili (chiese, palazzi storici, monumenti, complessi architettonici) di particolare pregio situati nella Provincia di Asti.
Come e quando candidarsi
Le domande devono essere presentate entro il 15 luglio 2026, secondo le modalità definite dal regolamento della Fondazione. La candidatura prevede in genere la compilazione della modulistica messa a disposizione dall'ente, accompagnata da una descrizione tecnica dell'intervento, dal quadro economico, dalle autorizzazioni della Soprintendenza competente (quando richieste) e dalla documentazione che attesti il titolo di proprietà o di gestione del bene.
Il sostegno è erogato sotto forma di contributo a fondo perduto, senza obbligo di restituzione, a copertura parziale o totale dei costi ammissibili dell'intervento. È consigliato verificare in anticipo la coerenza del progetto con i criteri del bando, in particolare per quanto riguarda il vincolo culturale del bene e la qualificazione dei professionisti incaricati del restauro.
Per il testo integrale del bando, la modulistica e le linee guida operative, si rinvia ai canali ufficiali della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti.