La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna eroga contributi a fondo perduto per progetti di utilità sociale, cultura, istruzione e sanità sul territorio. Domande aperte fino al 30 settembre 2026.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna mette a disposizione ogni anno fondi a fondo perduto per sostenere progetti di utilità sociale, beneficenza e tutela delle categorie più deboli sul territorio ravennate. Le richieste possono essere presentate fino al 30 settembre 2026.
L'erogazione annuale di contributi è lo strumento ordinario con cui la Fondazione finanzia iniziative rilevanti per la comunità locale, riconoscendo priorità etica alle istanze di natura sociale e selezionando di volta in volta gli interventi ritenuti più idonei a sostenere lo sviluppo economico, culturale e civile del territorio.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a soggetti senza scopo di lucro e a enti che operano nei settori di interesse della Fondazione, prevalentemente sul territorio della provincia di Ravenna. Possono presentare richiesta:
- Enti no profit ed Enti del Terzo Settore, come associazioni, fondazioni, organizzazioni di volontariato e APS
- Enti pubblici, inclusi Comuni, scuole, istituzioni culturali e sanitarie
- Imprese sociali e società benefit che realizzino progetti di rilevante impatto sociale
I progetti finanziabili rientrano nei settori arte e cultura, educazione e istruzione, salute e medicina, servizi sociali e socio-sanitari, diritti e cittadinanza, inclusione sociale e solidarietà. La Fondazione privilegia iniziative che producano benefici concreti per le categorie più fragili e che contribuiscano allo sviluppo della comunità locale.
Come e quando presentare la richiesta
Le richieste di contributo devono essere inviate alla Fondazione entro il 30 settembre 2026. L'erogazione avviene in forma di contributo a fondo perduto, senza obbligo di restituzione, ed è subordinata alla valutazione qualitativa del progetto rispetto alle priorità statutarie della Fondazione.
Per la presentazione della domanda è necessario utilizzare la modulistica ufficiale e seguire le procedure indicate dalla Fondazione, che valuta caso per caso la coerenza del progetto con le finalità istituzionali, la sostenibilità economica e l'impatto atteso sul territorio. Si consiglia di consultare il sito ufficiale della Fondazione per scaricare i moduli aggiornati e verificare eventuali aggiornamenti su scadenze intermedie o sessioni di valutazione.
La selezione tiene conto della rilevanza sociale dell'iniziativa, della capacità organizzativa del proponente e della chiarezza del piano di spesa. Sono particolarmente apprezzati i progetti che mostrano cofinanziamento, partenariati locali e ricadute durature nel tempo.